Il finale e la scena extra di Don't Look Up: il mondo finirà davvero?

Autore: Elisa Giudici ,
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7' 16''
Copertina di Il finale e la scena extra di Don't Look Up: il mondo finirà davvero?

Come si fa a convincere la popolazione mondiale che il mondo sta per finire se ogni prova scientifica, matematica e fotografica viene messa in dubbio, smontata e ridicolizzata, dalle autorità preposte o da chi non ha nemmeno gli strumenti e le conoscenze per analizzarla? Questa domanda - attualissima - è alla base della sfida affrontata dai due scienziati protagonisti di Don't Look Up. La dottoranda Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence) e il professor Randall Mindy scoprono per caso una cometa durante una notte di lavoro la telescopio. Dalla felicità allo sgomento puro: secondo i calcoli più e più volte ripetuti, il corpo celeste "grande quanto una montagna" colpirà la Terra con una probabilità del 99,78% per cento. 

Nonostante queste premesse facciano pensare a un disaster movie, Don't Look Up è in realtà una commedia satirica che vuole fotografare uno spaccato sociale e politico estremamente attuale: quello che vede la società approcciare ogni tema e problema in chiave mediatica, seguendo le regole e gli schemi della cultura delle celebrità televisive e dei meme su Internet. Un approccio che rende quasi impossibile fare un discorso razionale sia con i più grandi della terra (in primis con la Casa Bianca) sia con il pubblico, come scopriranno a loro spese i due frustrati protagonisti del nuovo film di Adam McKay. 

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Don't Look Up Don't Look Up La dottoressa Kate Dibiasky, tirocinante presso un osservatorio astronomico, scopre che un bolide spaziale è diretto contro la Terra e la colpirà in sei mesi. Insieme al dottor Randall Mindy ... Apri scheda

La domanda non è più cosa faremmo se sapessimo che la Terra rischia di essere distrutta, piuttosto: se qualcuno ci avvertisse di un pericolo "di livello riconducibile all'estinzione di massa della vita sul pianeta", gli crederemmo?

Moriremo tutti! 

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Nella parte finale del film scopriamo che la presidentessa degli Stati Uniti Janie Orlean è in realtà meno superficiale di quanto sembri a una prima occhiata e molto più egoista. In una sorta di parodia dell'ansia da complotto del nostro tempo, nel film di Adam McKay i miliardari e i governanti più influenti del mondo hanno davvero un piano b per tentare di mettersi in salvo una volta capita l'entità del pericolo corso sulla Terra. Prima di lasciare il pianeta però vogliono tentare tutto il possibile per arricchirsi con la cometa. Il magnate della BASH Peter Isherwell (Mark Rylance) è riuscito a bloccare il primo lancio di shuttle con testate nucleari verso la cometa (lancio che stava procedendo nel migliore dei modi e con ottime probabilità di successo) perché ha scoperto che la cometa è ricchissima di materiali rari e costosi sulla Terra. Materiali che potrebbero rendere multimiliardario il governo che riuscirà a metterci sopra le mani. Il suo rischiosissimo piano è quello d'inviare dei robot sul corpo celeste che creino una sorta di microesplosione guidata, in grado di frammentare la cometa in pezzetti più "gestibili", da far schiantare nell'Oceano Pacifico per poi essere recuperati dagli Stati Uniti. Per questo motivo la presidentessa ha già approvato un enorme stanziamento ai paesi del Sud America che saranno interessati da un inevitabile, catastrofico maremoto. Randall viene assunto come uomo immagine della missione. Lo scienziato però nutre dei sospetti rispetto alla bontà del piano di Isherwell, dato che le specifiche su come affrontare la pericolosa operazione di disgregazione guidata dell'asteroide non sono state verificate dalla comunità scientifica. La BASH infatti mantiene riservate le specifiche del piano, eliminando dal proprio gruppo interno di scienziati chiunque esprima perplessità.
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La presidentessa degli Stati Uniti tiene un discorso
Nel film i ricchi e potenti della Terra hanno un piano pronto per fuggire nel caso d'impatto della cometa
Quando la cometa appare nel cielo, la popolazione mondiale comincia a credere alle parole degli scienziati. Il mondo segue con il fiato sospeso la missione della BASH, che si rivela fallimentare. Così come tenuto da Randall, i calcoli relativi avrebbero dovuto essere meglio verificati. La presidenza - finanziata dalla BASH - ha abortito la più concreta chance di fermare la cometa per il profitto di un privato, sfumato in tensioni politiche e in un nulla di fatto. Randall e Kate si riavvicinano e sostengono una raccolta fondi attraverso l'ultimo mega concerto della popstar Riley Bina (Ariana Grande). Nonostante i fondi raccolti e il tentativo delle altre nazioni di tentare un'ultima, disperata missione, l'umanità non riesce a fermare la cometa. Randall e Kate decidono di passare l'ultimo giorno della Terra insieme. L'uomo riesce a riconciliarsi con moglie e figli e invita all'ultima cena anche Teddy (Rob Morgan) e Yale (Timothée Chalamet). A differenza di quanto predetto dagli algoritmi della BASH, Randall non muore da solo, ma circondato dalla sua famiglia e dai suoi amici. Gli altri personaggi muoiono invece all'insegna dell'egoismo e dell'egocentrismo che li ha sempre guidati. La giornalista Brie Evantee (Cate Blanchett) non vuole nemmeno fare sesso o incontrare una persona cara. Preferisce bere alcol e sparlare di conoscenti comuni col suo collega di dirette TV. La fine più triste è quella del figlio della presidentessa Orlean, Jason (Jonah Hill). Avrebbe avuto un posto a bordo dell'astronave con cui i grandi ricchi della Terra stanno partendo alla volta di un nuovo pianeta abitabile, ma sua madre se l'è semplicemente dimenticato per strada. La donna telefona a Randall per offrirgli un posto sull'astronave (posto che Randall rifiuta) e solo a domanda diretta dello scienziato si ricorda di non aver reso partecipe il figlio alla fuga. 
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Randall e Kate fanno i calcoli
Randall e Kate riescono a riavvicinarsi prima dello schianto della cometa
Nella scena finale del film vediamo la cometa colpire la Terra con enorme violenza: è evidente che il pianeta ne uscirà distrutto e ogni forma di vita verrà spazzata via. 

La scena extra di Dont' Look Up

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22740 anni dopo la collisione della cometa con la Terra, l'astronave della BASH atterra su un pianeta con condizioni adatte alla vita degli esseri umani. I passeggeri umani criocongelati vengono risvegliati. Il 48% dei 20000 selezionatissimi ospiti è morto per malfunzionamenti o avarie del sistema, come predetto dall'algoritmo BASH. Sia la presidentessa sia il fondatore dell'azienda sono sopravvissuti e non sembrano colpiti dalla morte dei compagni di viaggio né dall'estinzione della popolazione terrestre. Tutti nudi, cominciano a muoversi sulla superficie del pianeta appena raggiunto, quando Janie viene azzannata da una forma di vita simile a un dinosauro che si era avvicinata al gruppo.
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La presidentessa Orlean nello Studio ovale
L'egoismo dei potenti li porta ad estinguersi 22740 anni dopo il resto dell'umanità, qualche minuto dopo essersi risvegliati
Un broncotec, capisce Isherwell: l'algoritmo aveva ragione. Gli umani appena arrivati vengono accerchiati da altri animali simili: probabilmente l'umanità si estinguerà poco dopo. 

Come finisce Don't Look Up?

La missione della BASH è un fallimento: Randall aveva ragione riguardo ai calcoli mal fatti e ai rischi eccessivi del piano del milionario Peter Isherwell, che ha fermato per profitto la possibilità più concreta di distruggere la cometa prima dello schianto.

Randall riesce a riavvicinarsi alla famiglia e decide di passare l'ultima notte della Terra insieme a moglie e figli, invitando anche Kate, Yale e Teddy alla sua ultima cena.

La cometa si schianta sulla Terra, causando una catastrofe che porterà a fine certa di ogni forma di vita. I grandi ricchi e potenti del mondo (la presidente Orlean e Peter Isherwell) fuggono a bordo di un'astronave alla ricerca di un altro pianeta da abitare. La donna però si dimentica sulla Terra il figlio, che morirà insieme al resto della popolazione.

La cometa si schianta sulla Terra alla fine di Don't Look Up.

Sì.

L'umanità non riesce a distruggerla in tempo. Si salvano momentaneamente solo alcuni ricchi e potenti del mondo, che fuggono a bordo di un'astronave.

Don't Look Up ha una scena extra?

Sì, poco dopo l'inizio del titoli di coda.

Cosa succede nella scena extra di Don't Look Up?

22740 anni dopo la collisione della cometa con la Terra, l'astronave della BASH atterra su un pianeta con condizioni adatte alla vita degli esseri umani. I passeggeri umani criocongelati vengono risvegliati.

Tutti nudi, cominciano a muoversi sulla superficie del pianeta appena raggiunto, quando Janie viene azzannata da una forma di vita simile a un dinosauro che si era avvicinata al gruppo, come predetto dall'algoritmo. Gli umani appena arrivati vengono accerchiati da altri animali simili: probabilmente l'umanità si estinguerà poco dopo.

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Chi muore alla fine di Don't Look Up?

È molto probabile che nessuno rimanga vivo a fine film:

  • Randall, Kate, Teddy, Yule, Riley, Brie e chiunque sia rimasto sulla Terra rimane coinvolto nell'impatto catastrofico della cometa
  • Jason avrebbe potuto salvarsi salendo a bordo dell'astronave, ma la madre l'ha dimenticato durante la fuga
  • I miliardari e i potenti fuggiti dalla Terra e sopravvissuti al viaggio durato 22740 verranno probabilmente tutti uccisi dalle forme di vita locali che li "accolgono" sul nuovo pianeta, come Janie.

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La sentita lettera di Jonah Hill sui suoi problemi di salute mentale

Leggi per scoprire le ultime dichiarazioni rilasciate dall'attore e produttore Jonah Hill, visto di recente nel film Don't Look Up.
Autore: Francesca Musolino ,
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L'attore Jonah Hill nonché comico, sceneggiatore, produttore cinematografico e regista statunitense, dopo aver appena concluso le riprese del documentario Stutz, ha dichiarato che non sarà presente alla promozione di tale progetto. Una decisione che vale anche per i prossimi contenuti in arrivo dato che Hill ha deciso di rallentare il ritmo. Questo perché le frequenti apparizioni pubbliche, nel tempo lo hanno portato a soffrire di ansia.

Un disturbo che è diventato una vera e propria patologia per l'attore, in quanto dura ormai da quasi vent'anni e aumenta ogni volta che si ritrova a dover presenziare a un evento. Come è facile dedurre, questo disturbo ha peggiorato anche la sua qualità di vita; e di conseguenza, Hill ha scelto di mettere al primo posto la salute per salvaguardare anche il suo lavoro. L'attore ha comunicato questa decisione attraverso una dichiarazione scritta, che Deadline ha pubblicato in data 18 agosto 2022. Di seguito riportiamo alcuni passaggi:

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