Mel Brooks: "Il politicamente corretto è la morte della comicità"

Autore: Angelo Cavaliere ,
Copertina di Mel Brooks: "Il politicamente corretto è la morte della comicità"

La comicità sta attraversando una fase negativa, parola di Mel Brooks. Il regista e sceneggiatore statunitense è convinto che, negli ultimi anni, la commedia stia vivendo una fase involutiva, soprattutto a causa di un'eccessiva attenzione al "politicamente corretto", un costume che inficia il vero obiettivo di quest'arte. 

Il celebre comico ha affermato che in un tale clima alcuni dei suoi film più importanti non avrebbero mai visto la luce, in particolare un'opera, ormai cult del genere, come Mezzogiorno e mezzo di fuoco, parodia del filone western il cui protagonista è lo sceriffo afroamericano Cleavon Little.

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Il "politicamente corretto" è la morte della comicità. Non ferire i sentimenti delle varie etnie è giusto, ma questo atteggiamento non fa bene alla nostra arte. La commedia si muove su una linea molto sottile, si assume dei rischi: è come un piccolo elfo che sussurra nelle orecchie del re, raccontando sempre la verità sulla natura umana.

Durante la sua intervista a BBC Radio 4 è stato proprio Brooks a indicare gli unici confini che non si è mai permesso di superare.

Personalmente gli unici argomenti che non si devono trattare sono le camere a gas, la morte dei bambini o la condizione degli ebrei nelle mani dei nazisti. Tutto il resto è okay. Persone nude? Vanno bene. Mi piacciono le persone nude. Di solito sono le più cortesi.

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Le repliche dei colleghi

Le reazioni alle dichiarazioni di Mel Brooks non si sono fatte attendere, soprattutto tra i colleghi più giovani. Tra i primi a rispondere il comico Paul F. Tompkins, che dal 2014 presta la voce a Mr. Peanutbutter, il labrador antropomorfo della serie animata BoJack Horseman. Con un intervento dal suo account Twitter, l'attore e doppiatore ha espresso un parere del tutto diverso.

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Il modello del politicamente corretto non sta uccidendo la commedia. Ce n'è ancora in abbondanza e sempre ci sarà. I tempi cambiano e lo stile della comicità deve adattarsi.

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Anche Kumail Nanjiani, protagonista del film Big Sick e prossimo ospite del Saturday Night Live, ha partecipato alla discussione su Twitter.

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Più che un semplice dibattito, la questione si potrebbe trasformare in uno scontro, prima ideologico e poi generazionale.

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Mel Brooks risponderà alla critiche ricevute o lascerà alle nuove leve della comicità il compito di rendere ancora attuale l'arte della risata? 

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