Scary Stories to Tell in the Dark, Guillermo del Toro parla del film al SDCC 2019

Autore: Simona Vitale ,
Copertina di Scary Stories to Tell in the Dark, Guillermo del Toro parla del film al SDCC 2019

Il famoso e acclamato regista Guillermo del Toro, vincitore del premio Oscar con il film La forma dell'acqua, ha rivelato alcuni dei suoi segreti per "creare mostri" che durano una vita al Comic-Con di San Diego (in programma dal 18 al 22 luglio nella città statunitense) nella giornata di sabato. Del Toro è stato raggiunto sul palco dall'acclamato regista norvegese André Øvredal (Autopsy) per discutere del processo di adattamento cinematografico della serie di libri per ragazzi di Alvin Schwartz e Stephen Gammell, Scary Stories to tell in the Dark in vista dell'imminente uscita del film nei cinema USA.

La pellicola è stata presentata al pubblico in occasione della nota convention cinematografica, occasione propizia anche per il rilascio del trailer finale che potete gustarvi in italiano in apertura dell'aricolo.

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Chi di noi non ricorda le terrificanti illustrazioni di Scary Stories to Tell in the Dark?

Un pilastro di tanti scaffali per i ragazzi degli anni '90, con del Toro e Øvredal che hanno avuto il nobile compito di trasformare la serie in un film. In anticipo rispetto al rilascio del 9 agosto, la coppia si è rivolta ad un pubblico entusiasta, regalando ai presenti una vera e propria lezione di perfezionamento nella creazione di iconiche creature dell'orrore.

Del Toro ha parlato del momento in cui ha visto Scary Stories in libreria e di quanto meravigliose e terrificanti abbia trovato le illustrazioni di Gammell. Ha poi parlato della sfida di creare una storia ben più lunga di un'antologia, affermando che, appunto, non desiderava creare un film antologico. Ha infatti rivelato:

Penso che sia grandioso che ci sia un libro in grado di leggerti e dirti di cosa hai più paura.

Per adattare l'amata serie di libri, del Toro e Øvredal hanno dovuto creare un'ambientazione che permettesse loro di comprendere i numerosi temi presenti nell'antologia di Scary Stories to Tell in the Dark. Il film è ambientato in America durante un periodo di sconvolgimenti sociali e politici, ovvero l'anno 1968. Ciò ha permesso ai due di raccontare una storia che ha dato ai bambini, o comunque ai più giovani, la possibilità di provare emozioni e paure in un momento storico più lento, senza la presenza dei social media. Parlando del suo desiderio di avere alla regia Øvredal, Del Toro ha dichiarato di come abbia voluto qualcuno che capisse "l'elegante presa in giro della battuta finale".

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Del Toro ha proseguito dicendo che Scary Stories to Tell in the Dark è un film che avrebbe voluto vedere quando aveva 12 anni. Per aiutarlo a realizzare l'attesa pellicola, il regista è stato affiancato anche da una squadra di esperti di effetti speciali come Mike Hill (La forma dell'acqua), Mike Elizalde (Hellboy) e Norman Cabrera (Hellboy). Questi ultimi, intervenuti anch'essi al Comic-Con, hanno raccontato ai presenti come si creano dei veri e propri mostri al cinema.

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Scary Stories to tell in the Dark
Il poster ufficiale di Scary Stories to tell in the Dark

I partecipanti hanno anche potuto gustarsi un'anteprima esclusiva del mostro Harold del film. Cabrera ha aggiunto, in merito, che è stato molto importante per la squadra rendere omaggio alle illustrazioni del libro. Ha dichiarato:

Nella pellicola, tutti i mostri sono color seppia e sembrano proprio usciti da un libro. La creatura più difficile da realizzare è stata la donna pallida della storia "The Dream". Cosa ha reso questa creatura così difficile da realizzare? Non è intrinsecamente minacciosa, sembra quasi carina, ma fidati di noi... Non c'è niente di carino in lei. 

Il film ritrae la piccola città fittizia di Mill Valley, dove la storia della famiglia di Bellows appare più grande di qualsiasi battaglia politica attualmente in corso. La loro villa ai margini della città ha segreti troppo terrificanti per parlare, ma una ragazza di nome Sarah ha deciso di scrivere i dettagli della sua vita di torture in una serie di storie spaventose. Ma sono davvero solo storie? Un gruppo di adolescenti sta per scoprirlo!

I protagonisti sono: Auggie Hilderbrandt (Gabriel Rush), Stella Nicholls (Zoe Colletti), Ramon Morales (Michael Garza), Austin Abrams (Tommy), Austin Zajur (Chuck Steinberg) e Natalie Ganzhorn (Ruth). 

La pellicola arriverà nei cinema italiani ad ottobre 2019.

Via: Syfy

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She-Hulk 2 si farà? Ecco cosa sappiamo

Scopri se una seconda stagione della serie live action su She-Hulk è effettivamente in trattativa nei piani alti di Marvel Studios.
Autore: Marco Manvati ,
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She-Hulk: Attorney at Law, la nuova serie Marvel che avrà come protagonista la cugina dell'Avenger Hulk, approderà sulla piattaforma Disney+ il prossimo 18 agosto e si protrarrà fino a ottobre, ma potrebbero già esserci degli indizi riguardo una possibile seconda stagione.

Al momento l'unica serie live action della Casa delle Idee confermata per una seconda stagione è quella di Loki, ma una recente intervista per The Direct della regista della serie dedicata a Jennifer Walters Kat Coiro indicherebbe che anche la supereroina verde potrebbe ricevere il via libera per una seconda stagione.

Essendo She-Hulk (alias di Jennifer Walters) un'avvocata, questa avrà durante la serie il compito di rappresentare diversi superumani, che avranno a che fare con la legge per le problematiche che creeranno anche per via dei loro nuovi poteri. Gli episodi saranno quindi molto incentrati sul lato umano di questi supereroi (o super cattivi), i quali molti di loro avranno probabilmente a che fare con dei poteri per la prima volta e quindi ne dovranno imparare il valore e la responsabilità che portano.

È quindi un concept molto interessante, che potrebbe venire reiterato in una possibile seconda stagione. L'ultima parola su queste questioni l'ha sempre Kevin Feige, ma Pamela Gores di The Direct ha domandato a Kat Coiro cosa potrebbe approfondire sul personaggio di Jennifer\She-Hulk in una possibile seconda stagione.

Voglio dire, quello che è davvero emozionante per me è che hai le premesse di uno studio legale dedicato ai superumani che potrebbe portare a infinite possibilità. Puoi letteralmente far passare per quella porta qualsiasi personaggio esistente o che mai esisterà nel MCU, e non suonerebbe come un semplice cameo. Apparirebbe completamente organico. Quindi credo che solamente il cielo è il limite in termini di quello che si potrebbe fare in futuro.

Ricordiamo inoltre che in She-Hulk: Attorney at Law farà anche il suo ritorno l'attore Charlie Cox nei panni di Daredevil, di cui non si sa ancora quale ruolo avrà nelle vicende di Jennifer né come potrebbe venire approfondito rispetto alla serie Netflix. Le premesse per una seconda stagione dunque ci sarebbero, a mancare però è il via libera di Feige, che potrebbe arrivare anche in modo repentino se la serie dovesse rivelarsi un successo.

Nel frattempo, mentre attendiamo la prima puntata (che ricordiamo andrà in onda il 18 agosto), potete ammirare Jennifer Walters\She-Hulk in azione grazie a una recente clip pubblicata da Marvel Studios.

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