Sulle tracce del crimine: a Roma, la mostra dei gialli Rai, da Schiavone a Montalbano

Autore: Rina Zamarra ,
News
1' 46''
Copertina di Sulle tracce del crimine: a Roma, la mostra dei gialli Rai, da Schiavone a Montalbano

Tutti gli appassionati di gialli hanno un nuovo appuntamento da non perdere nella capitale. Il Museo di Roma in Trastevere ospita una mostra dedicata ai gialli e ai noir portati sul piccolo schermo dalla Rai.

La mostra si intitola Sulle tracce del crimine. Viaggio nel giallo e nero Rai e sarà aperta al pubblico a partire da mercoledì 7 ottobre 2020

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La mostra

La mostra è stata organizzata con il patrocinio del MIBACT ed è prodotta da Roma Capitale, dall’Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Rai Teche. 

Negli spazzi del Museo di Roma in Trastevere è stato allestito un percorso fotografico e video che include ben 200 fotografie a colori e in bianco e nero tratte da 80 programmi televisivi, 5 installazioni video e alcune postazioni sonore. Gli organizzatori hanno previsto un percorso tematico-cronologico che inizia negli anni ’50 e arriva fino ai giorni nostri. 

Grandi protagonisti saranno personaggi indimenticabili come il Maigret di Gino Cervi, il Tenente Sheridan di Ubaldo Lay, Nero Wolfe di Tino Buazzelli, il Maresciallo Rocca di Gigi Proietti, il #Commissario Montalbano di Luca Zingaretti fino al recentissimo vicequestore #Rocco Schiavone di Marco Giallini. 

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Oltre alle foto e alle installazioni video, ci saranno dei pannelli artistico-informativi allestiti per raccontare lo spirito del tempo e diversi punti espositivi con curiosità, memorabilia, reperti storici e elementi scenografici costruiti apposta per la mostra. 

Infine, gli appassionati di sigle avranno una intera stanza a loro disposizione dove ascoltare le sigle dei programmi TV gialli e noir più popolari. 

Prezzi e orari della mostra

La mostra sarà aperta dal 7 ottobre 2020 fino al 6 gennaio 2021. Dopodiché si sposterà a Milano presso il Museo di Palazzo Morando. 

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Potrete programmare la visita dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00. Ci sarà un orario ridotto il 24 e il 31 dicembre 2020, con apertura dalle 10:00 alle 14:00. La mostra, invece, sarà chiusa nelle festività del 25 dicembre e del 1 gennaio. 

Per i possessori della MIC Card l’ingresso è gratuito. Se non avete la MIC Card, qui sotto trovate i prezzi dei biglietti: 

  • biglietto unico (museo+mostra): 8,50 € intero e 7,50 € ridotto per i non residenti
  • biglietto unico (museo+mostra): 7,50 € intero e 6,50 € ridotto per i residenti

Maggiori informazioni alla pagina ufficiale della mostra.

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Articolo 1 di 10

Noi, traditi da Montalbano e da mamma Rai, non vediamo l'enorme passo avanti compiuto dalla serie

Montabano ha tradito la storica fidanzata Livia o l'Italia? Il pubblico della fiction Rai più amata e seguita da 25 anni si è diviso sul gesto del commissario, che invece rimane un grande passaggio narrativo e televisivo.
Autore: Elisa Giudici ,
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Da spoiler a caso nazionale: il finale dell'episodio Il metodo Catalanotti di Il commissario Montalbano monopolizza da giorni il dibattito sui giornali e sui social. I fatti: nell'episodio il poliziotto (interpretato da un'inossidabile Luca Zingaretti) rimane irretito da una giovane collega della scientifica di nome Antonia, appena arrivata in Sicilia dopo un trasferimento. Montalbano inteccia con lei una relazione sessuale, tradendo la storica fidanzata Livia. Non è la prima né la seconda volta: le scappatelle di Montalbano sono invero abbastanza frequenti (seppur lontanissime per numero da quelle del collega e amico Mimì).

Stavolta però qualcosa è diverso. La passione per Antonia risveglia Salvo da una sorta di torpore dei sensi e dei sentimenti, da una quieta rassegnazione alla vecchiaia ormai dietro l'angolo. Il commisario è confuso, rapito, distante. Non riesce a pensare a nient'altro che alla giovane e determinata collega, che ora è disponibile e ora si nega, accendendo il suo desiderio. Il risultato è che Montalbano appare a tutti strano, distante. Se ne accorgono Fazio e Mimi e se ne accorge Livia, in quel di Genova. Montalbano non si fa tanti problemi a dirle di "non scendere" a Vigata, a mentirle, perché la sua attenzione è tutta per Antonia, anche se poi lei gli fa capire senza mezzi termini che non è interessata a una relazione sentimentale, menchemeno a una lunga e tradizionale come quella che il commissario desidera da lei.

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