‘Parla nel sonno’: la battuta (improvvisata) di Sean Connery in Indiana Jones e l’Ultima Crociata

Autore: Francesco Ursino ,
Copertina di ‘Parla nel sonno’: la battuta (improvvisata) di Sean Connery in Indiana Jones e l’Ultima Crociata

Indiana Jones e l’ultima crociata va a chiudere il trittico di film classici dedicati alle avventure del professor Henry “Indiana” Jones Junior. La pellicola che seguiva I predatori dell’arca perduta e Indiana Jones e il tempio maledetto portava in scena ancora una volta il personaggio interpretato da Harrison Ford, con un’aggiunta fondamentale. Al suo fianco, infatti, ora c’era Sean Connery, nei panni del padre di Indy, ovvero Henry Jones Sr.

L’intesa tra i due attori fu immediata, e chiaramente visibile su schermo. Ne beneficiò tutto il film, che può vantare scene ispirate e diventate piccoli classici senza tempo. Molte di queste nacquero dal sodalizio creativo che legava George Lucas, Menno Meyjes e Steven Spielberg. Altre invece, rappresentano il frutto dell’inventiva degli attori, all’apice della loro creatività.

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Tra i momenti improvvisati c’è proprio una delle sequenze più spassose dell’intero film. Ovvero la scena dove Jones Sr. confessa al figlio che la professoressa d'arte Elsa Schneider parla nel sonno. Un particolare all’apparenza di poco conto, che però suscita in Indy una reazione che non può non strappare un sorriso.

Lucasfilm Ltd.
Una scena tratta da Indiana Jones e l'ultima crociata

Andiamo allora ad approfondire il contesto nel quale si svolge la scena, cosa implica la battura di papà Jones, e tutti i retroscena che si nascondono dietro la sequenza.

Il primo passo, però, è riepilogare brevemente la trama, almeno fino al momento nel quale si svolge la scena "incriminata". Per un’analisi maggiormente approfondita di tutte le pellicole della saga, c’è la nostra guida completa ai film di Indiana Jones.

La trama de Indiana Jones e l’Ultima Crociata

Con Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta si torna indietro alle origini del mito. Siamo nel 1912, e il giovane Indy ha già intrapreso con un certo successo la carriera di avventuriero, sempre alla ricerca di antichi artefatti.

Dopo questo primo flashback, la pellicola riportava lo spettatore al 1938, dove il protagonista è impegnato con la più importante delle sue missioni: trovare il Sacro Graal per conto di Walter Donovan (Julian Glover). Insieme a Indy c’è Elsa Schneider, affascinante professoressa austriaca interpretata da Alison Doody.

Indy riesce a ricongiungersi con suo padre, Henry Jones Sr., tenuto in ostaggio dai nazisti. Solo che i due vanno dalla padella nella brace, visto che subito dopo il loro incontro finiscono nelle grinfie dei nemici. E a consegnarli alla mercé del colonnello delle SS Ernst Vogel (Michael Byrne) è proprio Elsa.

È in questo momento, poco prima della metà del film, che avviene lo spassoso scambio di battute tra Indy e suo padre.

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La scena della battuta improvvisata di Sean Connery

Dopo essere stati catturati dai nazisti con l’aiuto di Elsa, i due Jones vengono portati al cospetto di Walter Donovan. Indy è contrariato. Elsa lo aveva soggiogato totalmente, e ora possedeva la sua preziosa agenda, contenente tutte le note sulle ricerche sul Sacro Graal. Henry invece sembra tranquillo. Sapeva già che la donna li avrebbe traditi. Tra i due personaggi avviene allora un rapido scambio di battute:

Indy: È lei che ha buttato all’aria la sua stanza e io ci sono cascato. Come sapevi che era nazista? Come sapevi che era nazista?
Henry: È una che parla nel sonno… non mi fidavo di lei, perché tu sì?

Questa è la versione originale della scena, dove è possibile ammirare l’interpretazione divertente e divertita dei due attori:

Cosa implica la frase pronunciata da Jones Sr.?

La faccia sbalordita di Indy e quella leggermente imbarazzata di Henry vengono amplificate dai pochi secondi di silenzio tra i due. Ma perché quella frase era così importante?

Per prima cosa, nella prima parte del film Indy ed Elsa avevano avuto modo di conoscersi meglio e di iniziare una relazione piuttosto turbolenta. Poco prima di andare alla ricerca di Henry, i due si trovavano a Venezia, in un classico intreccio tra sequenze avventurose e momenti che mischiavano ironia e un pizzico di romanticismo. Dopo un rapido scambio di battute, la coppia finiva col riappacificarsi, non prima che Elsa pronunciasse la frase: “E lei come ha osato baciarmi!”

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A quel punto della trama, Elsa aveva ancora intenzione di usare Indy per arrivare a Henry, cosa che in effetti succederà da lì a poco. Ma la rivelazione di Jones Sr. cambia tutto. Perché ammettendo di sapere che Elsa parla nel sonno, il personaggio interpretato da Harrison Ford – e di conseguenza lo spettatore – arriva subito a una conclusione. E cioè che papà Jones e la stessa Elsa avevano avuto quantomeno una rapida relazione. Abbastanza importante per Henry da poter dormire insieme all’affascinante professoressa austriaca, e scoprire che parlava nel sonno – confessando segreti piuttosto importanti, come il suo essere nazista.

La sorpresa di Indy, pertanto, è più che comprensibile. Così come l'allegro imbarazzo di Henry, che poco più tardi però deve ingoiare un boccone amaro. Elsa si congeda dai due non prima di aver fatto una confessione. Questo il breve scambio di battute:

Elsa (rivolgendosi a Indy): Non dimenticherò mai come è stato meraviglioso.
Henry: Oh grazie, è stato davvero meraviglioso.

E questa è la scena originale in inglese, dove si nota il divertente equivoco in cui cade il papà di Indy:

Il quadro che ne esce non è del tutto a favore di Elsa. In un primo momento, la si potrebbe considerare una donna senza scrupoli, che per raggiungere il suo scopo è disponibile a utilizzare ogni mezzo. La stessa Doody, in un intervista rilasciata a Empire, definiva così il suo personaggio:

Elsa è una cattiva ragazza, una nazista, il suo personaggio è stato creato per entrare in contrasto con la figura della damigella in pericolo di Indiana Jones e il tempio maledetto.

Il personaggio, però, in qualche modo cercherà di riscattarsi nelle battute finali del film, andando incontro al suo destino.

I retroscena svelati dai diretti interessati

Lo scambio di battute tra Indy e suo padre è sicuramente uno dei momenti più strani e divertenti di tutto il film. E la cosa è ancora più spassosa se si considera che si tratta di una battuta totalmente improvvisata. Il tutto nasce dal modo in cui Sean Connery decise di approcciarsi al personaggio di Henry Jones Sr. Così come riportato anche da Rolling Stone, il compianto attore scozzese sintetizzava così il rapporto tra il suo personaggio e quello di Harrison Ford:

Qualsiasi cosa Indy faccia, il mio personaggio l’ha già fatto… e lo ha fatto meglio.

Il riferimento alla relazione con Elsa, pertanto, è fin troppo facile da cogliere. Ma come si è giunti a quella frase? Per puro caso. Durante le riprese, Connery se ne uscì fuori con la battuta in maniera del tutto istintiva. Il gioco di sguardi con Harrison Ford e i silenzi imbarazzati sono tutte improvvisazioni dei due attori.

Un’improvvisazione che, a quanto pare, fu subito gradita. Su Filmstarfacts, ad esempio, è possibile leggere che la performance di Connery fece letteralmente sbellicare dalle risate i membri della troupe di ripresa. A questa reazione non poté opporsi nemmeno Steven Spielberg, che dovette ammettere:

Beh, è andata.

Indiana Jones e l'ultima crociata Indiana Jones e l'ultima crociata Nel 1938, Indiana Jones, celebre archeologo, apprende che suo padre, Henry, anch'egli archeologo, è stato rapito perchè prossimo, con i suoi studi, ad individuare il luogo dove è custodito il ... Apri scheda

E fu così la storia tra i due Jones ed Elsa Schneider entrò negli annali della storia del cinema.

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