Pino Insegno replica a Vincent Cassel: 'Ci vuole più rispetto'

Autore: Emanuele Zambon ,

Qualche tempo fa aveva definito 'mafia' il mondo del doppiaggio italiano. Nei giorni scorsi Vincent Cassel è tornato sulla questione, scatenando una nuova ondata di polemiche. Ospite della trasmissione Che tempo che fa - condotta da Fabio Fazio, l'attore francese ha definito il doppiaggio italiano "un problema", puntando il dito contro la carente possibilità di fruizione dei film in lingua originale nelle sale nostrane.

Non si è fatta attendere la replica, raccolta in esclusiva da noi di NoSpoiler in occasione della nona edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio, condotta dal veterano Pino Insegno e dalla giornalista TV Monica Marangoni.

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Abbiamo intervistato il celebre doppiatore romano. Trovate cosa ci ha raccontato nel video in apertura di questo articolo.

Intervenuto sulla questione, Insegno ha giustamente ribadito la necessità di un confronto tra chi è critico nei confronti del doppiaggio e gli addetti ai lavori:

Le polemiche lasciano il tempo che trovano, non voglio fare la stessa cosa. C'è bisogno di un contraltare, occorre confrontarsi. Se Cassel vuole un punto di vista oggettivo, vero, ci chiamasse ad una tavola rotonda. Il doppiaggio non vuole veicolare in maniera sbagliata le cose, in sostanza è una traduzione, come per i libri. Come lo leggi Nazim Hikmet, in turco? García Lorca? 'Il nome della rosa' di Umberto Eco come lo leggerebbe un francese? Ecco allora che la nostra grande famiglia di professionisti (i doppiatori) andrebbe ringraziata semmai.

Insegno ha poi sottolineato l'estrema facilità per lo spettatore moderno di poter vedere un film oppure una serie TV nella lingua che preferisce, definendo di conseguenza quella di Cassel "una polemica da 4 soldi". Il doppiatore italiano ha invece ribadito la necessità di avvalersi di un buon adattamento e di una buona traduzione, indispensabili per la giusta comprensione dei dialoghi.

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Nostalgia del 'ramingo'

Viggo Mortensen è Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli

Will Ferrell, Sacha Baron Cohen, Jared Harris: tante le star del cinema doppiate da Pino Insegno, vera e propria istituzione del doppiaggio nostrano (tra i tanti lavori, anche quello per Game of Thrones, dove doppia il 'Veleno dei Giganti' Tormund). L'ex Premiata Ditta, però, è ricordato come l'indimenticabile voce di Aragorn, il (futuro) re guerriero impersonato nella trilogia de Il Signore degli Anelli da Viggo Mortensen.

Abbiamo chiesto ad Insegno se tornerebbe a doppiare il celebre personaggio della saga ideata da J. R. R. Tolkien nella serie TV da poco annunciata dal colosso Amazon, che al momento non prevede la figura del "ramingo", trattandosi di un prequel.

Nel video qui sopra trovate la replica dell'artista nato a Roma il 30 agosto '59, assieme a dei saluti davvero speciali!

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Articolo 1 di 4

Netflix licenzia altre 300 persone (ma continua a investire)

Altre 300 persone hanno perso il lavoro a causa della crisi Netflix, che comunque continua a investire su prodotti originali.
Autore: Giuseppe Benincasa ,
Netflix licenzia altre 300 persone (ma continua a investire)

È la stessa azienda ad annunciarlo. Netflix ha purtroppo licenziato altri 300 dipendenti, dopo averne "mandati a casa" 150 il mese scorso. Si tratta di un nuovo taglio del personale pari al 3% della forza lavoro dell'azienda che conta circa 11 mila dipendenti.

La dichiarazione di un portavoce di Netflix ha fatto sapere che:

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