Un nuovo sguardo al parco a tema dello Studio Ghibli, che aprirà nel 2022

Autore: Matteo Tontini ,
Copertina di Un nuovo sguardo al parco a tema dello Studio Ghibli, che aprirà nel 2022

Lo Studio Ghibli ci ha regalato veri e propri capolavori senza tempo, spesso apprezzati anche da chi non è appassionato di animazione made in Japan. Basterebbe vedere La città incantata o Ponyo sulla scogliera, piuttosto che Il mio vicino Totoro o una delle altre opere di Hayao Miyazaki, per rendersi conto dello stile artistico unico e degli importanti messaggi che questi film lanciano a un pubblico sia di adulti che di minori. 

Non molto tempo fa, lo Studio Ghibli ha annunciato ufficialmente il suo parco a tema, che sorgerà nell'area dell'Expo 2005 di Aichi, presso Nagoya, a 350 km da Tokyo in direzione Kyoto. I lavori procedono da oltre un anno al Ghibli Park, la cui inaugurazione è prevista per l'autunno del 2022, e adesso alcune concept art ufficiali mostrano edifici ispirati ai lungometraggi.

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La prima illustrazione raffigura un'area ristoro, che si rifà ai ristoranti situati in Taiwan ne La città incantata.

Studio Ghibli

L'area ristoro del parco trae ispirazione da La città incantata

La seconda mostra il Giant Ghibli Storehouse (Ghibli no Ōsōko Area), che ospiterà due strutture: fungeranno da teatro e sale video e avranno uno stile a metà tra il giapponese e l'occidentale. Saranno inoltre presenti nell'area dei negozi, zone giochi, bar e altro ancora.

Studio Ghibli

Un'area del parco occupata da un grande teatro

La terza e la quarta concept art raffigurano infine la Collina della Giovinezza (Seishun no Oka Area), che ospita la grande torre con l'ascensore ristrutturata in stile fantascientifico del XIX secolo; nell'area sarà compreso anche il negozio di antichità proveniente da I Sussurri del mio Cuore e il perimetro conterrà diverse attrazioni tratte dai film La ricompensa del gatto e Il castello errante di Howl. 

Studio Ghibli

La facciata frontale della torre con ascensore

Studio Ghibli

Immagine dall'alto dell'area

Il parco a tema dello Studio Ghibli sarà composto da cinque aree principali: oltre al già citato Giant Ghibli Storehouse e alla Collina della Giovinezza, saranno presenti il villaggio di Mononoke, la Valle delle streghe e la foresta di Dondoko. Di seguito è invece possibile dare un'occhiata alle primissime concept art mostrate nel 2018, quando il Ghibli Park è stato annunciato.

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Lo studio d'animazione prevede un afflusso pari a 1,8 milioni di visitatori l'anno, mentre procedono i lavori ai due nuovi lungometraggi firmati da Hayao e Goro Miyazaki (a sette anni di distanza da Si alza il vento).

Via: ComicBook

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Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Nostalgia di Martone è l'ennesimo film che si affida al talento di Pierfrancesco Favino: perché il cinema italiano non riesce a fare a meno di lui?
Autore: Elisa Giudici ,
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Già nel 2007 la serie Boris fotografava la dipendenza del cinema italiano da Pierfrancesco Favino. La "fuoriserie italiana" non a caso è un grande specchio del mondo culturale e cinematografico italiano: ha dimostrato in innumerevoli occasioni di prevedere il futuro con precisione stupefacente, rivelandosi sempre più amaramente attuale ogni anno che passa. 

Nella terza stagione di Boris, il personaggio del comico Martellone spiega di non essere riuscito a ottenere alcuna parte di rilievo in tempi recenti a causa di Pierfrancesco Favino, che fagociterebbe tutte le parti importanti e interessanti a disposizione. Quindici anni dopo questa scena di Boris è più attuale che mai. Basta pensare che due dei ruoli maschili più ficcanti e di pregio presenti nei film italiani inviati al Festival di Cannes nelle ultime edizioni - quello di Felice in Nostalgia di Mario Martone e quello di Tommaso Buscetta nel film di Marco Bellocchio Il traditore (2019) - sono interpretati proprio da Favino.

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