I Simpson: quando Telespalla Bob uccise (a più riprese) Bart

Autore: Massimiliano Rincione ,
Copertina di I Simpson: quando Telespalla Bob uccise (a più riprese) Bart

Partiamo da un presupposto: stiamo per parlare di uno degli special più creepy dei #Simpson. Non sapete cosa vuol dire creepy? Davvero? Ah, wow. Benvenuti nel 1980, allora! Se siete ancora tra quelli che utilizzano il Sega Mega Drive nelle ore di diletto, ci limiteremo ad utilizzare un vocabolario un po' più vintage. Siamo nella 27esima stagione dei Simpson, e nel suo novero di episodi - più precisamente al quinto - possiamo trovare lo special di Halloween La Paura fa Novanta XXVI.

Una raccolta di tre mini-episodi di per sé molto particolare, in cui seconda e terza storia rappresentano rispettivamente delle parodie dei film Godzilla - il classico del 1954, si intende - e Chronicle. Non sono queste, però, le storie di cui vogliamo parlarvi: sì perché in Ricercato: Morto e poi Vivo, il carissimo, pacatissimo e lievemente schizzato #Telespalla Bob riesce nell'impresa sognata per una vita intera: ammazzare #Bart Simpson! Senza ulteriori indugi, dunque, gettiamoci nella sintesi di questo fantastico momento, che tocca a dir la verità delle vette splatter-gore non indifferenti per accuratezza. Se siete degli amanti dell'horror, state certi che apprezzerete le perle dell'episodio!

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The Simpsons - Fox USA

Bart Simpson morto
Quanto vi sembra morto Bart da 1 a 10?

I Simpson: come Bob uccide Bart (più e più volte)

La storia comincia in maniera del tutto calma e tranquilla, con Bart che riceve un messaggio da parte di Milhouse che lo invita ad incontrarsi nell'aula di musica. Con una inquietantissima traccia di sottofondo, il primogenito di casa Simpson si trova di fronte l'arcinemico Telespalla Bob, che dopo un breve monologo - e conseguente sbeffeggiamento da parte di Bart - gli pianta un arpione in mezzo al petto lanciandolo con una fiocina. Tripudio, autocompiacimento, Figaro da Il Barbiere di Siviglia come sottofondo musicale con l'ex aiutante di Krusty che balla per la sala con le budella di Bart attorcigliate al collo. La scena si chiude con Skinner che, dopo aver visto tutto, se ne va in fretta e furia ringraziando il cielo riguardo al fattaccio accaduto nelle ore non scolastiche.

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Bart, o meglio il cadavere di Bart, viene portato alla Bob mansion, con l'omicida che - dopo un selfie col morto - si gusta un polverosissimo vino messo da parte per l'occasione ed arricchito con una goccia di sangue della vittima. Peccato che ad interrompere il momento di giubilo arrivi Homer, che assieme a Piccolo Aiutante di Babbo Natale si fionda nell'abitazione per scoprire la verità dietro alla scomparsa del figlio. Nulla di fatto, perché il nostro eroe è troppo stupido e depenna Bob dalla lista dei due sospettati per il caso. Indovinate chi è l'altro indiziato?

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Ciò nonostante, tra una partita a golf con la trachea di un Bart in decomposizione come buca e una lezione da docente universitario con pathos stile L'Attimo Fuggente, Bob non si sente appagato. A lavoro, infatti, gli studenti sono troppo presi dai loro smartphone, e la sua unica soddisfazione in vita è rappresentata dal già citato omicidio di Bart. Quindi, perché non ripeterlo? Una scappata alla facoltà di chimica, una in quella di ingegneria ed anche una, che non guasta mai, a quella di magia nera ed oplà! La macchina del dottor Frankenstein per dare la vita è presto che costruita!

Comincia dunque un circolo vizioso di resurrezioni e uccisioni - tra martellate, leoni che sbranano il ragazzino, schiacciasassi e infarti post-bollette -, prima che Lisa scopra il misfatto e conduca la famiglia intera a prendersi la propria vendetta su Bob. Homer lo uccide, decapitandolo con un lume, e fa tornare in vita Bart. Quest'ultimo, poi, si gode la sua vendetta mettendo sotto il raggio resuscitatore la testa del criminale, delle corna di cervo, un corpo di gallina, una coda di, che sappiamo, un facocero, delle braccia di goblin ed una caccola. Risultato? Un pollo ibrido con braccia verdi e testa di Telespalla Bob, che viene preso in giro dalla sua classe di studenti a causa della sua nuova forma. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque! E voi, avevate già visto questo special? Cosa pensate al riguardo?

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Thor: Love and Thunder è un film che parla d'amore. Davvero? Davvero. Posso quasi immaginare la smorfia d'orrore di alcuni di voi mentre leggono queste righe, perciò vi rassicuro subito: è anche (ma non soprattutto) un cinecomics ricco d'azione e ricolmo di gag e comicità in purissimo Waititi-style.

Tuttavia ci sono due motivi se nel titolo c'è quel "love" che precede il classico "thunder". Uno viene spiegato a fine film ed è piuttosto letterale, l'altro invece è una sorta di manifesto dei temi di questo film

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