Lacoste: il logo del coccodrillo rimpiazzato da 10 specie in via d'estinzione

Autore: Guido Chierchia ,
Copertina di Lacoste: il logo del coccodrillo rimpiazzato da 10 specie in via d'estinzione

Non c'è nessun altro logo raffigurante un animale nel mondo della moda più iconico del coccodrillo Lacoste. Protagonista sartoriale dei country club e dei campus universitari di tutto il mondo, l'emblema di tutti i rettili ha conquistato le polo in piquet nel lontano 1933, quando la star del tennis francese René Lacoste indossò una maglietta bianca con il disegno di un coccodrillo verde prodotto dall'amico e futuro co-fondatore del marchio André Gillier. Ottantacinque anni dopo, il coccodrillo di Lacoste "riceve" la compagnia di altri animali per una buona causa.

In occasione della Paris Fahion Week - che si è tenuta nella capitale francese nell'ultima settimana di febbraio 2018 - il brand ha lanciato ufficialmente la campagna benefica Save our Species, dove il logo del celebre coccodrillo è stato sostituito eccezionalmente da dieci animali su una serie di polo bianche classiche e in edizione limitata, per un totale di 1775 pezzi unici.

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Come suggerisce il nome della campagna, nata in collaborazione con IUCN (Unione internazionale per la Conservazione della Natura) - un ente benefico che si occupa della tutela dell’ambiente e degli animali - gli animali selezionati sono tutti a rischio di estinzione.

Il numero di produzione per ogni polo corrisponde al numero di esemplari rimasti sul pianeta Terra. Ecco la lista completa:

  1. L’iguana di Anegada, 450 polo
  2. La focena del Golfo di California, 30 polo
  3. La tigre di sumatra, 350 polo
  4. Il gibbone di Cao Vit, 150 polo
  5. Il kakapo, 157 polo
  6. Il condor della California, 231 polo
  7. Il lepilemure settentrionale, 50 polo
  8. Il saola (o bue Vu Qang), 250 polo
  9. Il rinoceronte di Giava, 67 polo
  10. La tartaruga rugosa birmana, 40 polo

Il coccodrillo lascia il suo spazio iconico a 10 specie in pericolo attraverso una partnership con l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Il numero di polo prodotte per ciascuna serie corrisponde al restante numero di animali esistenti in natura. Acquistando una delle 1775 polo, aiuterai IUCN e Lacoste nella lotta per la conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo. Disponibili solo in alcuni paesi europei e negli Stati Uniti.

Le polo in edizione limitata per Save the Species sono state curate dal fashion designer Felipe Oliveira Baptista, che ha incluso immagini mimetizzate di ciascuno degli animali in via di estinzione anche in alcuni modelli della sua ultima collezione per l'autunno-inverno 2018.

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"Penso che Save our Species sia una grande iniziativa e sono davvero felice di poter dare il mio contributo per la salvaguardia di questi animali", ha dichiarato Baptista a AFP:

Lacoste è uno dei 10 marchi più riconoscibili al mondo assieme a Coca Cola e Apple. Il logo del coccodrillo Lacoste è ancora presente sul retro di queste 1775 polo speciali. Per questa collezione mi sono ispirato ai 50.000 alberi che la famiglia Lacoste ha piantato intorno al loro campo da golf a Saint-Jean-de-Luz nel sud-ovest della Francia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lacoste
I dieci nuovi loghi delle polo di Lacoste per la campagna Save our Species

Disponibili per l'acquisto sul sito ufficiale dal 28 febbraio 2018 a un prezzo di 183 euro l'una, le nuove polo Lacoste sono andate quasi tutte esaurite nel giro di poche ore. L'iniziativa del brand francese non è stata accolta da tutti benevolmente, poiché ancora oggi vengono prodotti numerosi accessori in vera pelle come mocassini e portafogli.

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L'azienda negli ultimi anni ha cercato di essere sempre più "green", producendo la maggior parte delle borse per donna in pvc, ma dopo il lancio della campagna Save our Species, Lacoste di certo non potrà fare nessun passo indietro.

Vi piacciono le nuove polo in edizione limitata di Lacoste? Secondo voi questo genere di iniziative sono utili per riportare l'attenzione sul tema della salvaguardia degli animali in via d'estinzione?

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Nicolas Cage non è stato pagato per il suo ruolo da Oscar

Scopri perché Nicolas Cage non ha mai ricevuto il compenso che gli era dovuto per il film Via da Las Vegas, come ha dichiarato il regista Mike Figgis.
Autore: Mauro G. Pozzuoli ,
Nicolas Cage non è stato pagato per il suo ruolo da Oscar

Nicholas Cage è un attore con una lunga, straordinaria carriera, con ruoli importanti come l'impetuoso Ronnie di Stregata dalla luna e il supereroe Ghost Rider nei due film del franchise Marvel. Il suo lavoro nel mondo del cinema è stato premiato con l'Oscar al miglior attore per il film Via da Las Vegas del 1995. Proprio per questo film l'attore non ha mai ricevuto il pagamento che gli era stato concordato, una somma di 100.00 dollari.

Il regista Mike Figgis ha fatto questa sorprendente dichiarazione nella sua intervista per il podcast It Happened in Hollywood, curato dalla testata The Hollywood Reporter. Figgis ha aggiunto che egli stesso avrebbe dovuto ricevere lo stesso compenso, secondo gli accordi con la produzione, ma non gli è stato mai versato. Secondo quanto ha dichiarato Figgis, Lumiere Pictures, che produceva l'opera, gli ha comunicato che la pellicola non aveva prodotto un utile. La vicenda appare quantomai strana, visto che la casa di produzione aveva fornito un budget di 4 milioni di dollari e il film ha incassato 32 milioni di dollari al botteghino mondiale, secondo i dati riportati da Box Office Mojo. Il film Via da Las Vegas è un dramma straziante che narra le vicende di Ben, uno sceneggiatore alcolista che non riesce più a trovare un motivo di vivere, e di Sera, una prostituta che diventa amica di Ben, interpretata da Elisabeth Shue.

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