Mamma mia!, 10 cose che probabilmente non sapete su Super Mario

Autore: Andrea Guerriero ,
Speciali
4' 15''
Copertina di Mamma mia!, 10 cose che probabilmente non sapete su Super Mario

Berretto rosso, salopette di jeans e un inconfondibile paio di folti baffi neri. 

Sono pochi ma tutti incredibilmente iconici i tratti distintivi di Mario, l'(ex) idraulico di casa Nintendo che da oltre 30 anni recita non solo il ruolo di mascotte per il colosso di Kyoto, ma anche di portabandiera per tutti quegli eroi che hanno fatto, e continuano a fare, la storia dell'intera industria dei videogiochi. 

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Un mito fortunatamente duro a morire, quello del figlio prediletto del game designer giapponese Shigeru Miyamoto.

Ecco uno speciale dedicato alle 10 curiosità più simpatiche e interessanti sulla sua figura e il brand che lo accompagna. 

Tenetevi allora pronti per un incredibile viaggio nel Mushroom Kingdom: vi serviranno solo fantasia, una luminosa stella e un fungo parecchio speciale!

1 - Mario è apparso per la prima volta in un altro gioco

Mario fu creato da Shigeru Miyamoto ed è apparso nel primo titolo in assoluto del game designer, cioè il platform arcade del 1981 Donkey Kong.

Ed era un instancabile carpentiere!

2 - Il suo nome non era Mario

In origine Mario era conosciuto come Jumpman, prima ancora come Mr. Video o Ossan, che in lingua giapponese significa ''uomo di mezza età''. Quando negli uffici americani di Nintendo venne fissata una riunione per scegliere un nome migliore per il personaggio, soprattutto in vista dell'uscita statunitense del titolo, entrò il proprietario dell'edificio Mario Segale interrompendo il briefing in corso.

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Da questo episodio nacque il nome che tutti noi conosciamo e abbiamo imparato ad amare.

3 - Mario è apparso in più di 200 videogiochi

Il grande successo dei primi giochi, ha spinto Nintendo ad utilizzare il suo personaggio più amato per più di 200 titoli, tra capitoli principali, spin-off, sportivi, party game e addirittura RPG.

4 - La serie di Super Mario Bros. è nel Guinness dei Primati

Il primo Super Mario Bros. vendette 40.24 milioni di copie, anche grazie alla presenza del titolo in bundle con il NES. Rimase per anni il gioco più venduto di sempre, fino all'arrivo di Wii Sports con le sue 41.65 milioni di unità. La serie di Super Mario Bros. è nel Guinness dei Primati come il franchise videoludico più di successo della storia con 240 milioni di unità.

5 - Super Mario Bros. non doveva avere Mario come protagonista

Nel 1985 Mario era un personaggio popolare, ma non per Nintendo. Miyamoto e il suo team erano intenzionati a creare un grande gioco d'azione a scorrimento laterale e usarono un personaggio di riempimento nelle prime fasi di sviluppo, un semplice quadrato bianco in pixel. 

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Solo successivamente, fu Mario a riempire quel quadratino bianco su consiglio di Takashi Tezuka.

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6 - Jackie Chan influenzò la realizzazione del gioco

Shigeru Miyamoto ha menzionato più volte il fatto che Jackie Chan diede moltissima ispirazione per creare Super Mario Bros., così come il videogame Kung-Fu, che venne realizzato da Irem nella versione arcade e convertito su NES dalla stessa Nintendo. I colori e la fluidità del progetto colpirono profondamente il futuro ''papà'' di Mario, tanto da spingerlo a creare il proprio gioco d'azione a scorrimento orizzontale.

In Giappone Kung-Fu era basato sulla licenza del film Spartan X, con Jackie Chan come protagonista per l'appunto. Da qui, il particolare legame tra il baffuto di origini italiane e il popolare attore.

7 - Mario in versione... porno

Nintendo possiede i diritti di Super Hornio Brothers e Super Hornio Brothers 2, parodie pornografiche di Super Mario, che la casa giapponese acquistò per evitare che i film venissero divulgati ulteriormente.
Nei panni di Mario c'è la leggenda dell'hard, Ron Jeremy.

8 - Mario debuttò anche al cinema

Film piccanti a parte, nel 1993 uscì un lungometraggio ispirato alla saga di Nintendo, primo tentativo di creare un tie-in di un gioco ad Hollywood, con protagonisti il compianto Bob Hoskins nella parte di Mario e Dennis Hopper nella parte del nemico Bowser.

Il film fu però un fallimento di pubblico e critica. 

9 - Il rivale Sonic deve molto a Mario

Sonic the Hedgheog, storico titolo SEGA con il famoso porcospino blu, fu ispirato proprio dalla prima avventura di Mario, divenendone poi il rivale più diretto. Il creatore del gioco, infatti, rigiocava Super Mario Bros. spessissimo, nel tentativo di completare i livelli sempre più in fretta per ottenere nuovi record.

Da lì la geniale idea di creare il velocissimo Sonic, di ritorno a breve con Sonic Forces su PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch.

10 - La trama della serie è in realtà piuttosto dark

Un po' tutti conosciamo la trama della serie di titoli Nintendo, e l'abbiamo quasi sicuramente classificata come semplicistica o mero pretesto per fare fuori qualche koopa. Eppure la storia originale è molto più dark di quanto si pensi.

Stando al libretto di istruzioni di Super Mario Bros., Bowser e i koopa sono in realtà dei maestri della magia nera che hanno trasformato tutti gli abitanti del regno in cespugli, blocchi e funghi. Anche i goomba sono cittadini corrotti del Mushroom Kingdom. Mario non può nulla contro la maledizione, ma solo correre in soccorso della sua amata Peach, più volte rapita dall'acerrimo nemico.

Mario e Bowser, nemici da sempre

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La risposta a questo interessante quesito si trova proprio nell'etimologia della parola Lucifero. Essa è composta da due parole latine: lux, che significa luce, e ferre, che è un verbo che si traduce con portare. Dunque il significato letterale è esattamente Portatore di Luce (nell'originale inglese, Lightbringer). Invece l'appellativo Astro del Mattino è attestato da un passo della Bibbia. Nella traduzione ufficiale cattolica CEI del testo sacro si può leggere:

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