L'ultima legione: la trama e le differenze tra libro e film

Autore: Giacinta Carnevale ,
Copertina di L'ultima legione: la trama e le differenze tra libro e film

Un gruppo di soldati pronti a fare di tutto per salvaguardare l'onore perduto del grande Impero Romano e risollevarlo dai danni subiti a causa delle invasioni dei barbari. È questa la storia al centro de L'ultima legione, la pellicola diretta da Doug Lefler e tratta dall'omonimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi pubblicato nel 2002 con oltre 6 milioni di copie vendute nel mondo. 

Nel cast spiccano attori di fama internazionale come il premio Oscar Colin Firth, Ben Kingsley, Thomas Sangster, Aishwarya Rai, Peter Mullan e Kevin McKidd, star di #Grey's Anatomy.

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Il film, prodotto dalla casa di produzione Dino De Laurentiis Company, è stato distribuito nelle sale italiane nel 2007 da 01 Distribution. A firmare la sceneggiatura sono Jez Butterworth e Tom Butterworth. Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi ha collaborato come consulente alla produzione della pellicola. I produttori esecutivi sono Duncan Reid, James Clayton e Harvey Weintstein, il regista finito al centro dello scandalo molestie. 

Realizzato con un budget iniziale di 35 milioni di dollari, L'ultima legione non ha avuto un grande successo al box office: negli USA ha incassato solo 5 milioni, mentre nel resto del mondo ne ha guadagnati 19,3 milioni per un totale complessivo pari a poco più di 25 milioni di dollari

La trama de L'ultima legione

La storia viene narrata da Ambrosinus (Ben Kingsley), un abitante e mago della Britannia, che racconta la leggenda della spada di Giulio Cesare, tramandata tra i vari imperatori romani per molte generazioni fino ad arrivare a Tiberio. Quando però quest'ultimo morì, l'arma venne nascosta per evitare che finisse nelle mani di uomini malvagi.

Anni dopo, poco prima dell'incoronazione del piccolo Romolo Augusto, Roma viene attaccata dai Goti di Odoacre che uccidono molti romani tra cui il padre di Romolo, Oreste e sua moglie Flavia. Odoacre vuole uccidere anche Romolo, ma il mago Ambrosinus riesce a convincerlo a non fargli del male. Il bambino viene esiliato a Capri insieme ad Ambrosinus e sotto la sorveglianza del luogotenente di Odoacre, Wulfila.

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01 Distribution
Thomas Sangster e Ben Kingsley

La prigione dove sono costretti a stare i due è la villa costruita 400 anni prima da Tiberio. Un giorno il piccolo Romolo scopre una stanza segreta dove si trovano una statua di Giulio Cesare e la famosa spada. Insieme ad Ambrosinus decide di prenderla. A salvare i due prigionieri è il generale Aurelio (Colin Firth) con tre legionari sopravvissuti e con una spia dell'Impero d'Oriente, Mira.

Il gruppo riesce a fuggire dalla villa e, come suggerito ad Aurelio dal senatore Nestore, si mette in viaggio verso Fano, dove li aspetta una nave che dovrebbe portarli a Costantinopoli. Ma presto il piano di Nestore si rivela un tranello organizzato da Odoacre. I fuggitivi decidono così di scappare verso la Britannia per riuscire a incontrare la Legio IX Draco. Una volta arrivati non si trovano davanti la potente e leggendaria legione ma solo un gruppo di contadini anziani e stanchi. Poco dopo Aurelio e gli altri vengono raggiunti dai soldati di Odoacre e dai guerrieri Angli di Vortgyn.

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01 Distribution
Colin Firth e Ben Kingsley

Inizia così un'incredibile battaglia che vedrà il trionfo del gruppo guidato da Ambrosinus grazie all'intervento decisivo dei reduci della Legio IX. Il piccolo Romolo riesce ad uccidere nello scontro Wulfila e lancia poi via la spada di Cesare, che finisce incastrata in una roccia. Nella scena finale del film vediamo Ambrosinus, che ha ripreso il suo nome celtico e si fa chiamare Merlino, accompagnare un giovane Artù proprio alla roccia dove è conficcata la celebre spada e gli rivela di essere il figlio di Romolo.  

L'ultima legione, differenze tra romanzo e film

Nonostante la storia portata sul grande schermo dal regista Doug Lefler sia abbastanza simile a quella raccontata nell'omonimo romanzo dello scrittore Valerio Massimo Manfredi, ci sono molte differenze tra il film con Colin Firth e il libro a cui è ispirato. Scopriamo a seguire quali sono. 

  • Nella pellicola la storia è ambientata nell'anno 460, mentre nel libro le vicende si svolgono nel 476 in quanto è l'anno in Romolo Augusto è realmente stato, per breve tempo, l'ultimo imperatore romano d'Occidente.
  • Nel libro di Manfredi la storia ha inizio a Ravenna, ultima capitale dell'Impero Romano d'Occidente, mentre nel film di Lefler inizia a Roma.
  • Nel film Aurelio è il comandante della Legio Nova Invicta, mentre nel romanzo di Manfredi è solo un semplice ufficiale alle dipendenze del comandante Claudiano.
  • Nel libro non c'è il personaggio di Mira, la bella spia dell'Impero d'Oriente che invece è stata inserita nel film. Un ruolo simile al suo nel romanzo appartiene a Livia Prisca, una donna di Aquileia legata al misterioso passato del generale Aurelio.
  • Altro personaggio che troviamo solo nella pellicola è la figura del senatore Nestore, un vecchio amico di Aurelio. Nel romanzo invece a ricoprire una parte simile è un patrizio amico di Livia di nome Stefano.
  • Nel libro Demetrio è un soldato originario della Grecia che si arruola dopo la liberazione di Vatreno e Batiato da parte di Aurelio. Nel film invece lui è un semplice soldato della Legio Nova Invicta.
  • Nella pellicola la figura di Odoacre rappresenta il capo dei Goti mentre nel romanzo è invece il comandante degli Eruli (così come riportato sui libri di storia).
  • Nel libro di Manfredi la legione che arriva in aiuto di Ambrosinus e degli altri fuggitivi mentre sono in Britannia è la Legio XII Draco, fodnata da San Germano per conto di Flavio Ezio, mentre nel film è invece la Legio IX Draco in quanto si tratta della legione più conosciuta e famosa.
  • Nel film la madre di Romolo Augusto viene uccisa nel palazzo imperiale durante l'attacco guidato da Wulfila mentre nel romanzo invece viene prima fatta prigioniera e poi uccisa. 
  • Nel libro Wulfila vuole uccidere Romolo così che Odoacre possa sostituirlo con un altro bambino uguale a lui fisicamente. Nella pellicola invece Wulfila lo vuole solo catturare per ordine di Odoacre.
  • Nel film la famosa spada di Cesare viene impugnata da Wulfila solo per poco durante la battaglia finale mentre nel romanzo riesce a rubarla già a metà del racconto e Aurelio la recupera solo alla fine.
  • Nel romanzo scritto da Manfredi la spada ha un'elsa con la forma della testa di un'aquila, il tradizionale simbolo romano, mentre nella pellicola l'elsa è sferica e ha un pentacolo inciso sopra.

E voi, avete notato altre differenze tra il romanzo di Valerio Massimo Manfredi e il film con Colin Firth e Ben Kingsley?

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