The Texas Chainsaw Massacre (1974): in arrivo il reboot di Non aprite quella porta

Autore: Simona Vitale ,
Copertina di The Texas Chainsaw Massacre (1974): in arrivo il reboot di Non aprite quella porta

Leatherface e la sua motosega stanno per tornare a compiere nuovi massacri.

I grandi fan del cinema horror, quelli con lo stomaco molto forte, saranno felici di sapere che è in fase di primissima produzione un reboot di Non aprite quella porta (titolo originale The Texas Chainsaw Massacre), cult di Tobe Hooper del 1974.

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Fede Alvarez , lo scrittore e regista di Millennium - Quello che non uccide con Claire Foy, e il suo partner di scrittura di lunga data Rodolfo Sayagues hanno concluso un accordo generale con Legendary Pictures. Secondo il patto, Alvarez e Sayagues creeranno, svilupperanno e produrranno film attraverso la loro casa di produzione Bad Hombre Films, con la scrittura del reboot affidato a Chris Thomas Devlin.

Per il momento non si conoscono ancora molti dettagli relativi al progetto, ma sembra proprio che la pellicola sarà un reboot del classico originale del 1974. Ricordiamo che Non aprite quella porta ha dato il via ad un ricco franchise che conta tre sequel, un remake, un prequel del remake, un fim in 3D e un prequel originale, uscito nel 2017 con il titolo di Leatherface.

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Vortex
Non aprite quella porta poster
Il poster ufficiale in lingua originale di Non aprite quella porta (1974)

Prodotto con un budget di soli 140mila dollari, Non aprite quella porta ha incassato in tutto il mondo oltre 30 milioni di dollari, che lo hanno reso uno dei film indipendenti di maggior successo nella storia del cinema.

La trama è da incubo: cinque ragazzi texani finiscono nelle sporche mani di una famiglia di brutali assassini, tra i quali emerge Leatherface (Faccia di cuoio), inquietante serial killer che indossa una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio sporco e insanguinato e che massacra le sue povere vittime utilizzando una motosega. 

Ricordiamo che Non aprite quella porta è solo in parte ispirato alla storia del serial killer Ed Gein che, dopo aver ucciso le sue vittime, utilizzava la loro pelle per creare degli indumenti, tra cui delle maschere. Ad ogni modo, alcune stanze della casa della pellicola, in particolar modo il salotto, furono all'epoca ricreate prendendo come riferimento i filmati realizzati dalla polizia nel corso di un sopralluogo a casa di Gein. 

Siete pronti a vivere un nuovo capitolo horror, tanto macabro quanto sanguinoso? Se la risposta è sì, non dovete fare altro che aspettare nuovi dettagli ufficiali sul reboot di Non aprite quella porta. 

Via: Deadline

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House of the Dragon al buio, HBO risponde ai fan furiosi

Leggi per scoprire come mai i fan di House of the Dragon si sono tanto arrabbiati dopo la messa in onda del settimo episodio.
Autore: Francesca Musolino ,
House of the Dragon al buio, HBO risponde ai fan furiosi

Sembra che stia diventando quasi un vizio di House of the Dragon quello di riportare nella serie non solo i tributi e i riferimenti a Il Trono di Spade, ma anche gli stessi errori. Nel terzo episodio dello spin-off infatti c'era già stata una svista che aveva fatto divertire i fan, perché ricordava proprio lo stesso scenario di quando ne Il Trono di Spade era comparso un bicchiere di Starbucks.

Questa volta invece da ridere c'è ben poco ed è dovuta intervenire la stessa HBO, per calmare le ire dei fan  furiosi per quanto è accaduto nel settimo episodio di House of the Dragon. Durante alcune scene ambientate nella tarda notte, il buio era talmente oscuro da non permettere quasi la visione di ciò che stava accadendo sullo schermo. La stessa situazione che era capitata nell'episodio La Lunga Notte de Il Trono di Spade durante la battaglia contro gli Estranei.

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