Keep Breathing, la spiegazione del finale

Autore: Francesca Musolino ,
Copertina di Keep Breathing, la spiegazione del finale

Il 28 luglio 2022, Netflix ha rilasciato nel suo catalogo Keep Breathing, una nuova miniserie in sei puntate di genere drammatico/survival.
La protagonista della storia è l'avvocatessa Liv, interpretata dall'attrice messicana Melissa Barrera, che nel 2020 ha fatto il suo debutto al cinema con il film Sognando a New York (In The Heights).

Liv vuole prendere a ogni costo un volo per una questione privata da risolvere e una volta partita il mezzo su cui viaggia precipita: così si ritrova in un luogo sconosciuto, in cui vive una vera e propria avventura di sopravvivenza.
Il finale di Keep Breathing ha lasciato alcuni dubbi che proveremo a spiegarvi di seguito. Quindi se non avete ancora visto questa miniserie, attenzione perché l'articolo contiene spoiler.

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Come finisce Keep Breathing?

Nel corso della sua avventura, la protagonista Liv ne passa di tutti i colori e rischia spesso la vita per procurarsi del cibo, scaldarsi o ripararsi dalla pioggia, tanto che in più occasioni resta gravemente ferita. Dopo l'ennesima caduta e con le ultime forze rimaste, decide di raggiungere attraverso il fiume, il luogo che non era riuscita a raggiungere via terra e che ipotizzava essere una cittadina abitata.
Una volta in acqua però, ben presto perde i sensi e viene trascinata con forza dalla corrente, fino a quando non viene soccorsa da due pescatori. In quel momento, mentre Liv è ancora svenuta, vediamo scorrere tutte le immagini della sua vita, tra quelle mostrate nel corso della serie e altre che, fino a quel momento, non sono ancora avvenute.

Come viene rivelato nei primi episodi, Liv è in attesa di un figlio da Danny (Jeff Wilbusch), un collega con cui aveva iniziato a frequentarsi; e nell'ipotetico futuro che ci viene mostrato, ci sono Liv e Danny con il loro bambino appena nato.
Dopo questo presunto lieto evento Liv, che nel presente è ancora priva di sensi e ormai data per morta dai suoi soccorritori, di colpo riapre gli occhi: Keep Breathing si conclude proprio con questa immagine.

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La spiegazione più plausibile sembra indicare che il momento del parto, fosse il tassello mancante nel viaggio di Liv (il suo futuro una volta tornata a casa), perché è stato proprio quello a farla risvegliare. Questo porta a due possibilità, come rivelato anche a Entertainment Weekly dai co-creatori della serie, Martin Gero e Brendan Gall. La prima è che potrebbe trattarsi di un flashforward ovvero un evento futuro che viene anticipato nella storia, anche se nella stessa non è ancora accaduto. In questo caso si tratta del parto di Liv una volta che farà ritorno a casa. Oppure potrebbe soltanto essere un desiderio del suo subconscio, che le ha dato l'input per riprendersi.

Siamo davvero sicuri che tutto ciò che ha vissuto Liv sia stato reale?

Il finale potrebbe anche offrire un'altra chiave di lettura, ma occorre fare un passo indietro per capirci meglio. 
Mentre Liv si trova nel luogo in cui è precipitata con l'aereo, la storia è un continuo alternarsi tra il suo presente attuale (la lotta per la sopravvivenza e il tentativo di tornare a casa) e il suo passato (traumi che non ha mai superato).
Tra questi, c'è l'abbandono da parte della madre quando era una bambina e la morte del padre in età adulta.
Liv ha vissuto queste due perdite come una sua colpa e ciò la porta a diventare molto dura con sé stessa, evitando di affezionarsi ad altre persone per paura di perderle e dedicando tutta la sua vita al lavoro.
Questa esperienza sull'isola, è stata prima di tutto un viaggio interiore per Liv. Un viaggio in cui ha avuto modo di fare chiarezza dentro di sé, per capire che non è mai stata sola: per tutto il tempo infatti, viene accompagnata dalle allucinazioni di persone a lei care, che le danno indicazioni; e ogni volta che si trova in difficoltà, anche nelle situazioni più disparate trova sempre un oggetto utile a portata di mano.

Quello che deve fare quindi Liv, è lasciare andare tutto ciò che ha dentro e provare a perdonarsi, perché né l'abbandono da parte della madre e né la morte del padre, sono stati eventi dipesi da lei e di cui debba sentirsi responsabile. 
In tutto ciò, un altro elemento chiave è la sua gravidanza.
Liv si è ferita diverse volte, si è immersa in acque gelide, ha mangiato frutti di bosco (alcuni tossici e altri commestibili) che la sua ginecologa le aveva sconsigliato di consumare e addirittura è stata travolta da un masso enorme proprio dal bacino in giù, dopo la caduta in una grotta. In una situazione reale, anche una sola di queste cose avrebbe potuto causare un aborto spontaneo, con tutte le conseguenze tipiche della situazione, tra cui un'emorragia; mentre Liv, non ha avuto nulla di tutto ciò.

Si vive insieme si muore soli

Ma è stata proprio quella gravidanza, all'inizio non gradita, a salvarle la vita. Da futura mamma, Liv inconsciamente realizza che quel bambino, non doveva subire gli stessi traumi avuti da lei; e il pensiero dalla nascita di suo figlio con accanto i genitori - una famiglia completa - la fa risvegliare.
Di conseguenza un'altra spiegazione possibile, è che tutto ciò che abbiamo visto sia stato soltanto un sogno di Liv. Un sogno generato nel momento in cui cade con l'aereo, fino a quando i due pescatori non le prestano soccorso.

I fan più attenti avranno notato il richiamo alla serie di grande successo Lost, con l'avventura che inizia proprio con la caduta di un aereo e che termina con il protagonista, Jack, che chiude gli occhi.
Un finale che aveva fatto molto discutere, lasciando in parte libera interpretazione allo spettatore e che fa parlare ancora oggi, a distanza di quasi vent'anni.
In questo caso però, una certezza ce l'abbiamo e ci viene data ancora una volta dai creatori Gero e Gall. I quali, sempre nella sopracitata intervista, hanno assicurato che nel finale Liv (a differenza di Jack in Lost) è sopravvissuta.

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Come dice il titolo stesso, "continua a respirare" ed è proprio ciò che Liv ha fatto. Non soltanto aprendo gli occhi e tornando dallo stato di pre-morte. Ma anche metaforicamente, allentando la presa sulla sua frenetica vita, imparando a rilassarsi e staccando la spina da tutto ciò, che prima di quel momento, le impediva realmente di respirare.

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