Parasite conquista i Los Angeles Film Critics Association Awards 2019

Autore: Giacinta Carnevale ,
Copertina di Parasite conquista i Los Angeles Film Critics Association Awards 2019

Domenica 8 dicembre sono stati svelati i vincitori dei premi assegnati ogni anno dai membri della Los Angeles Film Critics Association. I critici cinematografici statunitensi hanno deciso di incoronare Parasite di Bong Joon-ho, già vincitore della Palma d'Oro al Cannes, come miglior film del 2019.

Il filmmaker coreano si è poi aggiudicato anche il premio per la miglior regia, riuscendo a battere il premio Oscar Martin Scorsese e il suo Irishman che invece, lo scorso 4 dicembre, aveva trionfato ai New York Film Critics Cirle. 

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Il premio di miglior film straniero invece è stato assegnato a Dolor y Gloria di Pedro Almodovar con Antonio Banderas che è stato eletto miglior attore protagonista. Tra le attrici, a sorpresa, ha trionfato Mary Kay Place di Diane, davanti a Lupita Nyong’o, mentre Jennifer Lopez ha vinto nella categoria miglior attrice non protagonista.

A seguire l'elenco completo con tutti i vincitori premiati ai Los Angeles Film Critics Association Awards 2019:

Miglior film

Miglior regista

  • Vincitore: Bong Joon-ho, Parasite
  • Secondo classificato: Martin Scorsese, The Irishman

Miglior attore protagonista

  • Vincitore: Antonio Banderas, Dolor y Gloria
  • Secondo classificato: Adam Driver, Marriage Story - Storia di un matrimonio

Miglior attrice protagonista

  • Vincitrice: Mary Kay Place, Diane 
  • Seconda classificata: Lupita Nyong'o, Us

Miglior attore non protagonista

  • Vincitore: Song Kang Ho, Parasite
  • Secondo classificato: Joe Pesci, The Irishman 

Miglior attrice non protagonista

Miglior sceneggiatura

  • Vincitore: Noah Baumbach, Storia di un matrimonio (Marriage Story)
  • Secondo classificato: Bong Joon Ho e Han Jin Won, Parasite

Miglior documentario

  • Vincitore: American Factory
  • Secondo classificato: Apollo 11

Miglior film d'animazione

  • Vincitore: I Lost My Body 
  • Secondo classificato: Toy Story 4 

Miglior film straniero

  • Vincitore: Dolor y Gloria
  • Secondo classificato: Portrait of a Lady on Fire

Miglior montaggio

  • Vincitore: Todd Douglas Miller, Apollo 11
  • Runner-up: Ronald Bronstein e Benny Safdie, Uncut Gems

Miglior fotografia

  • Vincitore: Claire Mathon, Portrait of a Lady on Fire e Atlantics
  • Secondo classificato: Roger Deakins, 1917

Miglior colonna sonora

  • Vincitore: Dan Levy, I Lost My Body
  • Secondo classificato: Thomas Newman, 1917

New Generation

  • Vincitori: Joe Talbot, Jimmie Fails e Jonathan Majors, The Last Black Man in San Francisco

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Articolo 1 di 10

Parasite, se hai amato il film premio Oscar ora puoi anche leggerlo: lo storyboard del film è disponibile in italiano

La Nave di Teseo ha pubblicato l'edizione italiana dello storyboard creato, disegnato e commentato dal regista Bong Joon-ho; il punto di partenza nella creazione del film premio Oscar Parasite.
Autore: Elisa Giudici ,
Parasite, se hai amato il film premio Oscar ora puoi anche leggerlo: lo storyboard del film è disponibile in italiano

Come è nato Parasite, il film coreano capace di vincere la statuetta di miglior film agli Oscar 2020, segnando una vittoria storica per il cinema "straniero" e asiatico? La risposta è contenuta in un elegante volume dalla copertina argentata appena pubblicato dalla casa editrice La Nave di Teseo. S'intitola Parasite ed è molto di più di un semplice omaggio al film, con contenuti extra ed illustrazioni dedicate. Per spiegare esattamente cosa troverete in questo volume bisogna però approfondire un po' il modus operandi del regista coreano di Memorie di un assassino e Okja. 

Se infatti quasi tutti i film vengono girati a partire da un copione, ovvero dalla versione scritta dei dialoghi dei film divisi per scene, contenente anche la descrizione degli ambienti e talvolta qualche notazione di regia, non è così comune imbattersi in un regista metodico e pianificatore come Bong Joon-ho. Il suo modo di scrivere e pianificare un film ricorda molto quello del collega inglese Alfred Hitchcock, che soleva dire: "la parte più noiosa di un film è girarlo". Hitchcock infatti (omaggiato con un piccolo easter egg proprio in Parasite) era solito pianificare ogni singola scena con una tale livello di dettaglio - scegliendo già dove posizionare la cinepresa e come muoverla - da rendere il set una mera messa in pratica del piano iniziale.

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