The Imitation Game, le migliori frasi del film con Benedict Cumberbatch

Autore: Simona Vitale ,
Copertina di The Imitation Game, le migliori frasi del film con Benedict Cumberbatch

Diretto da Morten Tyldum e scritto da Graham Moore, The Imitation Game (basato sulla biografia Alan Turing. Storia di un enigma) è un film del 2014 che ha rappresentato uno dei maggiori successi cinematografici di quell'anno. La pellicola è stata interpretata da Benedict Cumberbatch nei panni di Alan Turing, il matematico che ha avuto il merito di decifrare i messaggi dell'Intelligence tedesca per conto del governo britannico durante la seconda guerra mondiale. Completano il cast d'eccezione Keira Knightley, Matthew Goode, Rory Kinnear, Charles Dance e Mark Strong.

Candidato a otto premi Oscar, The Imitation Game si è portato a casa quello per la miglior sceneggiatura non originale.

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Quando la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania nel 1939, il brillante matematico Alan Turing si reca a Bletchley Park per mettere il suo talento a disposizione del governo britannico. Sotto la direzione del comandante Alastair Denniston, Turing si unisce al team di crittografia composto da Hugh Alexander, John Cairncross, Peter Hilton, Keith Furman e Charles Richards. La squadra ha il compito di scoprire come funziona la macchina Enigma, che i nazisti usano per inviare messaggi in codice.

Turing non è facile da "gestire" e considera i suoi colleghi inferiori a lui. Lavora pertanto da solo per progettare una macchina capace di decifrare i messaggi di Enigma. Dopo che Denniston rifiuta di finanziare la costruzione della macchina ideata dal matermatico, Turing scrive al primo ministro Winston Churchill, il quale affida allo stesso Turing la responsabilità della squadra e finanzia la macchina con oltre centomila sterlina. Il matematico licenzia Furman e Richards e decide di scegliere la sua nuova squadra di lavoro facendo pubblicare un difficile cruciverba sui giornali per trovare dei sostituti.

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Joan Clarke, venticinquenne laureata a Cambridge, riesce a superare brillantemente il test di Turing ma i suoi genitori non vogliono che lavori con dei crittografi di sesso maschile.

Con un brillante escamotage, Turing fa in modo che lei viva e lavori con le impiegate che intercettano i messaggi e condivide i suoi piani con la giovane donna. Con l'aiuto di Joan Clarke, Turing riesce a collaborare anche con altri brillanti colleghi, che iniziano finalmente a rispettarlo e a lavorare con lui per decifrare Enigma...

Invitandovi a rivedere questo capolavoro cinematografico, che spazia da temi importanti come quello della guerra a quello dell'omosessualità, ecco una carrellata delle migliori frasi e citazioni del film.

The Imitation Game: le migliori frasi del film con Benedict Cumberbatch 

Videa
The Imitation Game: Benedict Cumberbatch
Benedict Cumberbatch in una scena di The Imitation Game
  • Sta prestando attenzione? Bene. Se non ascolta attentamente le sfuggiranno delle cose. Cose importanti. Non farò pause, non mi ripeterò e lei non mi dovrà interrompere. Lei crede di avere il controllo di quello che sta per accadere. Lo crede perché è seduto lì dov'è e io sono seduto qui dove sono. Ma si sbaglia. Sono io che ho il controllo perché io conosco cose che lei non conosce. Ora ho bisogno che lei si assuma un impegno: ascolterà con attenzione e non mi giudicherà se non quando avrò finito. Se non se la sente di rispettare questo impegno la prego di lasciare la stanza. Ma se sceglie di restare ricordi che lei che ha scelto di essere qui. La responsabilità di quello che accadrà da questo momento in avanti non è mia, ma è sua. Presti attenzione.
  • Enigma è una... è una macchina molto ben progettata. Il problema è che noi usiamo le persone per decifrarlo. E se invece solo una macchina potesse battere un'altra macchina? (Alan Turing)
  • Sa perché alla gente piace la violenza? Semplicemente perché procura una sensazione di piacere. Gli esseri umani trovano la violenza molto appagante. Ma sottragga questo appagamento e il gesto diventa vano. (Alan Turing)
  • Alan, non importa quanto tu sia in gamba. Enigma lo sarà sempre più di te. (Joan Clarke)
  • Il fidanzamento di un'amica provoca in una donna la voglia di fare una sciocchezza col più bell'amico del fidanzato. (Hugh Alexander)
  • Il mio consiglio su come mantenere un segreto? La soluzione migliore è non farselo mai rivelare. Aprivano le mie lettere, ascoltavano le mie telefonate, pedinavano il mio passo nervoso. Di fatto non l'ho mai scoperto. (Alan Turing)
  • Alan, passeremo una splendida guerra insieme. (Stewart Menzies)
  • Cinque persone al mondo conoscono la posizione di ogni nave nell'Atlantico. Sono tutte in questa baracca. (John Cairncross)
  • Per noi non era questa la guerra. Per noi la guerra era una mezza dozzina di fanatici dei cruciverba in un villaggio dell'Inghilterra meridionale. Ero davvero Dio? No. Perché non fu Dio a vincere la guerra, ma noi. (Alan Turing) 

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La risposta a questo interessante quesito si trova proprio nell'etimologia della parola Lucifero. Essa è composta da due parole latine: lux, che significa luce, e ferre, che è un verbo che si traduce con portare. Dunque il significato letterale è esattamente Portatore di Luce (nell'originale inglese, Lightbringer). Invece l'appellativo Astro del Mattino è attestato da un passo della Bibbia. Nella traduzione ufficiale cattolica CEI del testo sacro si può leggere:

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