Tutto come da pronostico: Nomadland di Chloé Zhao vince il Leone d'Oro, premi italiani per Favino e Castellitto jr

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Tutto come da pronostico: Nomadland di Chloé Zhao vince il Leone d'Oro, premi italiani per Favino e Castellitto jr

Il Leone d'Oro rimane appannaggio di Hollywood, anche quando gli studios danno forfait alla Mostra. Come da pronostico il film più atteso della Mostra - Nomadland di Chloé Zhao, prodotto da una costola di Disney - si aggiudica il Leone d'Oro dell'edizione numero 77. Gli addetti ai lavori sin dall'annuncio del cartellone veneziano avevano puntato sul racconto filmico delle vite dei nuovi nomadi americani tra finzione e realtà, grazie all'apporto di alcuni attori non professionisti che interpretano sé stessi.

Critica e giuria sono state abbastanza allineate nei loro verdetti: Cari Compagni e Nuevo Orden (Gran premio della giuria e Leone d'argento) erano stati molto apprezzati dalla stampa.

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Vanessa Kirby vince la Coppa Volpi femminile per il ruolo intenso di una donna che la cui figlia muore subito dopo il parto in Pieces of a Woman, confermandosi la stella di quest'edizione. Sorpresa per Pierfrancesco Favino, Coppa Volpi maschile ancora una volta italiana (l'anno scorso andò a Luca Marinelli). Stavolta però sembra figlia di un compromesso, dato che il film è stato stroncato dalla critica (e anche da NoSpoiler). 

La Biennale di Venezia
Vanessa Kirby con la Coppa Volpi
Vanessa Kirby si conferma la stella di quest'edizione

Altra soddisfrazione italiana viene da Pietro Castellitto, che vince il premio per la migliore sceneggiatura nella sezione Orizzonti con il suo I predatori. Suo il discorso di ringraziamento più graffiante della serata che si apre con un "soltanto gli infami e i traditori sono bravi nei ringraziamenti".

Potete leggere la recensione del film Leone d'Oro Nomadland di Chloé Zhao. 

Venezia 77: tutti i vincitori e i premiati

Leone d'Oro

Nomadland di Chloé Zhao

Nomadland Nomadland Empire, stato del Nevada. Nel 1988 la fabbrica presso cui Fern e suo marito Bo hanno lavorato tutta la vita ha chiuso i battenti, lasciando i dipendenti letteralmente per strada. ... Apri scheda

Leone d'Argento

Nuevo Orden (New Order) di Michel Franco

Miglior Regia

Kiyoshi Kurosawa per Spy no Tsuma (Wife of a Spy) 

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Coppa Volpi Miglior Interpretazione Femminile

Vanessa Kirby in Pieces of a Woman

Pieces of a Woman Pieces of a Woman A seguito di un evento traumatico, Martha avverte su di sè una crescente pressione. Chi la circonda si aspetta che esprima certe emozioni, e che elabori il trauma in un ... Apri scheda

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Coppa Volpi Miglior Interpretazione Maschile

Pierfrancesco Favino in PADRENOSTRO 

Padrenostro Padrenostro Roma, 1976. Valerio (Mattia Garaci) ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre (Barbara Ronchi), assiste all’attentato ai danni di ... Apri scheda

Miglior Sceneggiatura

Chaitanya Tamhane per The Disciple 

Premio Speciale della Giuria

Cari compagni! di Andrey Konchalovsky

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Premio Miglior Attore Emergente Marcello Mastroianni

I bambini protagonisti di Khorshid (Sun Children)

Orizzonti Miglior Film

Dashte Khamoush (The Wasteland) di Ahmad Bahrami

Orizzonti Miglior Regia

Lahi, Hayop (Genus Pan) di Lav Diaz

Orizzonti Premio Speciale della Giuria

Listen di Ana Roucha De Sousa

Orizzonti Miglior Interpretazione Femminile

Khansa Batma in Zanka Contact 

Orizzonti Miglior Interpretazione Maschile

Yahya Mahayni in The Man who Sold his Skin

Orizzonti Miglior Sceneggiatura

I predatori di Pietro Castellitto

Orizzonti Miglior Cortometraggio

Entre tú y Milagros di Mariana Saffon

Leone del Futuro - Miglior Opera Prima Luigi De Laurentiis

Listen di Ana Roucha De Sousa

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Articolo 1 di 10

Perché Frances McDormand ha ululato come un lupo agli Oscar 2021?

Nomadland ha lasciato il segno alla cerimonia degli Oscar 2021. Per le 3 statuette vinte, sicuramente. Ma anche per il selvaggio ululato lanciato da Frances McDormand. Il bizzarro comportamento è stato un toccante tributo a una persona scomparsa.
Autore: Silvia Artana ,
Perché Frances McDormand ha ululato come un lupo agli Oscar 2021?

Gli Oscar 2021 hanno proposto agli spettatori una cerimonia decisamente diversa dal solito. La pandemia ha riscritto il copione della serata più glamour (e attesa) del mondo del cinema, ma le emozioni non sono mancate. E neppure i momenti "bizzarri".

Daniel Kaluuya che ha parlato dei suoi genitori che facevano sesso (provocando un epocale imbarazzo alla mamma e alla sorella sedute tra il selezionatissimo pubblico) e Glenn Close che ha ballato Da Butt si sono contesi fino all'ultimo il primato dell'episodio più strano e memorabile dell'edizione, ma Frances McDormand li ha battuti (per così dire) sul filo di lana. Alla fine del (serissimo) discorso di accettazione dell'Oscar per il Miglior film a Nomadland, l'attrice ha ululato come un lupo, lasciando a bocca aperta i presenti e gli spettatori a casa (trovate la scena nel video di seguito):

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