Il potere del cane, Sam Elliott si scusa per aver criticato i cowboy queer di Jane Campion

Autore: Elisa Giudici ,
News
2' 17''
Copertina di Il potere del cane, Sam Elliott si scusa per aver criticato i cowboy queer di Jane Campion

Sam Elliott fa marcia indietro su Il potere del cane e fa pubbliche scuse a tutti: alla regista Jane Champion, agli attori (Benedict Cumberbatch in testa) e alla comunità gay. Le scuse di Elliott, attore noto per il suo lavoro all’interno del genere western e per il suo carattere schietto e ruvido nelle interviste, arrivano a un mese dalle frasi incriminati, durante uno scambio con Deadline.

Ospite di un podcast, nel pieno della corsa agli Oscar Elliott aveva aspramente criticato il film Netflix diretto da Jane Campion , che racconta la storia di due fratelli allevatori di bestiame nel Montana nel 1900. L’attore non aveva usato giri di parole nel raccontare perché non gli fosse piaciuto, definendo il film:

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Una merda Western con allusioni omosessuali.

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Le accuse di Sam Elliott e la replica di Jane Campion

In uno scambio vivace con il conduttore del podcast, Elliott aveva criticato l’approccio della regista Jane Campion, che ha girato il film nella nativa Nuova Zelanda. Secondo Elliott, Campion non sarebbe riuscita a capire lo spirito del West né a rendere credibile la ricostruzione del Montana in Nuova Zelanda. Una dichiarazione che è parsa come un’aperta critica al lavoro della regista premio Oscar. La diretta interessata, intervistata qualche giorno dopo in merito, non le aveva mandate a dire al collega, mandandolo bonariamente a quel paese:

È stato un po’ uno stronzo.

Sam Elliott si scusa con la comunità gay

A suscitare molto clamore è stato il passaggio sulle “allusioni omosessuali” della pellicola. In rete si sono sprecate le ironie, dato che il film si spinge ben oltre le allusioni, raccontando le frustrazioni di un uomo attratto da altri uomini ma imprigionato nelle logiche del machismo della frontiere western.

Epic Pictures e Title Media

Un primo piano di Sam Elliott in The Man Who Killed Hitler and then the Bigfoot

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La comunità queer invece ha aspramente criticato il discorso implicito di Elliott da “uomini veri nel selvaggio West”, come a sottintendere che l’orientamento sessuale del protagonista del film e l’interpretazione di Benedict Cumberbatch sminuissero il valore dell’opera all’interno del suo genere.

Elliott a riguardo si è profuso in un discorso di scusa:

Ho detto frasi che hanno ferito delle persone e mi sento male per questo. La comunità gay è stata incredibile con me nel corso della mia carriera, della mia intera carriera, sin dagli inizi.

Elliott si è poi scusato con la regista e il collega inglese Benedict Cumberbatch, su cui aveva speso parole negative riguardo alla sua interpretazione “poco autentica”:

Posso solo dirgli che sono dispiaciuto. Lo sono veramente.

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