Notte degli Oscar di primavera? L'Academy starebbe pensando di rimandare la cerimonia

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Notte degli Oscar di primavera? L'Academy starebbe pensando di rimandare la cerimonia

Sotto la scure del Covid-19 l'intero calendario culturale e cinematografico mondiale è stato falcidiato di eventi: cancellazioni, posticipazioni, standby da parte delle poche manifestazioni ancora in forse. La Berlinale si è salvata per un soffio, essendosi chiusa poco prima del lock down, il Festival di Cannes è stato cancellato tra incertezze e mezzi annunci ufficiali, quello di Locarno ha deciso di riaggiornarsi al 2021.

La Mostra d'arte cinematografica di Venezia e il Toronto International Film Festival ancora resistono, godendo di una programmazione autunnale. Collocati (parzialmente sovrapposti) nella prima metà di settembre, i due importanti appuntamenti cinematografici per ora non sembrano voler far cambi di programma. Alberto Barbera ha confermato che la 77esima edizione della Mostra di Venezia ci sarà, mentre Toronto ha già lasciato ad intendere che l'edizione confermata potrebbe prevedere proiezioni via streaming. 

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Academy of Motion Picture Arts and Sciences
Un particolare del tradizionale scatto al Oscar Luncheon Party del 2018
Difficile immaginare il tradizionale scatto di gruppo al Oscar Luncheon Party

La cerimonia degli Oscar, che si svolge ogni anno tra febbraio e marzo e conclude l'annata cinematografica e la stagione dei premi, dovrebbe quindi essere salva. O forse no? Il dubbio dell'Academy viene riportato da numerosi fonti in queste ore. Per ora nulla è ufficiale, ma pare che nei corridoi dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences si valuta uno slittamento della notte delle stelle. Mentre in Italia la riapertura delle sale cinematografiche ha già una data precisa (15 giugno 2020), negli Stati Uniti l'epidemia non accenna a rallentare e il sistema non è pronto a ripartire in maniera omogenea. 

Perché l'Academy pensa di posticipare gli Oscar 2021 

Il problema non è tanto l'epidemia in sé - che avrà tutti i mesi estivi per rallentare anche negli Stati Uniti, in attesa di un possibile vaccino - ma la distribuzione dei film che puntano alla candidatura. Dopo l'ultimo cambiamento estensivo del regolamento dell'Academy, un film può essere candidabile nelle categorie principali solo se ha avuto una distribuzione in sala nella contea di Los Angeles per un periodo di almeno una settimana. Già negli scorsi giorni è stato annunciato che, dato il prolungato stop dei cinema americani, potranno essere candidati anche quei film che sono stati dirottati sulle piattaforme online. Questo purché fosse prevista una data programmata di uscita nelle sale prima del lock down. Per aiutare la comunità artistica e i film più piccoli, la candidabilità di un film verrà estesa anche alle pellicole in programmazione nelle sale di New York, Chicago, Miami, Atlanta e della baia di San Francisco. 

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L'ingresso del teatro dove si svolge la cerimonia degli Oscar affollato di star
Gli Oscar 2021 potrebbero slittare: la decisione dell'Academy in merito avrà importanti conseguenze

Anche questo cambio di regolamento in corsa potrebbe non essere sufficiente se il circuito delle sale non riprenderà a funzionare a pieno regime e a livello globale in breve tempo. Dopo l'estate infatti cominciano i mesi di punta per le pellicole con ambizioni artistiche di rilievo, quelle che si presentano alla critica e al pubblico come candidate per la notte degli Oscar. Non è da escludersi che gli studios, con i ricavi messi in forse dalla situazione, decidano di rimandare ulteriormente le loro pellicole principali e soprattutto quelle più attese.

Se i cinema dovessero funzionare a regime ridotto, non è difficile immaginare che un colosso come Warner Bros non rimandi un film costoso come Dune, così come potrebbe accadere per Tenet di Christopher Nolan, atteso per l'estate del 2020. Per ora il blockbuster misterioso del regista di Inception è salutato come il film apripista di una ripresa del cinema statunitense. Se però Warner Bros dovesse far saltare il banco, è facile immaginare che gli altri studios seguiranno a ruota. Insomma, la voce che l'Academy possa rimandare la cerimonia degli Oscar potrebbe rassicurare gli studios sulla possibilità di recuperare le uscite saltate, oppure indurli a posticipare tutto di qualche mese. 

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La decisione dell'Academy avrà un peso enorme sia per Toronto sia per Venezia: entrambe le manifestazioni sono una vetrina importante per i grandi film statunitensi in odore di Oscar, che scelgono uno dei due festival autunnali per un lancio in grande stile, di fronte alla stampa internazionale. Senza mancherà il traino di queste grandi pellicole, è difficile immaginare che la stampa statunitense si scomodi a venire a Venezia, specialmente considerando il danno d'immagine internazionale che l'Italia ha ricevuto a causa della particolare violenza dell'epidemia di Covid-19 nel nord Italia. Se l'Academy farà slittare la cerimonia di un paio di mesi, allora tornerà in gioco persino la Berlinale come trampolino di lancio.

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Tutti rimangono alla finestra, in attesa di capire cosa faranno l'Academy, i festival autunnali e Warner Bros. 

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