Il mondo segreto dei pirati: 5 assurde storie vere sulla pirateria che fanno impallidire la leggenda

Autore: Simone Alvaro Segatori ,
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5' 16''
Copertina di Il mondo segreto dei pirati: 5 assurde storie vere sulla pirateria che fanno impallidire la leggenda

Nei primi anni del 1700, un manipolo di uomini riuscirono a trasformare la città di Nassau in un vero paradiso per ogni pirata. Una repubblica dedita ai saccheggi, all'illegalità e al rum che nonostante la breve vita ebbe modo di dare i natali a numerose leggende sui pirati. Queste, insieme all'immortale opera di Stevenson "L'isola del tesoro", forgiarono quel romantico immaginario che conosciamo ancora oggi e che prende vita nella docuserie Netflix Il mondo segreto dei pirati che racconta proprio della nascita della fiorente repubblica pirata sull'isola di New Providance. 

I pirati però erano uomini (e donne) talmente pittoreschi che spesso la loro vera vita si confondeva con il mito. Tra personaggi capaci di mangiare il cuore dei loro avversari e uomini talmente temibili che persino l'inferno li ha risputati, ecco 5 storie vere che fanno impallidire le leggende sui pirati.

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Benjamin Hornigold, ex pirata cacciatore di pirati

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Il mondo segreto dei pirati: Bnejamin Hornigold
Hornigold ne Il mondo segreto dei pirati

Nonostante la sua carriera pirata sia durata solo pochi anni, dal 1713 al 1718, Benjamin Hornigold è stato tra i fondatori della repubblica pirata di Nassau. Dopo aver avuto tra i suoi sottoposti nientepopodimeno che Barbanera, a cui donò il suo vecchio veliero, sfruttò l'amnistia generale offerta ai pirati dal Re di gran Bretagna Giorgio I e divento di fatto un cacciatore di pirati. Al servizio di Woodes Rogers, che intanto era diventato il primo governatore delle Bahamas, Hornigold passò più di un anno a dare la caccia ai celebri pirati Stede Bonnet, John Rackam e anche il suo vecchio compare Barbanera, prima di trovare la morte per via di una tempesta nel 1719 al largo delle coste del Messico.

Come la maggior parte dei pirati era dedito all'alcool. Un sopravvissuto di uno sloop, arrembato da Hornigold vicino alle coste dell'Honduras, ha raccontato che la ciurma di Hornigold aveva rubato tutti i loro cappelli dopo aver lanciato fuori bordo i loro in una notte ad alto tasso di rum. Se volete approfondire si trovano vari riferimenti nel libro Storia dellla Pirateria di David Cordingly.

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Edward "Barbanera" Thatch, l'uomo venuto dall'inferno

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Edward Thatch ne Il mondo segreto dei pirati
Barbanera che tenta di assomigliare al demonio.

L'apparenza inganna è i pirati lo sapevano bene. Molti di loro basavano la loro fama o la loro leggenda proprio su questo. Il temibile Barbanera, che si diceva fosse un diavolo uscito dall'inferno, aveva sviluppato un modo alquanto singolare per portare avanti queste dicerie. Aveva una barda nera, folta e lunga che gli arrivava fino alla vita legata con fascette nere e divisa in trecce. Prima di ogni battaglia, l'uomo era solito infilare nella barba e nei capelli dei cordoncini di canapa bagnati con il salnitro a cui dava fuoco. Questi avevano una combustione lenta e durante la battaglia emanavano un fumo nero demoniaco che terrorizzava i suoi avversari. Diavolo o no però nel 1718 la Royal Navy mese fine alla sua leggenda.

Barbanera però non era solo trucchi di palcoscenico e leggende. Aveva infatti sviluppato una particolare tecnica di abbordaggio. L'uomo riusciva a capire la nazionalità delle navi in lontananza e ad issare una bandiera degli stessi colori per avvicinarsi come nave amica. Solo quando era vicino issava la bandiera pirata e conquistava la nave nemica senza perdere tempo con un inseguimento.

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Edward Low, il folle torturatore

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Black Sails il capitano Low
Edward

In tutta la storia della pirateria, non c'è stato pirata più folle e sanguinario di Edward Low che non solo era crudele ma aveva sviluppato un particolare gusto per il macabro. Nei racconti dei suoi crimini l'uomo era solito torturare i prigionieri con il fuoco e la mutilazione. In alcune occasioni ha anche estratto dal petto il cuore dei capitani sconfitti facendolo mangiare alla ciurma catturata e lo stesso ha fatto con le labbra di un capitano portoghese che sono state servite, ancora calde, alla sua ciurma. La sua crudelta però ha raggiunto l'apice quando ha legato un cuoco, che lui considerava unto, sull'albero di una nave catturata. Secondo Low dopo aver dato fuoco alla nave, l'uomo avrebbe sfrigolato per bene.

Stanche delle sue follie, le autorità caraibiche mandarono diverse navi a sconfiggere Low e la sua ciurma. Low però riuscì a fuggire, ricostruendo una piccola ciurma che col tempo si stancò di lui e lo abbandonò.

Francois l'Olonese, il mangiacuori

Anche Francois l'Olonese era un esperto torturatore che era solito fare a pezzi le sue vittime per poi bruciarle vive. Iniziò la sua carriera da pirata intorno al 1650, sfuggendo ad un assalto dei soldati spagnoli ricoprendosi di sangue e fingendosi morto tra gli altri cadaveri. Dopo aver passato anni a terrorizzare e saccheggiare Maracaibo, Nel 1667 gli spagnoli gli tesero un'imboscata ma l'uomo riuscì a fuggire catturando due soldati nemici. Estrasse a sangue freddo il cuore di uno degli avverari e lo mangiò davanti agli occhi inermi dell'altro che decise di collaborare con il pirata.

La sua storia iniziata nel sangue però è finita anche nel sangue perchè, raggiunta la costa di Darién a Panama, lui e il suo equipaggio vennero catturati dalla tribù dei Kuna. Un popolo cannibale che uccise e mangiò l'uomo. Prosit!

Cheng I Sao, la rigida comandante che tagliava le orecchie

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La piratessa anziana nei Pirati dei Caraibi 3
Cheng I Sao come viene rappresentata nei Pirati dei Caraibi

La storia della pirateria è costellata anche da tantissime donne pirata come le celebri Anne Bonny e Mary Read che hanno terrorizzato i Caraibi. Una delle più famose è stata però Cheng I Sao, una prostituta cantonese la cui storia è partita più tardi rispetto a quella delle sue illustri colleghe e in un piccolo bordello a Guangzhou, dall'altra parte del mondo rispetto ai Caraibi. Dopo che il luogo fu preda del pirata Zheng Yi, la donna sposò l'uomo e alla sua morte ereditò la sua ciurma pirata. Cheng I Sao emanò le più severe leggi della storia della pirateria che servivano a tenere sotto controllo il suo equipaggio. Questi infatti non potevano agire di testa propria e qualsiasi ordine doveva venire direttamente da lei. Se qualcuno dava un ordine di sua volontà, veniva decapitato seduta stante. Per non parlare poi della punizione che riservava ai disertori: a questi venivano tagliate le orecchie ed erano poi costretti a sfilare intorno a tutta la ciurma.

Sono pochi i pirati che sono morti al caldo, nel loro letto e in compagnia dei propri tesori, ma Cheng I Sao è una di quelli. Nel 1810 dopo essere stata sconfitta dai portoghesi fece un'amnistia con il governo cinese e si ritirò dalla pirateria con buona parte del suo bottino.

Il mondo segreto dei pirati Il mondo segreto dei pirati In questa docuserie, i veri pirati dei Caraibi saccheggiano grandi ricchezze e fondano una repubblica sorprendentemente egalitaria. Apri scheda

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