Agents of S.H.I.E.L.D. 5, la recensione del finale di stagione

Autore: Chiara Poli ,

Questa stagione di #Agents of S.H.I.E.L.D., la quinta, è stata eccezionale. Principalmente grazie ai cambiamenti spaziali e temporali, sostenuti del tema sempre affascinante del viaggio nel tempo e del tentativo di cambiare il futuro. Per non parlare del nuovo, inatteso supercattivo: il colonnello colonnello Glenn Talbot.

Dalla collaborazione alla prigionia, dalla follia al sacrificio e di nuovo alla follia, quella totale.

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Da Star Trek a Terminator, passando per Harry Potter, l’intera tradizione fantasy e sci-fi ci ha raccontato che tornare indietro per cambiare il futuro non solo può non essere sufficiente, ma può addirittura peggiorare tutto. Cambiare irrimediabilmente il mondo.

Il finale di stagione di S.H.I.E.L.D.

Il momento tanto atteso è giunto. Ci siamo arrivati: c’è solo una dose rimasta del siero del Centipede. La profezia della Yo-Yo del futuro, il suo ammonimento di non salvargli la vita sono reali ora. Nel presente.

O salviamo Coulson, o salviamo il mondo.

E il contrasto fra Yo-Yo e Daisy, dopo l’uccisione di Ruby, s’inasprisce. Così ci pensa May, col suo gesto, a riequilibrare la situazione: decide per tutti. Inclusa Yo-Yo.

Se vuoi essere un capo, devi risolvere la situazione.

Deke, conosciuto all’inizio della stagione come un traditore opportunista e poi diventato (letteralmente) parte della famiglia, rivolge queste parole a Daisy, preannunciando l’imminente cambio al vertice dello S.H.I.E.L.D. e il futuro stesso dell’agenzia.

Mac è il capo perfetto: lo stesso #Coulson preferirebbe morire pur di non rischiare la fine del mondo. Daisy lo sa e agisce di conseguenza, rinunciando al comando per non farsi influenzare dai sentimenti.

Deke, la piccola (e grande, nel futuro) veggente Robin, Ruby, Hale, Talbot e tutti gli altri personaggi che ruotano attorno alla squadra dello S.H.I.E.L.D. hanno consentito ai protagonisti di evolversi, di mostrare lati inediti (incluso il colpo di scena sul disturbo della personalità di Fitz) e di portarci a un finale di stagione ad altissima tensione.

Siamo partiti dalla distruzione del mondo per tornare al momento in cui non sappiamo se la Terra verrà davvero distrutta, né da chi.

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Destino e Distruttori di mondi

L’appellativo di Distruttore di Mondi, che avevamo prima identificato con Daisy (nota nel futuro col nome di battaglia Quake), poi con Ruby e infine con Talbot, è stato a lungo in attesa della sua vera identità. La ricerca del gravitonio si trasforma nella devastazione di città che solo lo S.H.I.E.L.D. può salvare.

Le operazioni di recupero dei civili condotte da Mac, mostrate per celebrare l’eroismo degli agenti in una stagione che ne aveva compromesso la reputazione agli occhi del mondo, durano un breve istante: il vero fulcro della narrazione ruota attorno al destino.

Il destino di Coulson, il destino della Terra, la parte del destino che si può cambiare e quella parte che, invece, è scritta da sempre.

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La lotta fra Daisy e Talbot, che blatera di vittime fra la popolazione come danni collaterali, si svolge mentre Coulson perde i sensi a bordo dello Zephir.

E il destino inizia a compiersi, grazie alle scelte degli agenti dello S.H.I.E.L.D.

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Tutto è bene quel che finisce… A sorpresa

Lo stratagemma di Daisy, il salvataggio di Coulson, il recupero di Fitz: tutto sembra andare per il meglio. Sembra. Perché Fitz non è ferito alla gamba, come crede. Fitz è ferito in modo irreparabile. Soprattutto in assenza di Simmons, finalmente diventata sua moglie.

Le regole morali della serie non lasciano spazio al perdono di certe azioni, non l’hanno mai fatto in cinque stagioni.

Fitz ha perso il controllo, ha lasciato che quella parte di sé emersa nel Framework prendesse il sopravvento e agisse influenzando gli eventi nel mondo reale. E non può esserci perdono, per questo. Non a mano di pagare un prezzo altissimo. Coulson vive, Fitz muore? Non proprio. Il mondo è ancora intero, ma non è più lo stesso. Non lo sarà mai.

Ancora una volta, il futuro è ignoto. Si naviga a vista.

Si piange. Si ricorda. Si dice addio…

E poi si cambia direzione. Di nuovo.

Fitz, ibernato da qualche parte nello spazio dopo averci lasciato quella cartolina che ben conosciamo, non è morto. Sta solo aspettando. La commemorazione non è per lui, è per l’addio di Coulson. Non gli resta molto tempo, e quel poco che ha - a quanto ne sappiamo al momento - vuole viverlo a modo suo.

Tahiti non è più un’illusione, un inganno, un'ossessione, un ricordo fittizio: è diventato realtà. E va vissuto, finalmente, insieme a May. Perché le regole - questo ci dice il finale di stagione - sono fatte per tutti, ma non per gli eroi. E gli eroi, in Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D., hanno sempre una seconda occasione.

Almeno fino alla prossima stagione. 

[QUIZ]

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The Walking Dead 11, dove eravamo rimasti [RIASSUNTO]

Leggi per ricordare in che modo si era conclusa la seconda parte della stagione undici di The Walking Dead, che ritorna su Disney+ per il gran finale.
Autore: Francesca Musolino ,
The Walking Dead 11, dove eravamo rimasti [RIASSUNTO]

La serie TV di The Walking Dead è giunta alla sua conclusione con la stagione undici, di cui sono già state trasmesse le prime due parti. Dal 3 ottobre 2022 su Disney+ sarà disponibile anche la terza e ultima parte con cui terminerà sia la stagione in corso che la serie. Visto che ci sono state due pause nel mezzo e diversi mesi di distanza tra un blocco di episodi e l'altro, può essere utile fare mente locale sugli eventi principali dei primi sedici episodi già trasmessi e su dove si era momentaneamente conclusa la trama.

Premessa

  • La decima stagione di The Walking Dead è incentrata sulla guerra contro i Sussurratori: negli episodi finali fa il suo ritorno Maggie, che viene avvisata del pericolo che incombe sul gruppo, tramite una lettera scritta da Carol dopo il terribile evento delle picche. Tutte le comunità unite, con l'aiuto anche di Negan e di Maggie con il suo nuovo gruppo, alla fine vincono la battaglia. 
  • Su un altro frangente il trio composto da Eugene, Yumiko ed Ezekiel è in viaggio per raggiungere Stephanie, la misteriosa donna che Eugene ha conosciuto via radio e di cui si è invaghito. Lungo la strada incontrano Principessa, un'eccentrica ragazza che da molto tempo vive da sola e fa quindi di tutto per farsi accettare dal trio e unirsi al loro viaggio. Una volta giunti tutti insieme sul luogo dell'appuntamento, si ritrovano accerchiati da alcuni soldati in armatura che dopo averli catturati, li conducono da chi di dovere per essere sottoposti a degli interrogatori.
  • Dopo che Michonne parte alla ricerca di Rick, in quanto trova delle sue tracce nei pressi dell'isola in cui vive un uomo di nome Virgil, quest'ultimo decide di tornare ad Oceanside, il luogo del loro primo incontro. Durante il tragitto si imbatte in Connie, sopravvissuta all'esplosione nella grotta di Alpha, alla quale presta soccorso.

Stagione undici: dove eravamo rimasti

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