La spada nella roccia, 6 curiosità che forse non sapevi sul film Disney

Autore: Cristina Migliaccio ,
Copertina di La spada nella roccia, 6 curiosità che forse non sapevi sul film Disney

Era il 1963 e nelle sale cinematografiche americane arrivava La spada nella roccia, il 18esimo classico d'animazione Disney con protagonista un giovanissimo (futuro) Re Artù, meglio noto come Semola.

Il suo viaggio inizia quando incrocia il percorso di Mago Merlino, che tenterà d'insegnare al futuro Re tutto quello che bisogna conoscere prima di sedere sul trono. Ad assistere i due, il burbero gufo Anacleto. 

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Ma quali sono le curiosità che si celano dietro questo film d'animazione? Sapevate, ad esempio, che La spada nella roccia è stato l'ultimo film ad arrivare nelle sale prima che Walt Disney morisse (nel 1964)?

Di seguito, ecco sei curiosità su questo celebre film d'animazione. 

1 - C'era una volta "Re in eterno": dal romanzo al film

Se La spada nella roccia fosse stato realizzato oggi, tutti l'avrebbero considerato un prequel della storia di Re Artù, essendo il protagonista neanche un adolescente, ancora nel cuore dell'infanzia. 

Ma la storia de La spada nella roccia trae spunto dall'omonimo romanzo dell'autore T.H. White. Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1938, dopodiché fu ripubblicato nel 1958 e fu introdotto come il primo di una tetralogia, Re in eterno, il cui scopo era quello di reinterpretare la leggenda di Re Artù, sulla base de La morte d'Arhur di Thomas Malory. 

Mondadori

La copertina di Re in eterno
Re in eterno, T.H. White

2 - Il nome originale di Anacleto

Conosciuto ai più come un gufo brontolone, Anacleto in lingua originale figura con un nome diverso, ovvero Archimede. Il gufo sapientone, che si è preso spesso gioco di Merlino, nella versione polacca invece cambia persino sesso, diventando una femmina che risponde al nome di Minerva.

E avete presente la canzone Higitus Figitus, che intona Merlino per fare le valigie e partire insieme a Semola? In principio, era stata scritta un'altra canzone, The Magic Key, cantata da Merlino insieme ad Anacleto. 

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3 - Mago Merlino è ispirato a... Walt Disney!

Come riportato da Blastoff, per realizzare il personaggio più saggio - e strambo - del film d'animazione, pare che il disegnatore Bill Peet abbia scelto Walt Disney come punto di riferimento... e a sua insaputa!

Entrambi polemici, irascibili, ma scherzosi e intelligenti: da qui il mix perfetto per creare un mago capace di stimolare l'intelligenza del futuro Re. 

Non a caso, si dice che Merlino abbia il naso di Walt!

Disney

Mago Merlino rimprovera la zuccheriera blu
Merlino e la zuccheriera indisciplinata

4 - La spada nella roccia, il classico filosofico

Neil Sinyard afferma nel libro The best of Disney (1988) che La spada nella roccia, pur non essendo popolare come Cenerentola e Pinocchio, ha sicuramente ottime animazioni e una struttura complessa, oltre a essere il classico più filosofico in casa Disney. 

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Ma perché? Tutte le canzoni presenti nel film d'animazione spiegano in modo semplice la filosofia, proprio perché il prodotto cinematografico è stato pensato per i bambini. Un esempio? Ricordate Questo il mondo fa girar, quando Merlino tramuta Semola in un pesce rosso e cerca di spiegare la dottrina dei contrari di Eraclito?

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Disney

Merlino e Artù tramutati in pesci
Merlino e Artù cantano Questo il mondo fa girar
 

5 - La splendida, mitica... Maga Magò

Maga Magò, la nemesi di Mago Merlino, è ricordata per essere uno dei personaggi più irriverenti e strampalati di casa Disney.

Con il suo look eccentrico e la predilezione per il malessere altrui, la nemesi di Merlino ne ha fatta di strada dagli anni '60, ma il suo personaggio non è nato con La spada della roccia.

Le origini di questo personaggio ci portano nel ciclo bretone: il suo nome era Madam Mim, Mad Madam Mim, un personaggio dal ruolo marginale e differente rispetto a quello di Maga Magò in Disney. 

Il tocco di Walt l'ha reso un personaggio più buffo, divertente, con il giusto tocco d'inquietudine per renderla la perfetta villain. 

Sapevate che il momento della battaglia tra Mago Merlino e Maga Magò è considerato dagli animatori più esperti un perfetto esempio d'animazione? Il motivo è semplice: pur cambiando forma, tramutandosi in altri animali, i due personaggi hanno mantenuto le stesse caratteristiche, rimanendo sempre identificabili all'occhio del telespettatore. 

Tre voci, un solo personaggio: problemi di doppiaggio

Il doppiaggio originale ha avuto qualche problema a trovare la voce giusta per il giovane Re Artù: tre infatti sono stati gli attori che hanno prestato la propria voce al protagonista durante la realizzazione del film, come riporta Behind the voice actors

All'inizio, fu Rickie Sorensen ad animare Semola ma, man mano che il tempo passava, la sua voce cambiò (a causa della pubertà) e la produzione fu costretta a trovare tempestivamente un sostituto. Fu così che il regista Reitherman chiese ai figli Richard e Robert di completare il doppiaggio per Re Artù. 

Un problema che, in Italiano, non abbiamo riscontrato. Diversa invece è la questione "traduzione": basti pensare che, nella prima versione italiana del film, Merlino non va a Honolulu, ma alle Bermuda, come nell'originale. 

Non resta che chiedersi: Disney realizzerà un live-action de La spada nella roccia? Con l'arrivo di Disney+, anche in Italia (il 24 marzo), sono già tanti i progetti in cantiere, quindi perché non riportare in carne ed ossa una storia che ha emozionato il pubblico sin dagli anni '60?

Disney sembra pensarla allo stesso modo, come riportato da ScreenRant: pare che sia già stato scelto un regista, Juan Carlos Fresnadillo, e anche uno sceneggiatore, Bryan Cogman. Ma chi interpreterà il giovane Re Artù? 

In attesa di una risposta, continuiamo a guardare il classico d'animazione!

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