Allucinazioni o verità? Il finale del film La donna alla finestra

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Allucinazioni o verità? Il finale del film La donna alla finestra

Anna Fox ha assistito a un omicidio o ha le allucinazioni? È questo il dubbio a cui ruota la trama di La donna alla finestra, il nuovo thriller di Joe Wright prodotto da 20th Century e Netflix. 

Tratto da un thriller best seller di successo, il film racconta la vita dolorosa di Anna Fox (Amy Adams), una donna costretta entro le mura della propria casa newyorkese a causa di una gravissima forma di agorafobia, scatenata da un trama da cui tenta senza successo di riprendersi. Per passare il tempo, segue le vite degli inquilini del palazzo di fronte, su cui ha una vista perfetta dalle finestre di casa. Quando una famiglia di Boston si trasferisce in uno degli appartamenti, Anna osserva preoccupata i comportamenti del padre di famiglia Alistair Russell (Gary Oldman) che sembrano avere un grosso impatto sul figlio adolescente Ethan (Fred Hechinger). 

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La donna alla finestra La donna alla finestra Anna Fox vive da sola in una villetta a schiera che anni prima aveva ospitato una famiglia felice. Agorafobica e separata dal marito e dalla figlia, passa le sue giornate ... Apri scheda

La sera dopo aver conosciuto la madre e moglie dei Russell Jane (Julianne Moore), Anna assiste al suo omicidio da casa sua e tenta di superare la sua paura, lasciando l'appartamento per tentare di andare a salvarla. Al risveglio trova la polizia e i Russell nel suo appartamento. Sorpresa: Jane Russell è viva ed è una persona completamente diversa da quella con cui Anna ha chiacchierato poche ore prima. Chi è quella donna? Cosa nascondono i Rusell? C'è stato veramente un omicidio? 

Il segreto di Anna 

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I dubbi su Anna si addensano: ci si può fidare di una donna che prende medicinali che causano allucinazioni e per giunta beve molti alcolici? Lo stato agitato di Anna e le sue parole talvolta apparentemente contraddittorie portano la polizia a credere che la donna si sia immaginata l'omicidio che tenta di denunciare.Scopriamo dunque che Anna soffre di agorafobia e depressione dalla morte del marito e della figlioletta, a cui si è sempre riferita come se fossero ancora vivi e semplicemente vivessero in un'altra città. La morte dei due è avvenuta in un incidente stradale causato da una distrazione di Anna alla guida. Scopriamo che il suo matrimonio era in crisi a causa del tradimento consumato dalla donna alle spalle del marito. 

L'assassinio di Kate

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Anna però non ha immaginato l'omicidio a cui ha assistito. Una fotografia che ha scattato per caso al proprio gatto Punch mentre cenava con Kate le rivela di non aver immaginato tutto: in un dei bicchieri si vede il riflesso della donna uccisa Netflix
Ethan con le lacrime agli occhi parla con Anna
Ethan considera Anna la preda perfetta, dato il suo stato di salute e i suoi precedenti con la polizia
La verità gliela spiega poco dopo David (Wyatt Russell), inquilino che vive nel suo seminterrato. La donna si chiamava Kate ed era la madre biologica di Ethan, a cui Alistair e la moglie Jane tentano di sfuggire da tempo. Con un passato di tossicodipendenza e carcere alle spalle, Kate è costantemente sulle tracce del figlio, su cui ha un'influenza negativa, che il padre cerca di arginare. David ha scoperto tutta la storia trascorrendo la notte con Kate, dopo la visita di quest'ultima a Anna. In un flashback scopriamo che Kate non si è mai presentata come Jane: è Anna a scambiarla per la madre di Ethan e Kate approfitta dell'errore per ricavare preziose informazioni sul figlio. 

Lo scontro con Ethan

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David si rifiuta di aiutare Anna con la polizia, dati i suoi precedenti penali, lasciando l'appartamento. Anna sente poco dopo un terribile gemito e Ethan fa la comparsa nel suo appartamento, nonostante si fosse chiusa dentro. Si scopre dunque che il realtà l'assassinio di Kate e di una precedente assistente di Alistair è stato opera sua. Il ragazzo è ossessionato dalla morte e mostrano i segnali di una sindrome da vero e proprio serial killer, riflettendo sul suo modus operandi ancora in corso di definizione. Ethan sa che Anna ha lasciato un video d'addio e aveva intenzione di suicidarsi. Anna finge di acconsentire ad averlo come spettatore mentre si lascia morire con un mix di alcol e pastiglie, ma è solo una scusa per avvicinarsi a una bottiglia di vino, che poi spacca in testa al ragazzo.  Netflix
Ethan sulle scale
Ethan morirà precipitando dalla vetrata malmessa del tetto fino al piano terra
Nel precipitarsi fuori dalla porta, inciampa in David morente, che farà di tutto per aiutarla, rimediando da Ethan una coltellata mortale. La collutazione tra i due prosegue sul tetto, dove Ethan usa un rastrello per ferire Anna, chiedendole perché si ribelli se poco prima voleva morire. Anna spinge il corpo di Ethan sulla vetrata malmessa che sovrasta la tromba delle scale. Il ragazzo precipita e perde la vita. 

Il finale di La donna alla finestra

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La polizia scopre il cadavere di Kate e arresta i Russell. Anna si risveglia all'ospedale e riceve le scuse di uno dei poliziotti che non le aveva creduto. L'uomo si dimostra comprensivo e le lascia il cellulare, affinché lei possa cancellare il suo video d'addio, prima che lo smartphone diventi una prova nelle mani della polizia. Nove mesi dopo Anna e Punch si preparano a lasciare la loro casa. L'agorafobia di Anna non è più un problema

Come finisce La donna alla finestra?

Anna scopre che la donna con cui ha conversato è Kate, la madre biologica di Ethan, e che è stato proprio il ragazzo ad ucciderla.

Dopo una lunga collutazione, Ethan precipita dalla vetrata sul tetto del palazzo e Anna ha salva la vita. La polizia ora le crede, trova il corpo di Kate e arresta i Russell.

Nove mesi più tardi, Anna ha superato l'agorafobia e si prepara a cambiare casa, insieme al gatto Punch

Chi è Kate, il personaggio di Julianne Moore in La donna alla finestra?

Kate è la madre biologica di Ethan, con un passato burrascoso di tossicodipendenza e carcere.

I Russell hanno tentato di tenerla lontana dal figlio pagandola e trasferendosi da Boston a New York. La donna però è riuscita a trovarli.

Quando Anna la scambia per Jane Russell, Kate non la corregge, desiderosa di carpire più informazioni possibili dalla vicina del figlio.

La protagonista di La donna alla finestra ha avuto un'allucinazione?

No, è stata davvero testimone di un omicidio. Quello di Kate, la madre biologica di Ethan, da parte del figlio con problemi psicologici e manie omicidie.

Lo stato mentale di Anna, il consumo di psicofarmaci e alcolici e alcune sue dichiarazioni apparentemente contraddittorie portano però la polizia a non crederle.

Chi è l'assassino di La donna alla finestra?

Ethan, il figlio dei Russell. Il ragazzo ha ucciso l'assistente del padre a Boston gettandola dal tetto, facendolo passare per un suicidio.

Ethan accoltella la madre biologica Kate sotto gli occhi Anna, che guarda dalla finestra di casa.

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Amy Adams non dovrebbe sprecare il suo tempo in film come La donna alla finestra

Amy Adams, Gary Oldman e Joe Wright sono grandi professionisti, ma hanno per le mani una storia ordinaria, che non si merita un simile sforzo produttivo. La recensione di La donna alla finestra.
Autore: Elisa Giudici ,
Amy Adams non dovrebbe sprecare il suo tempo in film come La donna alla finestra

La donna alla finestra non è un film così brutto da essere irredimibile. Se avete voglia di un thriller costruito attorno a colpi di scena frequenti e a una protagonista inaffidabile, con la sua durata ampiamente sotto le due ore è un possibile candidato per passare una serata davanti alla TV di casa. C'è di meglio nel catalogo di Netflix in campo thriller? Certo, ma se l'incipit della storia vi incuriosisce una chance gliela si può dedicare, soprattutto se siete alla ricerca di una visione di tensione ma non troppo impegnativa, a livello narrativo ed emotivo.

Se però a renderlo interessante per voi è la presenza di un'attrice dotata come Amy Adams, di un Gary Oldman nel ruolo del presunto assassino o la regia di un cineasta raffinato come Joe Wright, desistete: la loro presenza è uno specchietto per le allodole. Il film non è in grado di sfruttare le risorse umane e finanziare che ha a disposizione, forse proprio a causa di una trama ordinaria e senza elementi sorprendenti o memorabili.

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