Netflix trasforma il dittatore Pinochet in un vampiro

Autore: Elisa Giudici ,
News
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Copertina di Netflix trasforma il dittatore Pinochet in un vampiro

Da sanguinario dittatore a vampiro assetato di sangue: è destinato a far parlare di sé il nuovo progetto del regista cileno Pablo Larraín sul dittatore Pinochet, che verrà prodotto da Netflix. 

Forse il nome di Pablo Larraín non vi dice nulla, ma da tempo questo regista è sbarcato a Hollywood, dopo aver raccolto consensi grazie ai suoi film spregiudicati e molto celebrali. Pablo Larraín è la firma dietro al successo di Natalie Portman nei panni di Jackie Kennedy in Jackie (2016) e a quello di Kristen Stewart nei panni di Lady Diana in Spencer (2021). 

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Per il momento il regista sembra aver messo da parte la sua parentesi "first lady e principesse tristi" per tornare alla sua grande ossessione: Pinochet. È comprensibile capire perché il regista abbia dedicato buona parte della sua carriera a raccontare come il sanguinario dittatore abbia plasmato il passato e influenzato il presente del suo paese, il Cile. 

El conde El conde Apri scheda

Pinochet appare raramente di persona nei suoi film, ma è al sempre presente come "ombra" in opere acclamate come No - i giorni dell'arcobaleno, Tony Manero, Post mortem, Neruda. 

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Con il suo prossimo progetto Pablo Larraín romperà gli indugi e mostrerà il dittatore, trasformandolo in un vampiro. Niente toni drammatici però: El Conde sarà una commedia nera con protagonista Pinochet nei panni di vampiro bicentenario. Nascostosi dal mondo ma ancora vivo, Pinochet deciderà di farla finita, prostrato tra conflitti familiari e situazioni umilianti.

Il regista racconta così la sceneggiatura di El Conde a Variety

Usando la commedia nera vogliamo osservare, capire e analizzare gli eventi accaduti in Cile e nel mondo negli ultimi 50 anni. Siamo molto fiduciosi che faremo un buon lavoro. Sarà un'avventura: un set impegnativo, ma ispirato e importante.

Larraín scriverà il film con Guillermo Calderón, che ha già scritto con lui un film biografico su Neruda e il drammatico El Club (sulla piaga della pedofilia tra le gerarchie ecclesiastiche cilene). 

Come sempre a produrre il film c'è il fratello di Pablo, Juan de Dios Larraín, con la sua casa di produzione Fabula. Il regista di El Conde è considerato una delle più autorevoli firme registe del Sud America. 

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La risposta a questo interessante quesito si trova proprio nell'etimologia della parola Lucifero. Essa è composta da due parole latine: lux, che significa luce, e ferre, che è un verbo che si traduce con portare. Dunque il significato letterale è esattamente Portatore di Luce (nell'originale inglese, Lightbringer). Invece l'appellativo Astro del Mattino è attestato da un passo della Bibbia. Nella traduzione ufficiale cattolica CEI del testo sacro si può leggere:

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