L'uomo invisibile: l'inquietante spot dell'horror in arrivo al cinema il 5 marzo

Autore: Rina Zamarra ,
Copertina di L'uomo invisibile: l'inquietante spot dell'horror in arrivo al cinema il 5 marzo

La protagonista de L’uomo invisibile sembra ormai sull'orlo della follia nel nuovo spot del film ispirato al celebre romanzo di H.G. Wells, pubblicato nel lontano 1897. 

Il romanzo ha avuto diversi adattamenti cinematografici. Il primo risale al 1933 con la regia di James Whale e l’ultimo è del 2000: L’uomo senza ombra di Paul Verhoeven. 

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Questo nuovo adattamento porta la firma alla regia di Leigh Whannell e si discosta dal romanzo per una certa libertà. Il film ha avuto tra l’altro una produzione complessa. Inizialmente, doveva essere un reboot della serie dei mostri Universal, con protagonista Johnny Depp. 

Dopo lo scarso successo de La mummia con Tom Cruise, però, la casa di produzione ha deciso di modificare i piani e di affidare il film a Leigh Whannell, noto per aver diretto i primi 4 film di Insidious e per aver scritto i primi tre capitoli della saga di Saw. Negli Stati Uniti, tra l’altro, il film è stato vietato ai minori di 17 anni non accompagnati

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L’uomo invisibile: trama  e cast

Il film ruota intorno a Cecilia, vittima di una relazione infelice con Adrian. L’uomo è un scenziato brillante con una personalità manipolatrice e folle. 

A un certo punto Cecilia decide di spezzare quel legame e fugge in piena notte con l’aiuto della sorella, di un amico di vecchia data e della giovane figlia di lui. Tutto sembra essersi risolto per il meglio, fino a quando Cecilia scopre che Adrian si è suicidato lasciandole in eredità 5 milioni di dollari

Il testamento, però, contiene una strana clausola perché il trasferimento del denaro sarà possibile solo nel caso in cui Cecilia riesca a conservare la sua sanità mentale. La donna sospetta subito che la donazione sia uno scherzo crudele dell’ex compagno e si convince che lui sia riuscito a rendersi invisibile, grazie alle sue abilità scientifiche. Inizia così una sorta di discesa negli inferi, in cui Cecilia ingaggia una lotta per non perdere il senno e per convincere gli altri della veridicità di quanto afferma. 

Il cast del film è composto da: 

  • Elisabeth Moss (#The Handmaid’s Tale) - Cecilia Kass
  • Oliver Jackson-Cohen (Hill House) - Adrian
  • Harriet Dyer (The InBetween) - la sorella di Cecilia
  • Aldis Hodge (Leverage - Consulenze Legali) - James, l’amico di Cecilia 
  • Storm Reid (Don’t Let Go) - Sydney, la figlia di James

L’uomo invisibile arriverà nei cinema italiani il 5 marzo 2020

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Autore: Francesca Musolino ,
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Da oltre un decennio attraverso il Marvel Cinematic Universe, ci siamo appassionati nel vedere anche sullo schermo i supereroi di carta, che da sempre ci hanno regalato grandi emozioni con le loro storie a fumetti.
Tanti racconti diversi, su quelle che da semplici persone comuni, per svariati motivi da un giorno all'altro si sono ritrovate ad avere superpoteri e abilità particolari.
Ed ecco quindi che possiamo vedere Iron Man sfrecciare nel cielo con le sue armature, Thor mentre si teletrasporta da un mondo all'altro, Wanda che altera la realtà costruendo scenari immaginari e Wasp che si rimpicciolisce o ingrandisce ogni volta che una situazione lo richiede.
Ma affinché tutto questo sia possibile, dietro c'è un grande lavoro fatto da altri tipi di eroi: gli eroi invisibili.

Come spettatori, siamo da sempre abituati a ricevere il prodotto finito, giudicando solo ciò che vediamo sullo schermo.
Ma poche volte ci soffermiamo a domandarci quante persone, quante ore di lavoro, quanti sacrifici siano stati impiegati su ogni singolo pixel; perché un puzzle, per essere completo, ha bisogno di ogni suo pezzo al posto giusto.
Questa è una regola che vale in ogni ambiente e in ogni contesto. Ma purtroppo l'era del consumismo ci ha abituati a essere troppo superficiali; e con la scusante de "il cliente ha sempre ragione", valutiamo soltanto i contenuti finali, senza mai fare un percorso a ritroso per capire la storia che c'è dietro a quel contenuto. 
Ed è proprio sul binomio domanda-offerta che ruotano il mondo dell'economia e di tutti i settori annessi, incluso quello dell'intrattenimento. Perché è chiaro che se il consumatore non ottiene ciò che vuole, si rischia un flop; e di conseguenza, va sempre accontentato.

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