The Unforgivable, la recensione del film Netflix: un drama che non riesce a coinvolgere fino in fondo

Autore: Giuseppe Benincasa ,
Netflix
2' 25''
Copertina di The Unforgivable, la recensione del film Netflix: un drama che non riesce a coinvolgere fino in fondo

Dal 10 dicembre 2021 sarà disponibile su Netflix il film #The Unforgivable, diretto dalla regista tedesca Nora Fingscheidt (al suo secondo lungometraggio) e tratto dalla miniserie inglese in 3 parti dal titolo Unforgiven.
La storia è incentrata su una donna, Ruth Slater, che finisce in carcere per aver ucciso un poliziotto durante uno scontro all'interno della sua proprietà. L'agente di polizia in questione avrebbe voluto far calmare e ragionare Ruth, dato che lei stava per essere sfrattata di casa insieme alla sorella più piccola.

Dopo aver scontato la sua pena, Ruth ha l'arduo compito di doversi reinserire in una società che, però, la etichetta come una "ammazza poliziotti". Oltre a ciò, il personaggio interpretato da Sandra Bullock vuole recuperare il rapporto con sua sorella più piccola, che lei ha cresciuto come una figlia e che non ha più visto da quando è entrata in carcere, ovvero 20 anni prima. La sorella però è in affidamento a un'altra famiglia, che non ha per nulla intenzione di aprire un dialogo con Ruth.

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La storia di The Unforgivable è senza ombra di dubbio drammatica: il peso delle scelte in una vita difficile, il beffardo destino che lascia senza genitori e l'arduo compito di prendersi cura di una sorella ben più piccola. La vita di Ruth è segnata da indimenticabili ferite che sono incredibilmente difficili da rimarginare. L'unico sollievo in una vita distrutta sarebbe quello di rivedere e riabbracciare la sorella ormai cresciuta.

L'idea che ruota attorno al drama del personaggio principale di The Unforgivable è buona ma funziona solo se lo spettatore ha voglia di rifletterci su una volta terminata la visione. Il film purtroppo ha il grosso difetto di tenere a distanza il pubblico che non riesce a creare empatia per un personaggio asettico, freddo e a tratti antipatico. Con tutta probabilità Ruth è stata disegnata così per un motivo (che non posso anticipare per non svelarvi il finale) ma il risultato di tale operazione giunge troppo tardi, quando il pubblico è già distaccato, forse annoiato e poco curioso di come la storia possa giungere al termine.

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Netflix
Ruth Slater si guarda allo specchio
Ruth Slater interpretata da Sandra Bullock

La sceneggiatura di The Unforgivable è firmata da Peter Craig, che ha scritto anche il copione di #The Batman insieme a Matt Reeves. Seppure il drama del nuovo film Netflix nel suo complesso è ideato bene, il difetto più evidente è nella scrittura dei personaggi. La speranza è che Craig abbia fatto un lavoro migliore per il prossimo film del Cavaliere Oscuro in uscita nei cinema nel 2022.

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Ruth e Blake a colazione
Sandra Bullock è Ruth Slater, Jon Bernthal è Blake

La parte migliore del film è senza dubbio da attribuire alla presenza nel cast di attori di talento. Oltre a Sandra Bullock, ci sono Vincent D’Onofrio, Jon Bernthal e Viola Davis, che però sono decisamente poco coinvolti nella storia e, per questo, non riescono a dare spessore alla narrazione. Di fatto, un punto di vista più approfondito e umano da parte del personaggio di D'Onofrio sarebbe servito per offrire allo spettatore una guida all'interno del dramma.

The Unforgivable The Unforgivable The Unforgivable, film diretto da Nora Fingscheidt, racconta la storia di Ruth Slater (Sandra Bullock), una donna che, dopo aver scontato 20 anni di prigione per un crimine violento, cerca ... Apri scheda

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The Unforgivable è un drama che pur avendo una storia interessante non riesce a coinvolgere lo spettatore.
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La risposta a questo interessante quesito si trova proprio nell'etimologia della parola Lucifero. Essa è composta da due parole latine: lux, che significa luce, e ferre, che è un verbo che si traduce con portare. Dunque il significato letterale è esattamente Portatore di Luce (nell'originale inglese, Lightbringer). Invece l'appellativo Astro del Mattino è attestato da un passo della Bibbia. Nella traduzione ufficiale cattolica CEI del testo sacro si può leggere:

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