Stronger - Io sono più forte: la storia vera di Jeff Bauman, sopravvissuto all'attentato alla Maratona di Boston

Autore: Silvia Artana ,
Copertina di Stronger - Io sono più forte: la storia vera di Jeff Bauman, sopravvissuto all'attentato alla Maratona di Boston

Il 15 aprile 2013 ha cambiato la vita a molte persone. Anche a Jeff Bauman. L'allora 27enne era ad attendere la fidanzata, Erin Hurley, al traguardo della Maratona di Boston, quando la bomba piazzata dal terrorista ceceno Tamerlan Tsarnaev è esplosa e lo ha investito con la sua carica di chiodi, pezzi di ferro e sfere di metallo. Jeff ha perso entrambe le gambe all'altezza della ginocchia e la sua esistenza ha preso una direzione che non avrebbe mai potuto (né voluto) immaginare.

La battaglia del giovane per ricominciare a camminare, ma soprattutto per (ri)trovare sé stesso e il suo posto nel mondo è stata raccontata al cinema in #Stronger - Io sono più forte, diretto da David Gordon Green e interpretato da Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany e Miranda Richardson.

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Ma dove finisce la realtà e inizia la finzione nel film basato sul libro che Jeff Bauman ha scritto sulla propria drammatica esperienza? Quali sono le differenze tra ciò che è accaduto e ciò che viene raccontato?

La pellicola è piuttosto fedele alla vicenda del "sopravvissuto più famoso" dell'attentato alla Maratona di Boston, anche in alcuni passaggi che potrebbero sembrare romanzati (uno su tutti, la battuta sul tenente Dan). Tuttavia, se volete saperne di più, qui di seguito trovate riassunta per punti la storia vera di Jeff Bauman.

Stronger - Io sono più forte Stronger - Io sono più forte Per riconquistare il cuore di Erin, che lo ha lasciato, poi lo ha ripreso e poi lo ha lasciato di nuovo, Jeff Bauman prepara un cartellone e si piazza sulla ... Apri scheda

La bomba 

La mattina del 15 aprile 2013, Jeff Bauman è andato al traguardo della Maratona di Boston con un grande cartello per dimostrare alla sua ragazza, Erin Hurley, che teneva davvero a lei. I due stavano insieme più o meno da un anno, ma nell'ultimo periodo le cose tra loro non andavano bene e si erano lasciati. 

Jeff voleva recuperare il rapporto e ha pensato che il gesto sarebbe stato significativo per Erin, che aveva deciso di correre la maratona per la prima volta per raccogliere fondi per l'unità di terapia intensiva neonatale dell'ospedale dove lavorava, il Brigham and Women's Hospital.

Dopo avere visto la ragazza a un chek point, il giovane ha raggiunto due compagne di stanza di Erin sulla linea del traguardo. Ed è qui che l'esplosione del secondo ordigno piazzato dai fratelli Džochar e Tamerlan Tsarnaev lo ha investito in pieno.

Jeff ha raccontato di avere visto un lampo e di avere udito un forte scoppio. Poi ricorda di essersi ritrovato sdraiato sul marciapiede. All'inizio, l'odore di polvere pirica gli ha fatto pensare che fosse andato storto qualcosa con un fuoco d'artificio. Ma quando si è seduto, ha visto che era circondato da persone ferite e che c'era sangue dappertutto.

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Il giovane si è reso conto di avere le gambe maciullate quando ha visto l'espressione sconvolta di una delle amiche di Erin mentre lo guardava. 

I soccorsi

Il primo a soccorrere Jeff Bauman è stato Allan Panter, un chirurgo di Gainesville, in Georgia, che si trovava vicino al giovane ed era rimasto illeso. L'uomo ha trascinato via Jeff dalla massa di corpi, ha stretto un laccio emostatico improvvisato intorno alla gamba destra del ragazzo e poi è andato ad aiutare una donna.

Quasi contemporaneamente, un uomo che indossava un cappello da cowboy, Carlos Arredondo, ha attraversato la strada, ha spento le fiamme sulla camicia di Jeff e ha cercato di fermare l'emorragia alle gambe del giovane, stringendole insieme con dei brandelli di stoffa. 

Quando una donna è arrivata con una sedia a rotelle, Arredondo e Panter hanno caricato Jeff sopra. L'uomo con il cappello da cowboy si è messo a correre al fianco del ragazzo, cercando di tenere stretti i lacci emostatici di emergenza (in una immagine che è diventata una foto simbolo dell'attentato, scattata da Charles Krupa). Arredondo ha portato Jeff fino a una tenda medica, dove è stato caricato in ambulanza.

Gli interventi e le ferite

Jeff Bauman è stato il primo ferito ad arrivare al Boston Medical Center. Il giovane è stato sottoposto a un intervento d'urgenza per fermare l'emorragia ed evitare rischi di infezione. Poi, due giorni dopo, è stato operato di nuovo per stabilizzare la sua condizione.

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I medici hanno amputato entrambe le gambe di Jeff pochi centimetri sopra all'articolazione del ginocchio e hanno dovuto rianimare il ragazzo più volte a causa della grande perdita di sangue. 

La bomba ha anche causato una grave lacerazione al timpano dell'orecchio destro di Jeff, danneggiando il suo udito in maniera permanente. Inoltre, gli ha provocato ustioni sul torace e sulla schiena.

La battuta sul tenente Dan

Nel momento in cui si è svegliato in ospedale, Jeff Bauman si è subito reso conto di non avere più le gambe. Così, quando ha visto il suo amico Sully in difficoltà nel gravoso compito di dargli la notizia, ha pensato di aiutarlo con una battuta. Gli ha chiesto un foglio e una biro e ha scritto "Tenente Dan", l'ex comandante di Forrest Gump costretto in carrozzina dopo la guerra in Vietnam.

Il giovane ha raccontato che alleggerire la tensione gli è sembrata la cosa giusta da fare e che il riferimento gli è venuto naturale:

Non potevo dirgli: 'Amico mio, lo so già'. Non potevo dirgli quello, così ho pensato di scherzare. Dovevo fare una battuta ed è venuta quella. Era perfetta. Ci ho pensato subito.

La collaborazione con l'FBI

Dopo avere ripreso conoscenza, Jeff Bauman non ha solo scherzato sulla propria condizione, ma ha anche aiutato l'FBI nelle indagini.

Il giovane ha subito fatto sapere di avere informazioni sull'attentatore: 'Borsa. Visto ragazzo, mi ha guardato in faccia'. Poi, con l'aiuto di uno sketch artist del Dipartimento di Polizia di Boston, ha fornito una descrizione di Tamerlan Tsarnaev che si è rivelata fondamentale per l'FBI per identificare i due attentatori e organizzare la caccia all'uomo che portato alla cattura di uno e all'uccisione dell'altro.

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Stronger - Io sono più forte: Jeff ed Erin in ospedale
Jeff (Jake Gyllenhaal) in ospedale, assistito da Erin (Tatiana Maslany)

Jeff ha ricostruito di avere visto il terrorista dietro di sé, mentre aspettava Erin al traguardo. Il ragazzo ha ricordato che ha richiamato la sua attenzione perché era vestito in maniera troppo pesante per il clima mite che c'era e perché stava ancora più indietro rispetto a lui (che già era lontano dalla transenne) e non prendeva parte all'atmosfera festosa. Inoltre, ha notato che l'attentatore aveva un cappellino calcato sulla testa e un paio di occhiali come per nascondere il volto e portava una borsa sulla spalla destra.

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Il giovane ha detto che si è voltato per controllare se passasse Erin e, quando ha guardato di nuovo dietro di sé, il misterioso individuo non c'era più, ma appoggiato a terra c'era lo zaino che aveva in spalla. Poco dopo, la bomba contenuta all'interno è esplosa.

Le conseguenze dell'attentato e la dipendenza dall'alcool

Dopo essere stato dimesso dall'ospedale, Jeff Bauman ha dovuto affrontare le durissime conseguenze dell'attentato. Non solo di natura fisica, ma anche (soprattutto) psicologica. 

Il giovane ha raccontato che doveva assumere una grande quantità di farmaci per tenere sotto controllo il dolore e che, quando usciva, portava con sé una borsa piena di medicinali. Ma più ancora del male che provava agli arti amputati, a farlo soffrire era l'enorme pressione alla quale era sottoposto.

La preoccupazione della famiglia e degli amici, le aspettative della gente che vedeva in lui il simbolo della resilienza agli attentati di Boston, il ricordo di quei terribili momenti e la drammatica consapevolezza della sua condizione hanno portato Jeff a fare abuso di alcool e a condurre una vita sregolata.

01 Distribution
Stronger - Io sono più forte: Jeff incontra ammiratori e sostenitori
Jeff (Jake Gyllenhaal) incontra i suoi ammiratori e sostenitori al termine della partita dei Red Sox

Alla fine, il giovane è riuscito a sconfiggere gran parte dei suoi demoni. Ma in occasione dell'uscita del film (nel 2017), ha dichiarato che la battaglia non era del tutto vinta:

Ancora oggi [4 anni dopo, n.d.r.], è difficile ogni giorno. In questo momento, la cosa più importante per me è guarire mentalmente. È un processo che ho posticipato perché ero concentrato sull'aspetto fisico, sul fatto di rimettermi in piedi. Ho trascurato la componente emotiva. [...] Credo che questo processo continuerà per il resto della mia vita.

Jeff ha ricominciato a camminare grazie a una lunga, dolorosa e non sempre facile riabilitazione e all'uso di due gambe prostetiche ipertecnologiche che ha potuto acquistare grazie al sostegno di diversi enti benefici e a una raccolta fondi a suo nome su GoFundMe.

La relazione con Erin Hurley

Erin Hurley è stata al fianco di Jeff Bauman fin dal suo risveglio in ospedale dopo gli interventi. La ragazza provava un forte senso di colpa nei confronti del giovane, perché era per lei che era andato sul traguardo della Maratona di Boston. Ma Jeff non lo ha mai pensato e le ha sempre detto che non aveva responsabilità.

Tuttavia, i difficili mesi dopo l'attentato hanno minato la loro relazione ed Erin ha finito per lasciare Jeff. La rottura è stata come una "sveglia" per il giovane, che ha capito che doveva riprendere in mano la propria vita.

I due si sono fidanzati a febbraio 2014 e si sono sposati con una cerimonia privata in casa a novembre dello stesso anno, alcuni mesi dopo la nascita della loro prima figlia, Nora. Ma a distanza di 3 anni, il matrimonio è finito:

Jeff ed Erin hanno deciso che è meglio andare avanti come amici. Anche se la loro relazione è cambiata, l'ammirazione, il rispetto e l'amore che provano l'uno per l'altra non vacilleranno mai. Hanno scelto di dedicarsi con amore al ruolo di genitori della loro bambina, Nora, e chiedono rispetto per la propria privacy. 

Carlos Arredondo, l'uomo con il cappello da cowboy 

Carlos Arredondo ha svolto un ruolo fondamentale nei primi soccorsi prestati a Jeff Bauman ed è stato immortalato con lui in una foto che è passata alla storia. Il famoso "uomo con il cappello da cowboy" si trovava alla Maratona di Boston per distribuire bandiere americane in memoria del figlio marine, Alexander, caduto in Iraq nel 2004.

Carlos Arredondo ha raccontato che, quando ha saputo che suo figlio era morto, è rimasto sconvolto a tal punto che ha cercato di uccidersi, dandosi fuoco e mettendo a rischio la vita dei commilitoni di Alexander che erano andati a portargli la tragica notizia.

Alcuni anni dopo, Arredondo ha perso anche il figlio più giovane, Brian, che si è tolto la vita all'età di 24 anni, nel giorno dell'anniversario della morte del fratello. Il giovane soffriva di depressione e aveva problemi di droga.

Patty Bauman, la madre di Jeff Bauman

In una intervista per la presentazione di Stronger - Io sono più forte, Jeff Bauman ha dichiarato che Miranda Richardson, che nel film interpreta sua madre, Patty, "ha fatto un ottimo lavoro". Il giovane ha confermato i problemi della donna con l'alcool:

Le piaceva bere. In famiglia, alcuni dicono che ci fosse molto di più, che lo facesse per provare meno dolore. Ma per me è sempre stato così: a mamma piaceva bere. Mai di giorno, ma di notte.

Jeff ha raccontato anche che la madre è rimasta male del fatto di essere rappresentata come una donna sciatta, perché nella realtà aveva molta cura della casa.

La nuova vita di Jeff Bauman

Alcuni mesi dopo l'attentato, Jeff Bauman ha deciso di raccontare la sua drammatica esperienza in un libro scritto a 4 mani con Bret Witter, Stronger. Poi, a giugno 2014, ha ripreso il suo posto da Costco, la grande catena americana di ipermercati all'ingrosso dove lavorava da un paio d'anni nel reparto gastronomia. Il giovane è rimasto alcuni mesi, fino a che il libro è diventato un bestseller.

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Al momento dell'uscita del film, aveva smesso di bere alcolici da 15 mesi ed era tornato al college a tempo pieno per conseguire una laurea in ingegneria meccanica per lavorare nel settore degli arti prostetici. 

Il giovane ha partecipato attivamente alla realizzazione di Stronger - Io sono più forte e ha stretto un rapporto molto profondo con Jake Gyllenhaal, a fianco del quale ha camminato sul red carpet alla prima del film.

Nella nuova vita di Jeff, un ruolo importante è rivestito dagli incontri pubblici ai quali il ragazzo partecipa per parlare della propria esperienza e offrire speranza e ispirazione. 

Fonti: People, TIME, History vs Hollywood

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Stranger Things 5 non introdurrà nuovi personaggi?

I fratelli Duffer hanno parlato della possibilità di introdurre nuovi personaggi nella quinta stagione di Stranger Things.
Autore: Marco Manvati ,
Stranger Things 5 non introdurrà nuovi personaggi?

Stranger Things è ormai entrato nell'immaginario comune, grazie principalmente al suo cast di personaggi primari, che hanno resto questa serie targata Netflix la più amata tra i ragazzi/e e non.

Durante queste quattro stagioni i fratelli Duffer (creatori della serie) ci hanno fatto appassionare alle avventure di Undi, Mike, Lucas, Will e Dustin, ma hanno anche fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda i personaggi secondari che sono stati introdotti nel corso di questi anni. Max è infatti diventata un personaggio molto importante per le trama già dalla seconda stagione, quando è stata inserita insieme a suo fratello Billy. Oppure la recente aggiunta Eddie, che ha subito fatto breccia nei cuori delle persone.

E questo personaggio non è piaciuto solo alla gente comune, visto che le sue doti di chitarrista nella serie non sono passate inosservate nemmeno per i Metallica (che hanno prestato la loro Master of Puppets per il finale di stagione, anche se inizialmente non era previsto), che sono finalmente riusciti ad incontrare dal vivo Joseph Quinn, l'attore che ha appunto dato il suo volto al personaggio di Eddie Munson.

Ma i fratelli Matt e Ross Duffer, in un'intervista per IndieWire, hanno rivelato che per la quinta e ultima stagione (attualmente in fase di scrittura) non verranno introdotti nuovi personaggi secondari:

Quando introduciamo nuovi personaggi, ci assicuriamo che siano parte integrante della narrativa. Quindi qualcosa come fatto per Eddie in questa stagione, abbiamo pensato 'Bene, abbiamo bisogno di un personaggio qui per questa storyline che possa funzionare, e dare quella spinta che serve'. Ma ogni volta che lo facciamo siamo nervosi, perché pensiamo 'abbiamo un gran cast di personaggi e attori qui, e ogni momento che investiamo su un nuovo personaggio, lo stiamo portando via ad uno degli altri attori'. Quindi siamo solo molto, molto attenti a chi introduciamo.

La quinta stagione di Stranger Things sarà quindi probabilmente un vero e proprio ritorno alle origini, con una storia che si concentrerà sui personaggi principali della serie e Hawkins come unica location dove ambientare l'ultima avventura della compagnia. Inoltre, se vi state domandando se anche quest'ultimo appuntamento con Undi & Co. verrà diviso in due parti come la quarta stagione, i fratelli Duffer hanno già risposto a questa domanda.

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