House of the Dragon: lo showrunner abbandona la serie

Autore: Francesca Musolino ,
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Copertina di House of the Dragon: lo showrunner abbandona la serie

La serie TV House of the Dragon è approdata sul piccolo schermo e lo ha fatto in grande stile, tanto che dopo la messa in onda di due soli episodi è già arrivata la conferma ufficiale del rinnovo per una seconda stagione. A pochi giorni da quella che doveva essere una buona notizia per gli amanti del genere, è però giunta anche una tegola in testa inaspettata: Miguel Sapochnik, uno dei due showrunner di House of the Dragon, non ricoprirà il suo ruolo per la seconda stagione della serie TV.

A dare la notizia è stato lo stesso Sapochnik attraverso un comunicato nel quale ha detto quanto segue:

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Negli ultimi anni lavorare nell'universo dei Troni è stato un onore e un privilegio, specialmente gli ultimi due anni che ho trascorso con lo straordinario cast e la troupe di House of the Dragon. Sono così orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato con la prima stagione e sono felicissimo della reazione entusiasta dei nostri spettatori. È stato incredibilmente difficile decidere di andare avanti, ma so che è la scelta giusta per me, personalmente e professionalmente. 

Tuttavia lo showrunner non abbandona completamente la nave, ma rimane a bordo di House of the Dragon come produttore esecutivo per tutta la durata della serie; e nel frattempo, avrà modo di poter sviluppare altri progetti grazie al tipo di accordo che ha stipulato con HBO. Il collega Ryan Condal diventa lo showrunner principale, sempre affiancato dalla supervisione del co-creatore e autore George R.R. Martin, mentre Alan Taylor subentra come regista e co-produttore esecutivo insieme ai già presenti Sarah Hess, Jocelyn Diaz e Vince Geradis. 

Miguel Sapochnik è stato molto entusiasta dell'aggiunta di Taylor, come ha fatto presente sempre nel suo comunicato di cui sopra: 

Mentre faccio questa scelta, sono però profondamente confortato nel sapere che Alan si unirà alla serie. È una persona che conosco e rispetto da molto tempo e credo che questa preziosa serie non potrebbe essere in mani più sicure. Sono così felice di continuare a far parte della famiglia HBO e di House of the Dragon. E naturalmente auguro a Ryan e al suo team, successo e tutto il meglio per la seconda stagione e oltre.

Alan Taylor: da Il Trono di Spade a House of the Dragon

Alan Taylor nella sua carriera ha diretto diversi contenuti noti, come per esempio alcuni episodi delle serie TV I Soprano, Sex and the City, Mad Men e il film Thor: The Dark World. Ma soprattutto è conosciuto per essere stato co-produttore esecutivo e regista ne Il Trono di Spade. Di conseguenza il ritorno nel mondo fantasy di George R.R. Martin è stato più che gradito da parte sua, come ha dichiarato lui stesso: 

È un piacere e un onore essere tornato alla HBO, immergendomi nel mondo dei Targaryen. Non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con Ryan mentre House of the Dragon prosegue per la sua seconda stagione. Ryan, Miguel e George hanno lanciato una storia straordinaria, in un mondo ricco e affascinante. Ritornare a Westeros sarà un'impresa enorme e non vedo l'ora di affrontare la sfida.

Il contributo di Miguel Sapochnik all'universo dei Troni

Miguel Sapochnik ha fatto la storia ne Il Trono di Spade regalando ai fan della serie alcuni degli episodi più apprezzati nel corso delle stagioni, tra cui il sesto della stagione nove, La battaglia dei bastardi, che gli è valso un Emmy Awards come miglior regia in una serie drammatica. Oltre a questo episodio ha diretto anche:

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  • Episodio 5x07 - Il dono 
  • Episodio 5x08 - Aspra Dimora 
  • Episodio 6x10 - I venti dell'inverno
  • Episodio 8x03 - La Lunga Notte
  • Episodio 8x05 - Le campane

Per quanto riguarda House of the Dragon, Sapochnik è stato produttore esecutivo e showrunner di tutta la prima stagione, oltre ad aver diretto gli episodi 1x01, 1x06 e 1x07.

Le dichiarazioni di HBO sul lavoro di Miguel Sapochnik

Dal suo canto anche HBO ha voluto dire la sua in merito alla decisione di Sapochnik e ha risposto così al comunicato del regista: 

Miguel Sapochnik ha svolto un lavoro straordinario sulla prima stagione di House of the Dragon, confermando il suo caratteristico tocco. Senza di lui questa serie non avrebbe raggiunto lo stesso risultato. Anche se ci sarebbe piaciuto che Miguel continuasse nello stesso ruolo, siamo entusiasti di avere la sua continua collaborazione in questa nuova capacità creativa. Guardando al futuro, abbiamo una relazione decennale con Alan Taylor e siamo lieti di averlo unito a Ryan e di far riposare la squadra di talento.

Ora che Miguel Sapochnik ha passato il testimone per godersi un po' di meritato riposo, non ci resta che continuare a guardare House of the Dragon per raccogliere i frutti del suo prezioso lavoro di questi ultimi anni.

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A partire dal secondo episodio di House of the Dragon, sono stati necessari dei salti temporali all'interno della trama, per stringere i tempi e gettare le basi principali di quella che nei libri di George R.R. Martin è nota come "la Danza dei Draghi": ovvero la battaglia civile scatenata all'interno della casata Targaryen, per stabilire il prossimo erede al Trono di Spade.

Per questo motivo nel sesto episodio di House of the Dragon è avvenuto uno dei salti più lunghi, tra tutti quelli mostrati nella prima stagione della serie, in quanto la trama è stata portata avanti di dieci anni. Un lasso di tempo durante il quale oltre a inevitabili sviluppi nella stessa storia, ci sono state delle rivisitazioni anche all'interno del cast per esigenze narrative.

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