Licorice Pizza, da dove viene e cosa significa il titolo del film di Paul Thomas Anderson

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Licorice Pizza, da dove viene e cosa significa il titolo del film di Paul Thomas Anderson

Il peculiare titolo del film di Paul Thomas Anderson Licorice Pizza non è comprensibile ai più, nemmeno dopo aver visto la pellicola. Bisogna aver frequentato la California degli anni '70 per capire il riferimento che il regista tenta di evocare ma che non viene né mostrato né tanto meno spiegato nel film. 

Il Licorice Pizza infatti era una catena di negozi di dischi che conobbe grande popolarità a Long Beach e dintorni proprio negli anni in cui il film è ambientato. Nelle 2 ore e 13 minuti di durata della pellicola però non vien mai nominato né appare sullo sfondo delle avventure dei due protagonisti Gary Alana, a differenza di tanti luoghi californiani celebri in tutto il mondo e di altri simboli della Valley dell'epoca.

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Licorice Pizza Licorice Pizza The story of Alana Kane and Gary Valentine growing up, running around and going through the treacherous navigation of first love in the San Fernando Valley, 1973. Apri scheda

Inizialmente il film, che non racconta una storia autobiografica ma è piuttosto un collage di esperienze di amici e conoscenti del regista legate a quel momento e quei luoghi dove ha trascorso la sua adolescenza, doveva avere un titolo diverso: Soggy Bottom. Nella pellicola è questo il nome che il protagonista Gary dà alla sua nascente attività di vendita di materassi ad acqua. Come gli fa notare l'amica e socia Alana, non è un nome invitante. In inglese infatti soggy significa inzuppato, fradicio, mentre bottom può fare riferimento al fondoschiena: immediata quindi l'associazione con i pannolini sporchi dei neonati. Nel film l'attività viene presto rinominata Fat Bernie. 

Cosa significa Licorice Pizza

Anche Anderson non era del tutto convinto del titolo del film e ha raccontato di averci pensato su per mesi, alla ricerca di una valida alternativa. Alla fine ha pensato che, pur non avendo collegamenti diretti con la trama del film e potendo risultare oscuro per molti, Licorice Pizza era una combinazione di parole intrigante e che catturava l'attenzione, ma soprattutto: 

Quelle due parole messe una di fianco all'altra mi fanno letteralmente salivare, sono una combinazione che mi ricorda la mia infanzia come forse nessun'altra. 

Il titolo del film significa letteralmente "pizza alla liquirizia", ma non è un riferimento a qualche azzardo gastronomico. Tra i musicofili di qualche decennio fa, il termine faceva parte dello slang degli appassionati dei vinili e si riferiva proprio a questo supporto per la fruizione di musica. Il disco in vinile infatti ha la forma e la dimensione di una pizza ed è fatto di vinile, un materiale che per lucentezza e intenso colore nero ricorda proprio la liquirizia lavorata. 

Gary al Pinball Palace
Anderson ha voluto omaggiare un luogo della sua adolescenza con il titolo di Licorice Pizza

Licorice Pizza era una catena di negozi di dischi californiana

Quando James Greenwood fondò nel 1969 il suo negozio di dischi, scelse proprio questo slang come nome. Il primo Licorice Pizza era situato a Long Beach, vicino alla spiaggia e vendeva vinili agli appassionati di musica. Tra gli anni '70 e gli '80 divenne un'istituzione musicale della zona e riuscì a crearsi un nutrito gruppo di fedeli clienti, tanto che nel suo momento di massima espansione arrivò ad aver 34 filiali in tutto il circondario. 

Il Licorice Pizza è ancora oggi noto per l'atmosfera rilassata che regnava nei suoi locali. Gli appassionati di musica si trovavano al negozio per ascoltare e comprare le ultime novità, discutendo di artisti e canzoni. La vicinanza al mare era ovviamente un plus e gli stessi commessi, una volta staccato dal lavoro, andavano in spiaggia a divertirsi. 

Anderson è stato per molti anni un cliente affezionato del Licorice Pizza: il titolo del film è un'omaggio a quell'epoca e al suo spirito, perfettamente incarnato dal negozio di dischi della sua adolescenza. 

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Cosa significa Licorice Pizza?

Letteralmente "pizza alla liquirizia". Si tratta di un termine slang utilizzato dai musicofili degli anni '60 per definire il supporto vinile.

I dischi in vinile infatti hanno la forma e la grandezza di una pizza e sono fatti di vinile, un materiale che per colore e lucentezza ricorda proprio la liquirizia lavorata.

Cosa significa il titolo del film Licorice Pizza?

Il titolo fa riferimento a un'omonima catena di negozi di dischi in vinile molto in voga nella California degli anni '70, dove è ambientato il film.

Licorice Pizza è un termine slang utilizzato dai musicofili degli anni '60 per definire il supporto vinile.

Il Licorice Pizza appare nel film di Anderson?

No, nel film di Anderson il negozio di dischi che dà il titolo alla pellicola non appare né viene mai citato.

Perché Licorice Pizza s'intitola così?

Il titolo fa riferimento a un'omonima catena di negozi di dischi in vinile molto in voga nella California degli anni '70, dove è ambientato il film. Licorice Pizza è un termine slang utilizzato dai musicofili degli anni '60 per definire il supporto vinile.

Anderson non cita né mostra mai il negozio nel film, ma per lui questa combinazione di parole dal suono accattivante ha un forte legame con la sua adolescenza spesa negli stessi luoghi e negli stessi anni del protagonista Gary. Per Anderson il riferimento al Licorice Pizza sintetizza alla perfezione l'essenza del film stesso.

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Autore: Elisa Giudici ,
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Paul Thomas Anderson è rimasto scottato da Il filo nascosto, un film che gli ha portato grande plauso critico, ma che l’ha anche costretto a dire addio al suo attore feticcio e amico Daniel Day-Lewis (ritiratosi dalle scene subito dopo) e ad affrontare un set londinese lontano dalla sua California e dai suoi affretti, per una produzione molto impegnativa.

Non stupisce troppo quindi che Licorice Pizza sia una sorta di ritorno a casa, geografico e temporale: la pellicola infatti ricostruisce una California perduta, quella degli anni ‘70, in cui Anderson è diventato adulto. C’è una certa magia adolescenziale in questa storia scritta di suo pugno, ma anche molto concretezza nel raccontare il miscuglio di libertà, abbandono, sessismo e razzismo in cui i due giovani protagonisti sviluppano una relazione amicale molto particolare e complicata.

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