SAG Awards 2020: Brad Pitt vince e commenta il foot fetish di Tarantino

Autore: Mara Siviero ,
Copertina di SAG Awards 2020: Brad Pitt vince e  commenta il foot fetish di Tarantino

Durante la sua vittoria ai SAG Award, Brad Pitt non ha potuto contenere la sua estrema simpatia.

L’attore, vincitore del premio al Miglior attore non protagonista alla 26a edizione degli Screen Actors Guild Awards per il film C'era una volta a... Hollywood di Quentin Tarantino, ha accettato il premio dichiarando:

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Lo devo aggiungere al mio profilo Tinder. Vi ringrazio, miei fratelli e mie sorelle, questo significa molto. Voglio che sappiate che guardo tutto, vi guardo tutti e il vostro lavoro è stato davvero ipnotico, quindi grazie a voi.

Un sorridente Brad Pitt, inoltre, ha avuto anche modo di scherzare un po’ sul suo lavoro e, soprattutto, riguardo quello di Quentin Tarantino e il suo foot fetish:

Voglio ringraziare i miei colleghi: Leo [DiCaprio], Margot Robbie, i piedi di Margot Robbie, i piedi di Margaret Qualley, i piedi di Dakota Fanning. Seriamente, Quentin ha separato più donne dalle loro scarpe che la TSA.

Insomma, secondo Pitt, il feticismo di Tarantino sarebbe talmente individuabile da poter competere con la TSA: acronimo di Transportation Security Administration, la TSA è un'agenzia governativa americana che monitora la sicurezza dei passeggeri negli aeroporti e che, quindi, farebbe togliere le scarpe per i controlli.

In seguito, l'attore ha proseguito così il suo discorso di ringraziamento:

Tutti noi sappiamo che facciamo lo stesso sport, ci eleviamo a vicenda, e ho lavorato con persone davvero fantastiche. Mr. [Al] Pacino, Mr. [Bruce] Dern, Kurt Russell, Leo, Dakota, Timothy [Olyphant], Ms. [Julia] Butters e un gruppo della nuova generazione, Margaret Qualley, Austin Butler. In ogni caso, avete elevato il mio lavoro e spero davvero di aver fatto lo stesso con voi.

Tra le altre cose, Pitt ha avuto anche modo di parlare in maniera sarcastica del suo personaggio Cliff Booth e anche della sua carriera:

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Siamo onesti, è stata una parte difficile: un ragazzo che si sballa, si toglie la maglietta e non va d’accordo con sua moglie. È stato un grosso sforzo.

Sentite, io amo ciò che condividiamo. È stato fantastico per me. Ho incontrato tante meravigliose persone in questo percorso. Ognuno di noi, in questa stanza, conosce la sofferenza, la solitudine, e li portiamo sullo schermo. Conosciamo momenti di grazia, abbiamo avuto momenti di saggezza e li portiamo sullo schermo. Tutti noi abbiamo avuto modo di ridere nei nostri momenti ridicoli, conosciamo il divertimento e lo portiamo sullo schermo. E penso ne valga la pena.

Concludendo, ha aggiunto:

Sono da trent'anni in questo ambiente e sono giunto alla conclusione che sia solo una questione matematica: alcuni progetti funzionano, altri no, e non c’è nessun motivo di ostinarsi su nessuno dei due. Bisogna solo andare avanti e continuare a raccontare storie.

E voi che ne pensate? Brad Pitt potrebbe arrivare a vincere l'Oscar?

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Via ComicBook

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Tutti i Draghi di House of the Dragon e de Il Trono di Spade

Leggi per sapere quali draghi potrebbero venir mostrati nella prima stagione di House of the Dragon, lo spin-off/prequel de Il Trono di Spade.
Autore: Francesca Musolino ,
Tutti i Draghi di House of the Dragon e de Il Trono di Spade

Nella serie TV Il Trono di Spade ci sono tre draghi nati dalle uova che ha accudito Daenerys Targaryen: un vero e proprio miracolo, perché, come è spiegato nella trama, tutti i draghi si sono estinti da moltissimo tempo; quindi questi sono gli unici esemplari presenti nella serie. Invece, in House of the Dragon, spin-off/prequel de Il Trono di Spade, è possibile vedere nuovi draghi nel periodo antecedente allo loro estinzione, in quanto la trama è ambienta duecento anni prima degli eventi narrati nella serie madre.

A tale proposito il co-showrunner di House of the Dragon Miguel Sapochnik, in una intervista del 2 agosto 2022 rilasciata alla testata Empire, ha detto che nella prima stagione dello spin-off verranno mostrati nove dei diciassette draghi della Casa Targaryen. Senza rivelare in dettaglio quali sono tutti i draghi di House of the Dragon in questione, Sapochnik ha spiegato che ogni esemplare avrà una sua personalità particolare che lo distinguerà da tutti gli altri.

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