I momenti epici di The Walking Dead, N.39: Il sacrificio di T-Dog

Autore: Chiara Poli ,

Stagione 3 di The Walking Dead, prigione. Mentre, insieme agli altri, cerca di sfuggire all’assalto degli zombie che assediano il carcere, T-Dog viene morso.  La ferita è alla spalla: impossibile amputare un arto per salvarlo, come succederà invece in seguito per altri personaggi.

Uno fra i protagonisti originari di #The Walking Dead, che conosciamo fin dalla prima stagione, ormai è condannato: bisogna quindi predisporre una morte degna di lui.

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T-Dog non è sempre stato un personaggio positivo: in più occasioni aveva mostrato di essere ben lontano, diciamo così, dal coraggio di altri suoi compagni. Come sappiamo, in sceneggiatura per un personaggio in bilico, nulla funziona meglio della riabilitazione in punto di morte - e la serie se ne serve con moltissimi personaggi, da Lori a Merle - e gli autori hanno pensato di servirsene anche per lui.

Ecco quindi la soluzione: consapevole di essere destinato a morire e a trasformarsi, anziché far prevalere l’istinto di sopravvivenza e “regalarsi” una morte meno traumatca, T-Dog sceglie di sacrificarsi per salvare un’altra vita. Quella di Carol.

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Sopportando indicibili sofferenze, e mostrando un coraggio che prima non aveva mai messo in evidenza, T-Dog decide consapevolmente di fare l’unica cosa sensata: grida a Carol di scappare mentre gli zombie sono impegnati a divorarlo. La scena è costruita in modo che T-Dog finisca fra le braccia degli zombie, involontariamente. Ma poco importa: ha la freddezza di decidere. Li tiene impegnati, salvando una vita... E riabilitandosi.

Dopo la morte di Sophia, sarà proprio questo evento, il sacrifico di T-Dog, a innescare il cambiamento definitivo di Carol.Grazie all’opportunità di fuggire, la donna riuscirà a salvarsi dagli zombie… Ma la prigione non è ancora stata conquistata. Ci vorranno giorni prima che gli altri - convinti che sia ormai morta - la ritrovino.

Ma il ricordo di quell’isolamento, di quella volontà di sopravvivere e del sacrificio del suo amico per la sua vita le permetteranno di andare avanti. E di farlo nel migliore dei modi…

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Mercoledì come Harry Potter: 5 somiglianze tra serie e film

Più Addams o più Potter? Sono tanti i passaggi della serie Mercoledì che ricordano da vicino la storia del maghetto di J.K. Rowling. Scopriamoli insieme.
Autore: Elisa Giudici ,
Mercoledì come Harry Potter: 5 somiglianze tra serie e film

Sulla carta d’identità c’è scritto Addams, ma c’è più di un punto d’incontro con la famiglia Potter, la più celebre del mondo magico. Avevate notato le tante somiglianze tra la serie Netflix e la saga di Harry Potter? In parecchi spettatori hanno commentato sui social come la storia di Mercoledì così come raccontata da Tim Burton ricorda in molti passaggi quella della permanenza di Harry Potter a Hogwarts. Come già anticipato nella recensione della prima stagione di Mercoledì, questa versione rivede sotto una nuova luce l’intera storia della famiglia Addams, a partire da quella della primogenita Mercoledì.

Semplice omaggio, lecita e inconscia fonte d’ispirazione da parte di una delle storie fantasy più amate di tutti i tempi o qualcosa in più? Ripercorriamo insieme i numerosi punti d’incontro tra la storia di Mercoledì e quella di Harry Potter, per farci un’idea a riguardo.

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