Lucca Comics & Games 2018: intervista a Skottie Young

Autore: Lorenzo Bianchi ,
Copertina di Lucca Comics & Games 2018: intervista a Skottie Young

Le sue baby cover per Marvel Comics, che ritraggono i più celebri eroi della Casa delle Idee come fossero dei bambini dell'asilo, sono tra le più vendute e collezionate di sempre. Benché principalmente noto come illustratore, Skottie Young è però anche un ottimo autore completo, come dimostra la sua dissacrante saga fantasy Odio Favolandia, realizzata per la Image Comics.

Composta da 20 numeri, proposti in Italia da Bao Publishing in quattro cartonati da libreria, la serie segue le avventure di Gertrude, una donna che, dall'età di sei anni, vive intrappolata nel corpo di una bambina in un magico regno fatato in cui tutto è "puffo fluffo" e odiosamente perfetto. Se da piccola questo luogo poteva sembrarle il paese delle meraviglie, crescendo Gertrude ha cominciato a disprezzare Favolandia e i suoi abitanti, iniziando a eliminare chiunque ostacoli i suoi tentativi di tornare a casa.

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A Lucca Comics & Games 2018 Skottie Young era ospite di Bao per presentare ai fan italiani il volume conclusivo di Odio Favolandia; noi di NoSpoiler abbiamo preso la palla al balzo e abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui. Eccovi la nostra intervista!

Bao Publishing
Una vignetta tratta dal primo volume di Odio Favolandia
Benvenuti a Favolandia!

Ciao Skottie, benvenuto su NoSpoiler!

Ciao a tutti!

Perché i nostri lettori dovrebbero correre in libreria e portarsi a casa i quattro volumi di Odio Favolandia?

Perché è una serie divertente, puro intrattenimento, che mischia in modo grottesco l'atmosfera delle fiabe con una forte dose di humor nero. Se state cercando qualcosa di completamente folle per fuggire dalla realtà, beh, Odio Favolandia è ciò che fa per voi!

Torni a Lucca Comics dopo due anni per presentare l'ultimo volume della serie. È andato tutto come previsto o durante la lavorazione hai cambiato parte della storia?

Fortunatamente sono riuscito a mantenere l'inizio e la conclusione del progetto esattamente come li avevo in mente, mentre per la parte centrale della saga mi sono concesso qualche libertà. È stato divertente e molto stimolante, non avevo idea di come si sarebbero orchestrate le cose.

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Bao Publishing
I quattro volumi di Odio Favolandia

Odio Favolandia è il tuo primo grande banco di prova come autore completo. Come è lavorate da solo su storia e disegni? Lo preferisci al lavoro in coppia?

Preferirò sempre disegnare per progetti interamente miei, in quanto posso fare tutto esattamente come lo desidero e immagino, ma mi piace davvero molto collaborare con altri artisti, vedere come interpretano il mio lavoro e dove lo portano. Alla fine ciò che voglio fare io è raccontare storie, che sia da solo o con altri.

Sei uno di quegli autori che ha bisogno di assoluto silenzio mentre lavora o mette su qualunque cosa pur di avere un sottofondo?

In realtà dipende molto dalle giornate e dalla natura dei progetti. Per Odio Favolandia ho quasi sempre avuto i miei figli che scorrazzavano in giro per casa, quindi urla e schiamazzi a tutte le ore del giorno, mentre quando lavoro su Deadpool mi piace mettere come sottofondo la colonna sonora del film. Discorso diverso invece per Middlewest, una serie dai toni adulti e maturi che sto realizzando proprio in questo momento. Lì preferisco isolarmi, stare senza musica o altre distrazioni. È un progetto che mi assorbe completamente.

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Image Comics
La cover variant del primo numero di Middlewest
La cover variant del primo numero di Middlewest realizzata da Skottie Young

Attualmente sei dunque impegnato a scrivere una tua serie personale e un personaggio creato da altri, ovvero Deadpool. Quale tra queste due esperienze ti affascina di più?

In questo momento sono molto più concentrato e interessato a dare vita a progetti partoriti totalmente dalla mia fantasia, come appunto Middlewest. Mai dire mai, però. Sono sempre pronto a ricevere proposte che mi facciano dire "questo personaggio potrebbe essere figo da scrivere".

Cosa puoi anticiparci di questa tua nuova fatica per la Image Comics, che ti vede in veste di sceneggiatore coadiuvato dai disegni di Jorge Corona?

Middlewest è la storia di un padre e di un figlio. Il loro è un rapporto turbolento, che viene alterato quando un grosso cambiamento costringe i due a separarsi e porta il giovane Abel a intraprendere un lungo viaggio, scappando da mostri e tentando di non diventare a sua volta un mostro. È un progetto che ricorda molto i lavori di Hayao Miyazaki, nonostante abbia anche una forte componente realistica. Sono estremamente fiero di come sta venendo fuori.

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Più Addams o più Potter? Sono tanti i passaggi della serie Mercoledì che ricordano da vicino la storia del maghetto di J.K. Rowling. Scopriamoli insieme.
Autore: Elisa Giudici ,
Mercoledì come Harry Potter: 5 somiglianze tra serie e film

Sulla carta d’identità c’è scritto Addams, ma c’è più di un punto d’incontro con la famiglia Potter, la più celebre del mondo magico. Avevate notato le tante somiglianze tra la serie Netflix e la saga di Harry Potter? In parecchi spettatori hanno commentato sui social come la storia di Mercoledì così come raccontata da Tim Burton ricorda in molti passaggi quella della permanenza di Harry Potter a Hogwarts. Come già anticipato nella recensione della prima stagione di Mercoledì, questa versione rivede sotto una nuova luce l’intera storia della famiglia Addams, a partire da quella della primogenita Mercoledì.

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