Il caso O.J. Simpson: Recensione episodio 6. Marcia, Marcia, Marcia

Autore: Chiara Poli ,

Marcia, Marcia, Marcia. Marcia Clark non è solo protagonista al processo di O.J.

Marcia Clark è protagonista di una carriera difficile, in un mondo di uomini e per uomini, e di una vita privata complicata.

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Nello stesso momento in cui gli occhi di tutto il mondo erano puntati su di lei, attrice principale dell’accusa al processo del secolo, Marcia Clark stava divorziando.

Un divorzio difficile, con le discussioni per l’affidamento dei bambini e tutte le ripercussioni psicologiche che questo comportava.

Ciononostante, Marcia dava sempre il 100%. Questo sesto episodio de #Il caso O.J. Simpson lo sottolinea puntando tutto su di lei.

Il caso O.J. Simpson: Marcia Clark
Il caso O.J. Simpson: la vera Marcia Clark e la sua interprete Sarah Paulson

Per una volta, il processo, con la toccante testimonianza della sorella di Nicole, passa in secondo piano. Marcia diventa protagonista assoluta perché anche all’epoca lo era diventata: il suo abbigliamento, la sua acconciatura, il suo modo di camminare: tutto veniva analizzato e “processato” dai media.

Marcia si aspettava che ad essere giudicato fosse solo il suo lavoro. Si sbagliava.

Inoltre, Johnnie Cochran stava svolgendo un eccellente lavoro nel sottolineare tutte le imprecisioni e le sviste della polizia, compromettendo la raccolta delle prove schiaccianti contro O.J.

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Denise Brown e la sua interprete
Il caso O.J. Simpson: la sorella di Nicole, Denise Brown, nella realtà e sullo schermo

Intanto si avvicina la testimonianza del detective Fuhrman. Sì, quello che collezionava “cimeli di guerra”, per giustificare la sua collezione di medaglie naziste. Quello che è stato ripetutamente accusato di essere razzista. Quello che Chris Darden aveva cercato in ogni modo di non portare alla sbarra, scontrandosi contro la determinazione di Marcia.

E quando Fuhrman sta per arrivarci, alla sbarra, Cochran gioca un asso. Rosa Lopez, testimone chiave della difesa, potrebbe risultare irreperibile se non testimoniasse subito. Il processo viene aggiornato e si prepara un’udienza sulla questione Lopez, che compromette ulteriormente la posizione dell’accusa quando Marcia afferma di non potersi fermare fino a tardi perché deve tornare dai suoi figli (altrimenti, come noi sappiamo, le verranno portati via).

Come se non bastasse, il suo capo le suggerisce di fare qualcosa per il suo aspetto, visto ciò che affermano i media tutti i giorni.

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Il caso O.J. Simpson: Fuhrman
Il caso O.J. Simpson: il detective Mark Fuhrman

Umiliazione dopo umiliazione, Marcia Clark mette da parte l’orgoglio e fa ciò che deve. Chiede al marito di occuparsi dei bambini, sapendo di compromettere la causa di divorzio, e interroga la signora Lopez, domestica dei vicini di O.J., che vuole lasciare il Paese perché si sente perseguitata dai media.

Marcia demolisce la sua testimonianza, sferrando il contrattacco alla mossa di Cochran per fermare la testimonianza di Fuhrman e spezzare il ritmo dell’accusa.

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Marcia porta a casa una vittoria… Fino a quando suo marito, Gordon Clark, rilascia una dichiarazione astiosa alla stampa, mettendola in cattiva luce e vanificando tutto il suo lavoro.

Lee Bailey: Il caso O.J. Simpson
Il caso O.J. Simpson: l'avvocato della difesa Lee Bailey

Cochran corrompe la sua ex moglie per impedirle di parlare alla stampa delle passate violenze domestiche che lo coinvolgono, mentre Marcia decide di cambiare look. Si fa tagliare i capelli, ma il risultato non convince nessuno e la stampa la soprannomina “riccioli dell’orrore”.

In questo clima difficile, Fuhrman arriva finalmente alla sbarra. La sua testimonianza, come il suo lavoro sulla scena del crimine, è impeccabile.

Proprio per questo, l’avvocato della difesa Bailey non può fare altro che giocare sporco. E compromettere la testimonianza di Fuhrman chiedendogli se ha mai usato la parola “negro” per definire qualcuno.

Marcia Clark: Il caso O.J. Simpson
Il nuovo taglio di capelli di Marcia Clark

Da quel momento, tutto precipita. Una foto di Marcia, nuda in spiaggia, viene data in pasto alla stampa.

Inevitabilmente, Marcia crolla.

Mentre il circo mediatico che fece assolvere O.J. Simpson andava avanti. Non si fermava. Davanti a niente e a nessuno.

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