Lo squalo meccanico restaurato del film di Spielberg torna al museo

Autore: Chiara Poli ,

Tutti gli appassionati di cinema lo conoscono con il nome che gli avevano dato sul set: Bruce.

Steven Spielberg e il cast de Lo squalo, il film del 1975 per il quale venne coniato il termine blockbuster (campione d'incassi: 8 milioni di dollari di budget contro gli oltre 470 incassati), lo avevano battezzato così.

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E dopo essere stato studiato a lungo, perché all'epoca aveva rappresentato un vero gioiello nello scenario degli effetti speciali, ora Bruce è stato restaurato con cura e torna a "casa", al museo del cinema: The Academy Museum of Motion ha annunciato che l'ultimo fra i vari modelli di squalo meccanico utilizzato nel film è stato completamente restaurato e trasformato.

Le foto su Twitter con l'aggiornamento sul restauro sono arrivati direttamente dal mago degli effetti speciali Greg Nicotero, che si è occupato personalmente della sistemazione di Bruce.

Mancano solamente gli occhi e i terrificanti denti, dopodiché il modello in fibra di vetro sarà di nuovo visibile dal vivo per i fan, al museo.

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Non si tratta del Bruce utilizzato durante le riprese, bensì di una versione "copia" realizzata con lo stesso stampo, quello originale. Per girare il film ne erano stati realizzati diversi esemplari, tutti poi distrutti per esigenze narrative o danneggiati durante le varie scene. Inoltre, i primi squali meccanici funzionavano male, sono note le traversie affrontate dalla produzione, con notevoli ritardi, dovute proprio a problemi tecnici con lo squalo.

Poco male: quest'ultimo Bruce è sopravvissuto grazie alla conservazione dello stampo ideato all'epoca e sarà di nuovo in mostra poco dopo il 44° anniversario dell'uscita del film, celebrato lo scorso 20 giugno.

Lo squalo vinse tre Oscar: per la colonna sonora (a John Williams), il montaggio (a Verna Fields) e il suono (a Robert L. Hoyt, Roger Heman Jr., Earl Madery, John R. Carter).

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Nel primo weekend di programmazione, nei soli Stati Uniti, riuscì quasi a ripagarsi dell'investimento, incassando oltre 7 milioni di dollari (sugli 8 spesi) ai botteghini. 

Gli incassi totali negli USA superarono i 260 milioni di dollari, quelli mondiali i 470: un successo senza precedenti, destinato a segnare per sempre la storia del cinema.

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