Kim Kardashian si esprime sulla strage di Dallas

Autore: Maria Teresa Moschillo ,

Kim Kardashian fa sempre parlare di sé per questioni vanesie e futili.

Dalla doccia bollente nell'ultimo videoclip di Fergie - per cui è stata accusata di aver esagerato con Photoshop - alle foto di nudo postate sui social, la socialite di origini armene non si è mai di certo distinta per il proprio impegno sociale. Tuttavia, i recenti accadimenti che stanno scuotendo la comunità afroamericana negli Stati Uniti sembrano averla particolarmente toccata.

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Pochi giorni fa due uomini di colore, Alton Sterling e Philando Castiglia, sono stati uccisi senza apparenti motivi da alcuni agenti di polizia, rispettivamente in Louisiana e in Minnesota. A questo evento drammatico ne è seguito un altro: lo scorso 8 luglio a Dallas cinque agenti sono stati freddati durante una manifestazione contro gli abusi delle forze dell'ordine da Micah Xavier Johnson, un 25enne senza alcun precedente.

Questa spirale di odio e razzismo deve assolutamente essere fermata e sono tante le celebrities che in queste ultime ore hanno espresso il proprio cordoglio e rammarico per quanto accaduto. Tra queste si è distinta proprio Kim Kardashian, che ha pubblicato una sorta di lettera aperta sul proprio sito web.

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Al grido di #blacklivesmatter - ossia "le vite nere contano" - la Kardashian ha detto la sua sulla piaga dell'intolleranza, pensando principalmente all'avvenire dei suoi due figli, Saint (di nemmeno 1 anno) e North (4 anni), avuti dal marito e rapper afroamericano Kanye West.

Questi omicidi mi hanno sconvolta, arrabbiata e profondamente ferita. Voglio che i miei figli crescano consapevoli del fatto che le loro vite contano e non voglio insegnare loro ad avere paura della polizia, oppure essere costretta a suggerirgli di guardarsi le spalle da coloro che dovrebbero proteggere e servire la comunità, indipendentemente dal colore della pelle.

Il pensiero di Kim Kardashian corre anche alle forze dell'ordine.

L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è alimentare odio, rabbia e violenza, soprattutto nei riguardi dei moltissimi agenti di polizia che ogni giorno rischiano la propria vita per proteggerci.

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Anche le dive dei social (ogni tanto) forniscono spunti di riflessione interessanti. Non solo sulla prova costume.

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Netflix licenzia altre 300 persone (ma continua a investire)

Altre 300 persone hanno perso il lavoro a causa della crisi Netflix, che comunque continua a investire su prodotti originali.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
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È la stessa azienda ad annunciarlo. Netflix ha purtroppo licenziato altri 300 dipendenti, dopo averne "mandati a casa" 150 il mese scorso. Si tratta di un nuovo taglio del personale pari al 3% della forza lavoro dell'azienda che conta circa 11 mila dipendenti.

La dichiarazione di un portavoce di Netflix ha fatto sapere che:

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