Robert Kirkman svela alcuni spoiler di The Walking Dead stagione 7

Autore: Luca Nebbioli ,

È ancora impresso nelle nostre menti lo shockante cliffhanger che ha posto fine alla sesta stagione di #The Walking Dead e tante, troppo domande, ci frullano ancora in testa.

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Una su tutte è sicuramente "Chi ha ucciso Negan?" e il creatore dei fumetti Robert Kirkman ha deciso di dissiparci un po' di dubbi con le sue dichiarazioni.

Il finale doveva raccontare l'ingresso di Negan e così è stato. E poi lo ammetto, morirà un personaggio tra i più amati della serie.

Anche Kirkman ci teneva a gettare benzina sul fuoco, aumentando l'hype di tutti noi fans nei confronti della settima stagione, le cui riprese inizieranno a maggio.

E proprio sui nuovi episodi il creatore dei fumetti ci dà alcuni indizi interessanti: "La vittima di Lucille e l'evoluzione della storia dopo l'ingresso di Negan saranno i punti focali della stagione 7. Conosceremo anche nuovi personaggi".

Chi saranno questi nuovi personaggi? Molte teorie inducono a pensare che si possa trattare di Ezekiel, re de "il Regno" ma ovviamente una certezza in merito non possiamo averla e Kirkman non ci aiuta di certo.

Se davvero fosse 'il Regno' si aprirebbero le porte di un mondo tutto nuovo da esplorare. Una tigre vera sul set? Se fossi un fan la desidererei.

Certamente una tigre smuoverebbe un po' le calme acque in cui stava iniziando a navigare la serie e darebbe nuova linfa all'intero show.

 E voi cosa ne pensate di Ezekiel? Vorreste vederlo in azione?

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Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Nostalgia di Martone è l'ennesimo film che si affida al talento di Pierfrancesco Favino: perché il cinema italiano non riesce a fare a meno di lui?
Autore: Elisa Giudici ,
Nostalgia: perché il cinema italiano è Favino-dipendente?

Già nel 2007 la serie Boris fotografava la dipendenza del cinema italiano da Pierfrancesco Favino. La "fuoriserie italiana" non a caso è un grande specchio del mondo culturale e cinematografico italiano: ha dimostrato in innumerevoli occasioni di prevedere il futuro con precisione stupefacente, rivelandosi sempre più amaramente attuale ogni anno che passa. 

Nella terza stagione di Boris, il personaggio del comico Martellone spiega di non essere riuscito a ottenere alcuna parte di rilievo in tempi recenti a causa di Pierfrancesco Favino, che fagociterebbe tutte le parti importanti e interessanti a disposizione. Quindici anni dopo questa scena di Boris è più attuale che mai. Basta pensare che due dei ruoli maschili più ficcanti e di pregio presenti nei film italiani inviati al Festival di Cannes nelle ultime edizioni - quello di Felice in Nostalgia di Mario Martone e quello di Tommaso Buscetta nel film di Marco Bellocchio Il traditore (2019) - sono interpretati proprio da Favino.

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