La creazione di The Sandman si deve anche a George R.R. Martin

Autore: Giulia Angonese ,
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Copertina di La creazione di The Sandman si deve anche a George R.R. Martin

Venerdì 5 agosto su Netflix è uscita la serie The Sandman, adattamento dell’omonima graphic novel ideata da Neil Gaiman. Giudicata in larga parte dalla critica come una delle migliori trasposizioni TV di un fumetto (qui la nostra recensione), la serie in questi giorni è al centro di attenzioni continue, tra ipotesi di uno spin-off e numerose interviste ai protagonisti dei dieci episodi.

Lo stesso Gaiman di recente è stato intervistato dal sito Netflix Tudum. A porgli domande un’ospite d’eccezione: George R.R. Martin, autore della saga letteraria Cronache del ghiaccio e del fuoco, trasposta nella serie cult Game of Thrones. 

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Un confronto interessante, ricco di spunti e di colpi di scena. Parlando della performance di Charles Dance e soprattutto di Gwendoline Christie, attori di The Sandman che hanno preso parte anche a Game of Thrones, Gaiman ha raccontato un piccolo aneddoto:

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L’altro giorno, mentre stavamo salendo in macchina, ho detto a Gwendoline ‘Sai, George non mi ha mai fatto dimenticare che Sandman lo devo a lui’.

Lo scrittore statunitense ha sorriso e ha immediatamente spiegato cosa intendesse dire Gaiman. Il fumettista inglese, nel 1987, agli esordi della sua carriera, aveva proposto Sandman come potenziale personaggio da inserire nel franchise letterario-fantascientifico Wild Cards, ideato da Martin. Quest’ultimo rifiutò la proposta e Gaiman si rivolse allora alla DC Comics, trovando la sede ideale per pubblicare la sua serie a fumetti.

Non è stata la miglior decisione nella mia carriera di editore.

Questo il commento di Martin, consapevole di non aver preso in considerazione un progetto editoriale valido, che avrebbe conseguito un enorme successo. The Sandman, pubblicato dal 1989 al 1996, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è stata eletto come uno dei migliori fumetti di sempre per il suo universo narrativo, commistione di più generi, dalla mitologia alla storia. L’esperienza ricordata da Gaiman fa capire quanto spesso certi rifiuti possano essere l’occasione per cercare altre strade da percorrere.

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Autore: Mauro G. Pozzuoli ,
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Il lavoro sulla seconda stagione di The Sandman, la serie originale Netflix ideata da Neil Gaiman, procede in modo notevole, secondo quanto ha dichiarato Ian Markiewicz. Quest'ultimo è il supervisor degli effetti visivi della prima stagione ed è confermato in questo ruolo anche per la seconda. Al momento non si sa ancora se la stagione 2 sarà su Netflix o su un'altra piattaforma streaming.

In un'intervista a Screen Rant Ian Markiewicz ha dichiarato che lo showrunner Allan Heinberg ha lavorato per 20 settimane alla sceneggiatura della nuova stagione di The Sandman, assieme a un gruppo di scrittori. Il team ha lavorato in smart working a causa del COVID-19, a differenza della prima stagione in cui era ancora possibile vedersi fisicamente. Mankiewicz ha dichiarato che l'arco narrativo è pronto ed Heinberg sta al momento apportando solo qualche ritocco alle sceneggiature degli episodi. Il supervisor ha inoltre dichiarato di avere già un appuntamento fissato per pranzo con Heinberg e Jon Gary Steel, scenografo di The Sandman. Durante il pranzo di lavoro, che avverrà intorno ai primi di ottobre 2022, ci sarà anche una sceneggiatura pronta.

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