Mission: Impossible 7, il nuovo rinvio e il budget alle stelle. Cosa sta succedendo al film con Tom Cruise?

Autore: Giuseppe Benincasa ,
Copertina di Mission: Impossible 7, il nuovo rinvio e il budget alle stelle. Cosa sta succedendo al film con Tom Cruise?

Secondo un nuovo report di Variety, il nuovo capitolo della saga di Mission: Impossible ha adesso un budget vicino ai 300 milioni di dollari! Una cifra altissima lontana da quella che i produttori si erano prefissati per portare a termine le riprese della nuova avventura di Ethan Hunt.

Secondo le fonti di Variety, l'aumento del budget è dovuto ai costi imprevisti causati dalla pandemia da Coronavirus (COVID-19) dato che le riprese del film sono state interrotte più volte, anche in paesi lontani dagli Stati Uniti (come l'Italia per esempio). Per capire quanto sia alta la cifra di 290 milioni di dollari basta pensare che un blockbuster Marvel Studios ha un costo massimo di circa 250 milioni di dollari e che il sesto film della saga con Tom Cruise, Mission: Impossible - Fallout, è costato 178 milioni di dollari.
Ma andiamo con ordine cercando di capire come si è arrivati a spendere questa cifra da capogiro.

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L'inizio delle riprese in Italia e il lockdown

Paramount Pictures

Tom Cruise al telefono
Ethan Hunt in Mission: Impossible - Protocollo fantasma

Il primo atto di questo sfortunato percorso iniziato dalla troupe di Mission: Impossible 7 è targato Italia. Il 20 febbraio 2020 sarebbero dovute iniziare le riprese a Venezia: Tom Cruise avrebbe dovuto girare una scena nel bel mezzo del fantastico Carnevale veneziano, ma l'Italia è entrata in pieno lockdown (causa COVID-19). La produzione aveva in programma di spostarsi nei primi giorni di marzo a Roma ma è stato fatto poco o nulla. Quindi la produzione ha sostenuto diversi costi a vuoto.

Il prolungarsi del lockdown e della pandemia ha fatto prendere una decisione importante alla produzione ovvero quella di non tornare in Italia e di ricreare i luoghi veneziani e romani interamente nei Longcross Studios nel Surrey (Regno Unito). Non certo una operazione economica.

Il contagio e le riprese in Norvegia

Paramount Pictures

Tom Cruise appeso a un elicottero
Tom Cruise in Mission: Impossible – Fallout

Le riprese di Mission: Impossible 7 sono state interrotte per un totale di 7 volte! Probabilmente si tratta un record. Nel 2020 ben 12 membri della troupe sono risultati positivi al COVID-19 e forse ancora oggi riecheggiano le parole infuriate di Tom Cruise sul rispettare le norme. L'attore sul set aveva infatti rimproverato alcune persone che non stavano rispettando le norme di sicurezza anti-COVID.

Dopo l'interruzione datata ottobre 2020, Tom Cruise ha speso ben 500 mila sterline per mettere a disposizione della troupe una imbarcazione gigante alle coste della Norvegia, al fine di tenere tutti il più possibile isolati e lontani dal COVID-19.

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La causa di Paramount con la compagnia assicurativa

Paramount Pictures

Ethan Hunt corre
Ethan Hunt in Mission: Impossible 6

La positività dei membri della troupe di Mission: Impossible 7 è costata molto a Paramount, tanto a tal punto che la compagnia assicurativa, con la quale hanno un contratto che copre anche eventuali infortuni di Cruise, si è rifiutata di coprirne tutti i costi. Ad agosto 2021, lo studio ha così intentato una causa contro la Federal Insurance Company per violazione del contratto, sostenendo che doveva essere l'assicuratore il responsabile dei costi aggiuntivi associati alle problematiche da COVID-19.

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Mission: Impossible 7 e 8 dovevano essere girati insieme

Paramout Pictures

Tom Cruise in moto
Ethan Hunt in moto nel sesto capitolo della saga

Un modo per abbattere i costi di una grossa produzione cinematografica è quella di girare due o più film insieme. Così è stato fatto da Peter Jackson per la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli e anche dai fratelli Russo per i due capitoli finali della saga dell'Infinito ovvero Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.

Allo stesso modo il regista Christopher McQuarrie aveva pianificato il lavoro per Mission: Impossible 7 e 8, ma le troppe difficoltà affrontate dalla produzione hanno fatto scegliere una via tradizionale (un film alla volta) ma decisamente più costosa.

Quando esce al cinema Mission: Impossible 7?

Tom Cruise ha intenzione di avere pronti entrambi i nuovi capitoli della saga che lo vede protagonista prima di fare uscire al cinema il settimo film. Questo perché Mission: Impossible 7 prevede un momento finale scioccante, che ha una continuazione nell'ottavo capitolo. Quindi la storia deve procedere nello stesso arco temporale.
Le nuove date sono state ufficializzate con un comunicato da Paramount Pictures e Skydance, pubblicato da Deadline:

Dopo attenta considerazione, Paramount Pictures e Skydance hanno deciso di posticipare le date di uscita di Mission: Impossible 7 e 8 in conseguenza dei ritardi dovuti alla pandemia in corso. Le nuove date di uscita saranno rispettivamente il 14 luglio 2023 e il 28 giugno 2024. Non vediamo l'ora di fornire agli spettatori un'esperienza cinematografica senza precedenti.

Mission: Impossible - Dead Reckoning parte uno Mission: Impossible - Dead Reckoning parte uno Apri scheda

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Il Covid fa più paura di Tom Cruise: perché Paramount ha denunciato la compagnia assicurativa di Mission Impossible

Cosa c'è di più pericoloso e costoso degli spericolatissimi stunt che Tom Cruise affronta senza controfigure nei franchise di Mission:Impossible? Il Covid-19, al centro di una causa legale tra Paramount e la compagnia assicurativa del film.
Autore: Elisa Giudici ,
Il Covid fa più paura di Tom Cruise: perché Paramount ha denunciato la compagnia assicurativa di Mission Impossible

Quanto cosa assicurare l'incolumità di una super star come Tom Cruise sul set di un film come Mission:Impossible 7, in cui l'attore statunitense si occupa di tutte le scene più spettacolari e pericolose senza utilizzare controfigure? La risposta è circa 100 milioni di dollari, la cifra che Paramount paga alla compagnia assicuratrice del film per mettersi al riparo da eventuali problemi sul set. Un costo non indifferente, anche considerando il budget faraonico che un film del genere comporta. D'altronde la sicurezza sul set è importante e nessuno vuole correre il minimo rischio, soprattutto se c'è di mezzo l'incolumità di una star come Tom Cruise. 

Una cifra esorbitante, dunque, ma non sufficiente a coprire i danni causati dai ben sette stop alle riprese a cui è stato costretto il film durante la pandemia e il lockdown (anche in Italia). Questa è la versione di Paramount, che nelle scorse ore ha annunciato di voler passare alle vie legali. Anche perché la compagnia the Chubb non è disposta a coprire l'intera somma necessaria per ripagare Paramount delle spese sostenute dopo che alcuni dipendenti sono finiti in quarantena per essersi contagiati dal Covid-19 e dalle sue varianti sul set.

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