Starlink: lo abbiamo giocato tra le stelle del Planetario di Milano

Autore: Andrea Guerriero ,
Copertina di Starlink: lo abbiamo giocato tra le stelle del Planetario di Milano

Nell'affollatissimo panorama videoludico esistono giochi stellari, ed altri capaci di farci letteralmente viaggiare tra le stelle. 

Se molti di voi stanno già pensando alla trilogia di Mass Effect e al più sfortunato Andromeda di BioWare, Ubisoft ha nel frattempo fatto scendere in campo - e sugli scaffali di tutto il mondo - il suo Starlink: Battle for Atlas, nuovo gioco d'azione e avventura ambientato nello spazio, disponibile per l'acquisto dallo scorso 16 ottobre nelle versioni PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

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Il titolo del colosso d'Oltralpe, già autore della saga di Assassin's Creed, si propone come un'interpretazione spaziale dei videogiochi ''toys-to-life'', con cui trasportare vere navicelle in miniatura costruite da grandi e piccini sui nostri schermi, lasciando poi libero sfogo al controller e ai nostri riflessi. Un titolo che, per i produttori, aveva assolutamente bisogno di una presentazione in grande stile, ospitata niente meno che dalle assai affascinanti mura del Civico Planetario "Ulrico Hoepli" di Milano.

gdgpr/Ubisoft

L'evento di Starlink: Battle for Atlas al Planetario Ulrico Hoepli
Il Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano ha ospitato una lezione tra le stelle di Starlink

Noi di NoSpoiler non potevamo di certo mancare, e abbiamo quindi giocato per voi il golosissimo - e coloratissimo! - Starlink in una delle location più suggestive della metropoli lombarda, accompagnati da alcuni ospiti d'eccezione. 

Starlink: Battle for Atlas, astronauti e poligoni a Milano

Starlink: Battle for Atlas è stato infatti protagonista di un evento che gli stessi organizzatori definiscono una lezione di giocoso rigore scientifico, tenutasi all'interno dell’intrigante Civico Planetario "Ulrico Hoepli" di Milano.

Un luogo perfetto dove giocare con tanto di navicelle spaziali alla mano, passando dal virtuale al reale in un battibaleno, come se fossero un tutt'uno. Qui, abbiamo vissuto un incredibile viaggio accanto ad una folla di bambini e genitori, in cui la nostra curiosità è stata stimolata alla scoperta di temi fisico-astronomici, approfonditi poi da una lezione ad hoc per i più piccoli all'insegna dell'edutainment guidata da LOfficina del Planetario. Senza dimenticare i momenti di puro svago ''ritmati'' dal noto rapper Shade: da doppiatore di Levi, uno dei personaggi principali del gioco, ha raccontato in rima la sua indimenticabile esperienza con il nuovo videogame di Ubisoft.

gdgpr/Ubisoft

Il rapper Shade alla presentazione milanese di Starlink: Battle for Atlas
Il rapper Shade ha prestato la sua voce a Levi, uno dei protagonisti di Starlink

Divertirsi per stimolare la curiosità dei più piccoli - e sì, anche di noi più grandicelli - è stato un po' il leitmotiv dell'intero pomeriggio in quel di Porta Venezia, arricchito dalla presenza e dell'esperienza di esperti come Umberto Guidoni, astronauta e astrofisico, e Adrian Fartade, creator e divulgatore astronomico, che hanno saputo raccontare i misteri dello Spazio ''imbarcandosi'' nell'astronave brandizzata Starlink. A dimostrazione che il videogioco può diventare anche uno strumento divulgativo.

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Da Milano ad Atlas: una lezione tra le stelle

Starlink: Battle for Atlas è ambientato in un sistema stellare fittizio, ma ispirato all'omonimo Atlas presente nella costellazione del Toro. Quello che può sembrare apparentemente un piccolo dettaglio, è stato il punto di partenza per un'osservazione guidata del cielo: dall'Atlas del videogioco a quello esistente, dal virtuale al reale.

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Per chiudere la lezione più ''videogiocosa'' mai tenutasi al Planetario di Milano, il creator e divulgatore Adrian Fartade ha introdotto Umberto Guidoni. Il primo astronauta europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale ha raccontato la sua esperienza tra le stelle, ha offerto il suo punto di vista, dimostrando di apprezzare la fisica dello spazio fedelmente riprodotta all'interno di Starlink: Battle for Atlas. Ed è (anche) così che un videogioco diventa un mezzo divulgativo e comunicativo perfetto per i nativi digitali.

gdgpr/Ubisoft

Starlink: Battle for Atlas gioca con le stelle al Planetario di Milano
Il rigore scientifico di Umberto Guidoni incontra i poligoni di Starlink: Battle for Atlas

Starlink: Battle for Atlas si propone, nelle intenzioni del team di sviluppo, come un'epica saga spaziale a mondo aperto, che utilizza la tecnologia dei modular toys, dei veri e propri giocattoli assemblabili. In questo modo, tutti i gamer possono creare e personalizzare le proprie navicelle spaziali reali andando in giro per lo spazio virtuale del videogame, disponibili sulle console domestiche più moderne - PlayStation 4, Xbox One e l'ibrida Switch.

gdgpr/Ubisoft

Starlink: Battle for Atlas è il primo videogioco toys-to-life di Ubisoft
Starlink: Battle for Atlas unisce gioco reale e virtuale grazie alla filosofia ''toys-to-life''

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Ogni componente e il pilota della navicella compariranno in tempo reale nel gioco, sullo schermo della TV. I modellini modulari e le meccaniche di combattimento dinamiche di Starlink: Battle for Atlas andranno quindi a pennellare i nostri obiettivi, e ci inviteranno ad affrontare ogni ostacolo o nemico in modi diversi, ma sempre guidati dall'immaginazione e dalla creatività.

Oltre al nuovo e innovativo modo di giocare tipico dei toys-to-life, Starlink: Battle for Atlas offre un'avventura open world all'interno di un intero sistema solare esplorabile in totale libertà. Creato da zero con il motore grafico Snowdrop, il gioco consente di spostarsi nello spazio e per gli esotici mondi alieni del sistema stellare Atlas senza interruzioni, affrontando una serie di sfide uniche in sette pianeti diversi.

Non solo, stando a quanto dichiarato da Ubisoft, le nostre azioni e scelte influenzeranno l'andamento della narrazione, tanto che ogni partita sarà sempre diversa.

Ubisoft

Lo Starter Pack di Starlink: Battle for Atlas è disponibile su Amazon Italia

Quel che è certo è che, impugnato il vostro fedele pad, il destino di Atlas sarà di conseguenza nelle vostre mani. Avete abbastanza fegato per imbarcarvi alla scoperta di stelle lontanissime? 

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