La lunga marcia di Stephen King diventa un film

Autore: Marco Ponteprino ,

Gli adattamenti cinematografici delle opere firmate da Stephen King non sono sicuramente una novità: a partire dal lontano 1976 con Carrie - Lo sguardo di Satana sino al recente remake di IT e a La Torre Nera. A quanto pare, la lista è destinata ad aumentare: l'ultimo romanzo dello scrittore statunitense a vivere una trasposizione sul grande schermo sarà infatti La lunga marcia, opera del 1979 scritta con lo pseudonimo di Richard Bachman.

Secondo quanto rivelato da alcuni importanti siti di settore, a occuparsi della lavorazione sarà New Line mentre The Hollywood Reporter dà per certo il coinvolgimento James Vanderbilt (che ha già lavorato per Zodiac) per quanto riguarda la sceneggiatura. Per la produzione si fanno i nomi di Bradley Fischer e William Sherak di Mythology Entertainment, mentre Tracey Nyberg dovrebbe ricoprire il ruolo di produttore esecutivo.

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Attualmente non sono disponibili ulteriori informazioni per quanto riguarda cast o altri dettagli riguardanti il progetto.

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Copertina di La lunga marcia
Romanzo del 1979 di Stephen King

La lunga marcia: una terrificante maratona negli Stati Uniti del futuro

La trama del romanzo in questione, racconta di una cruenta maratona che si tiene in una versione distopica degli States. Cento ragazzi sono selezionati per questa grottesca gara annuale che prevede regole a dir poco terrificanti: chi rallenta sotto i 6 chilometri orari, alla quarta ammonizione, viene ucciso sul posto con un colpo di fucile. La competizione continua fino a quando non resta un solo concorrente, dichiarato dunque vincitore della gara.

In questo contesto gli Stati Uniti vengono descritti come un paese in preda a una totale deriva autoritaria, dove i reality show e disturbanti sono all'ordine del giorno sotto "Il Maggiore", una figura autoritaria e priva di scrupoli che ha sostituito la figura del Presidente.

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Ecco perché Prey è ambientato nel 1719

Leggi cosa ha detto il regista di Prey sulla sorprendente ambientazione del film nell'America del 1700, tra i nativi Comanche.
Autore: Giulia Angonese ,
Ecco perché Prey è ambientato nel 1719

Dopo aver scoperto perché il film prequel di Predator si chiama Prey, adesso è la volta di scoprire come mai Prey è ambientato nel 1719? La scorsa settimana, Dan Trachtenberg, regista di Prey, in occasione della proiezione di gala in Inghilterra, ha rilasciato un’interessante considerazione in merito alla sorprendente scelta di ambientare il film nella cornice storica dell’America del 1719, tra i nativi Comanche. 

Intervistato da Film Updates, ha affermato:

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