The Walking Dead 8 aprirà con un salto temporale?

Autore: Luca Nebbioli ,
Copertina di The Walking Dead 8 aprirà con un salto temporale?

Quasi certamente la stagione 8 di #The Walking Dead vi trasporterà avanti di un paio d'anni con le storie di #Rick e compagni.

Advertisement

Se siete accaniti lettori dei comics non vi sembrerà nulla di nuovo, ma per gli appassionati solo della serie TV che ancora non si sono dilettati con i fumetti rappresenta una vera e proria novità.

La serie ideata da #Robert Kirkman ci ha abituati a una linea temporale diretta, senza troppi salti indietro nel passato o avanti nel futuro. Nel numero 127 delle strisce sugli erranti però la storia si muove in avanti di un bel po' di tempo, un paio d'anni più o meno.

Seguirà questo avanzamento anche la serie TV? Uno dei produttori dello show provano a far luce sulla questione...

Advertisement

Le parole dei produttori di The Walking Dead

Lo showrunner #Scott M. Gimple, intervistato da The Hollywood Reporter, ha voluto confermare la tesi per cui la serie seguirà i fumetti.

È vero, a volta stavolgiamo la storia mentre altre volte siamo fedelissimi. Le vicende legate a questo salto temporale sono davvero molto interessanti quindi sarebbe un vero peccato non trattarle. Vedrete parte di questi eventi anche in TV.

E questa "fedeltà ai comics" verrà portata avanti per l'intera nuova stagione di The Walking Dead.

Kirkman ha fatto un buon lavoro ed è quindi mia intenzione non scostarmi troppo. Mentre leggevo i racconti dei fumetti ho iniziato a pensare a come realizzarli sul piccolo schermo quindi posso confermare che continuerò a lavorare in questa direzione.

Siete contenti di questa decisione o foste stati voi al suo posto avreste rielaborato di più le storie?

[QUIZ]

Advertisement

Per non perdere nessuna notizia iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram a questo indirizzo https://t.me/nospoilerit.

Continua a scorrere per altri contenuti
Articolo 1 di 10

One Piece Film: Red, recensione: più musical che azione

Se non amate la musica Red per voi potrebbe rivelarsi una grossa delusione: il cuore pulsante dell’ultima pellicola della serie infatti è la musica.
Autore: Elisa Giudici ,
One Piece Film: Red, recensione: più musical che azione

One Piece Film: Red è un film che se ne frega della sua stessa spendibilità a livello internazionale ed è anche giusto così, considerando quanto il botteghino giapponese è sostenuto dalle pellicole nipponiche. A differenza dei film animati statunitensi infatti, attentamente calibrati per arrivare e parlare agli spettatori di tutti i continenti (quale che sia la loro cultura e la loro lingua), il lungometraggio diretto da Gorō Taniguchi è stato ideato avendo ben in mente solo il pubblico giapponese, con i suoi gusti e le sue passioni.

In una nazione in cui andare con gli amici al karaoke è un’esperienza tanto comune e trasversale quanto mangiare al ristorante o prendere un caffè in caffetteria, non stupisce dunque che si sia pensato di trasformare il tradizionale lungometraggio cinematografico dedicato al manga di Eiichiro Oda in una sorta di sing along, quasi un musical.

Sto cercando altri articoli per te...