Tra palcoscenico e realtà: perché vedere The Big Leap

Autore: Carlo Lanna ,
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Da un paio di anni a questa parte, complice anche la pandemia da Covid-19, si è perso quell’interesse per le serie TV americane trasmesse sulle reti generaliste. A causa delle restrizioni, molti network hanno dovuto rimodulare il proprio palinsesto in attesa (e con la speranza) di tornare presto alla normalità. Molte serie TV infatti sono state riprogrammate per il mese di gennaio o addirittura in primavera. Poche sono riuscite a debuttare in autunno. Una di queste è The Big Leap, creata da Liz Heldens che ha già contribuito al successo di Friday Night Lights e Deception. Ha debuttato negli Usa a ottobre e dal primo dicembre, con un episodio a settimana ogni mercoledì, è disponibile in streaming su Disney+.

The Big Leap The Big Leap Segui un gruppo di diversi personaggi sfortunati che tentano di cambiare la loro vita partecipando a un reality show di danza potenzialmente dannoso per la vita che si basa su ... Apri scheda

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In bilico tra drama, commedia e reality show, la serie TV si è ispirata al documentario inglese Big Ballett e racconta le storie (intime e personali) di un gruppo di persone con la passione per la danza che si trovano a partecipare a un reality show nato per portare in TV il Lago dei cigni. Successo di critica un po’ meno negli ascolti, tanto è vero che per il momento non c’è stato l’ordine aggiuntivo di episodi, The Big Leap è una serie da tenere d’occhio, e ora vi spieghiamo il perché.


The Big Leap, una storia che parla di sogni e speranze

In un mondo che si sta risvegliando dopo l’incubo del Covid (il tema è vagamente accennato), Nick Blackburn cerca un’idea per lanciare in TV un nuovo reality show. Non è facile trovare spazio in un panorama televisivo in continuo movimento, ma, dopo diversi fallimenti, pare che abbia trovato l’idea giusta. Con il suo staff mette in scena uno show sulle seconde possibilità, in cui un gruppo di uomini e donne eterogeneo si battono per rincorrere i propri sogni.

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La danza è il sogno che unisce i protagonisti di questo reality show. C’è una ragazza madre che cerca il suo riscatto, una casalinga annoiata che cerca attenzioni, e c’è anche un uomo divorziato e senza lavoro che cerca il modo di scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Tutti hanno la voglia di emergere, tutti hanno la voglia di ricominciare e, tra imprevisti, acrobazie e drammi, si preparano al debutto dello show consci di non volersi arrendere di fronte le avversità.


Una serie TV che non si prende mai sul serio    

Naegle Ink Small Dog Picture Company Selfish Mermaid Fox Entertainment 20th Television

Su Disney+ c'è la prima stagione di The Big Leap

 The Big Leap è una serie ibrida. Vuole essere un drama di formazione, vuole essere una commedia sagace e schietta, vuole essere un musical televisivo e vuole essere (anche e soprattutto) una chiara e ben mirata critica al mondo dei reality show. La rete di FOX, che in America trasmette la serie TV, ha trovato forse una delle sue produzione più originali, capace di intrattenere con gusto e di far sorridere di cuore e di pancia, grazie a una narrazione coesa che strizza l’occhio ai moderni drammi musicali già visti in TV.

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Consapevole dei suoi limiti, imposti da una storia creata per un pubblico poco esigente, The Big Leap trova immediatamente il suo equilibrio, bilanciando alla perfezione tutte le sue anime. È una serie TV che si finge un reality show e regala ampio spazio alle storie personali dei singoli personaggi. E lo fa con un tratto molto sincero, ben lontano dal politicamente corretto, tratteggiando nello stesso tempo un’America che è ancora capace di sognare.  


Musica e drama: un binomio (quasi) perfetto 

Nel corso dell’ultima decade sono stati tanti i musical che hanno trovato successo in TV. Da Glee a Nashville, da Empire a Smash fino a Star. L’esempio di The Big Leap prende le distanze da tutto quello che è stato raccontato fino ad ora. È una serie che non si prende mai troppo sul serio, ma allo stesso tempo, è una serie che vuole prendere le distanze da un mercato oramai saturo e che ha la voglia di raccontare qualcosa di nuovo. Per ora, alla luce dei primi episodi, la serie è un vero gioiellino.

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