Kang il Conquistatore: una teoria lo vede come nuovo villain del MCU

Autore: Marcello Paolillo ,
Copertina di Kang il Conquistatore: una teoria lo vede come nuovo villain del MCU

Thanos, interpretato da Josh Brolin, è stato il villain principale della cosiddetta "Infinity Saga", sconfitto da Tony Stark/Iron Man alla fine di Avengers: Endgame.

Ora, il futuro del Marvel Cinematic Universe è tutto da scrivere, grazie anche all'inizio della Fase 4 che coinciderà con l'arrivo nelle sale di Black Widow, il prossimo maggio 2020.

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I fan stanno già azzardando varie ipotesi circa l'identità del prossimo cattivo principale che Marvel porterà sul grande schermo. Stando ad una avvincente teoria apparsa su Reddit (via ComicBook), sembra proprio che questi possa essere nientemeno che Kang il Conquistatore.

Creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1964 nell'albo The Fantastic Four numero 19, Kang (il cui vero nome è vero nome è Nathaniel Richards) nell'anno 3000 riesce a inventare una macchina del tempo che gli permette di recarsi nell’Antico Egitto, diventando così il faraone Rama-Tut. L’arrivo dei Fantastici Quattro manda all'aria i suoi piani, sebbene la consapevolezza di essere un presunto discendente del Dottor Destino fa si che i suoi intenti di conquista non finiscano qui.

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Catapultato nell'anno 4000, periodo dominato dalle guerre e dal caos, Kang decide poi di esplorare varie e epoche e galassie, fino a trovare nel ventesimo secolo un terreno fertile per la sua brama di conquista. Peccato solo che sul pianeta Terra lo attendano gli Avengers al gran completo, pronti a fermare le sue mire espansionistiche.

La teoria apparsa su Reddit, vede Kang "disturbato" dai viaggi temporali intrapresi dai Vendicatori in Avengers: Endgame, al fine di recuperare le varie Gemme dell'Infinito per sconfiggere Thanos.

Vestendo i panni di una sorta di "poliziotto del tempo", il piano di Kang sarebbe quindi quello di bloccare e di conseguenza correggere i cambiamenti temporali attuati dai Vendicatori nell'ultimo capitolo della loro saga (questo stando anche alla terza teoria di Newton, secondo la quale a ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria).

Ovviamente, al momento è ancora troppo presto per sapere se Kang il Conquistatore sarà davvero il nuovo, potentissimo villain dell'universo Marvel, così come non è chiaro se la faccenda dei viaggi del tempo porterà a delle reali conseguenze nei prossimi film e e nelle serie TV della Casa delle Idee (sebbene ciò sia altamente probabile).

A voi piacerebbe in ogni caso che sia proprio Kang il cattivo principale con l'avvio della Fase 4 del MCU?

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Blonde, il film su Marilyn Monroe è un'esperienza surreale [RECENSIONE]

Leggi la recensione del lungometraggio Blonde dedicato alla vita di Marilyn Monroe, disponibile su Netflix dal 28 settembre 2022.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
Blonde, il film su Marilyn Monroe è un'esperienza surreale [RECENSIONE]

La prima cosa da sapere prima di guardare su Netflix Blonde è che questo è in tutto e per tutto un film e non un documentario sulla vita di Marilyn Monroe. Quindi i fatti, narrati dallo sceneggiatore e regista Andrew Dominik e basati sul romanzo omonimo di Joyce Carol Oates, "prendono in prestito" dalla vita della bionda più famosa del cinema alcuni momenti di vita personale e pubblica. Su di essi è stata costruita una storia drammatica e in parte sconvolgente, soprattutto per chi si è sempre fermato all'abbagliante immagine di Marilyn Monroe senza documentarsi oltre.

Blonde ha lo scopo di portare alla luce la doppia vita di Marilyn: la star bella e appariscente e la donna estremamente fragile che le ha dato vita. Marilyn Monroe nasce come Norma Jeane ma le due personalità sono completamente all'opposto, separate da pensieri, atteggiamenti e parole. Norma è una bambina cresciuta senza un padre e con una madre rancorosa, lei è sempre stata una donna sola mentre Marilyn è sempre stata circondata da ammiratori, fotografi e amanti. Norma Jeane non ha mai avuto un vero e proprio disturbo dissociativo della personalità, o almeno non le è mai stato diagnosticato, ma il distacco emotivo vissuto da Norma verso Marilyn è stato sempre più forte e forse decisivo anche nella sua dipartita.

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