Thor: The Dark World, 15 curiosità sul film targato Marvel

Autore: Marcello Paolillo ,
Copertina di Thor: The Dark World, 15 curiosità sul film targato Marvel

Dopo il successo del primo #Thor diretto da Kenneth Branagh, non sorprende che di lì a poco Marvel abbia voluto riprendere il personaggio del Dio del Tuono per un secondo film standalone a lui dedicato.

Thor: The Dark World, diretto questa volta da Alan Taylor, vede nuovamente nel cast Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Anthony Hopkins, Stellan Skarsgård, Idris Elba e Jaimie Alexander, insieme a Christopher Eccleston, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Kat Dennings, Jonathan Howard e Rene Russo.

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Ottavo film del Marvel Cinematic Universe, il film vede Thor costretto suo malgrado ad allearsi con il fratellastro Loki per salvare i Nove Regni dai temibili Elfi oscuri, guidati dal perfido Malekith.

Ecco quindici curiosità della seconda avventura dedicata al figlio di Odino.

1) Più Loki per tutti

Il personaggio di Loki, interpretato da Tom Hiddleston, non sarebbe dovuto comparire all'interno del film diretto da Alan Taylor. La ragione era quella di dare maggior spazio a Malekith e agli Elfi Oscuri.

Nonostante ciò, la popolarità guadagnata dal personaggio - specie dopo la sua apparizione come villain principale in The Avengers (2012) - ha fatto sì che la sceneggiatura venisse ritoccata in suo favore, in modo che Loki avesse un ruolo di tutto rispetto.

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Un'immagine di Loki in Thor: The Dark World

2) Quando un Mjöllnir non basta

Mjöllnir è il leggendario martello brandito da Thor, vera e propria arma caratteristica del personaggio sin dall'alba dei tempi (sia nei fumetti originali che nei primi film del MCU).

Curioso scoprire come i martelli creati e utilizzati appositamente per il film siano stati ben 30, da quelli in grado di illuminarsi al contatto con cose o persone, a quelli completamente vuoti al loro interno (e quindi leggerissimi). La leggenda narra che Chris Hemsworth si divertisse a lanciarli durante le pause tra una ripresa e l’altra.

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3) L'ultimo film di Don Payne

Thor: The Dark World è purtroppo ricordato anche per essere l'ultimo film sceneggiato da Don Payne, autore tra le altre cose anche dello script del primo Thor uscito nel 2011.

Una grave malattia alle ossa lo ha portato vi all'età di soli 49 anni. Tra i suoi lavori figurano anche le sceneggiature de La mia super ex-ragazza e I Fantastici 4 e Silver Surfer.

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Un'immagine di Thor in una sequenza di The Dark World

4) Attenta, Jaimie!

Jaimie Alexander nel film interpreta il ruolo di Lady Sif, guerriera asgardiana ispirata all'omonima dea della mitologia norrena.

Durante le riprese, la Alexander ha però avuto un incidente che poteva esser ben più grave del previsto: l’attrice è infatti scivolata su una piattaforma di metallo, tanto che un frammento ha finito per danneggiare ben undici vertebre. Dopo l'infortunio, Jaimie ha dovuto stare lontana dal set per circa un mese.

5) Ottimi numeri al botteghino

Al Box Office internazionale, Thor: The Dark World è andato seriamente meglio del previsto, riuscendo a battere i già ottimi incassi del primo capitolo diretto da Kenneth Branagh.

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Se il primo Thor era infatti riuscito a raggiungere a fine corsa la cifra di circa 450 milioni di dollari, il sequel ha invece toccato un totale di ben 644 milioni di dollari.

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Un'immagine promozionale di Malekith per The Dark World

6) Malekith... chi?

Nei fumetti originali Marvel Comics, Malekith è il Signore del regno di Svartalfheim e degli Elfi Oscuri, con la faccia per metà blu e per metà nera (ossia gli stessi colori presenti nella stella sul suo petto).

Nel film, il suo aspetto è totalmente diverso rispetto a quello della sua controparte cartacea, coi capelli raccolti in una treccia e una pelle di colore bianco pallido (nonostante Thor sfiguri la parte destra del suo volto).

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7) Il cameo di Stan

Come in ogni film Marvel che si rispetti, anche Thor: The Dark World ha dalla sua un cameo del leggendario Stan Lee, creatore anche del personaggio del Dio del Tuono.

Nel film, il 'Sorridente' appare nel ruolo di un paziente dell'istituto di igiene mentale, durante una lezione di scienza tenuta da Erik Selvig (Stellan Skarsgård).

8) Basta parrucche!

Per il primo Thor, l'attore Chris Hemsworth ha dovuto indossare una (fastidiosa) parrucca bionda per vestire i panni del Dio del Tuono.

Per il sequel, l'attore non si è fatto cogliere impreparato, decidendo di non tagliarsi mai i capelli per un anno intero pur di non indossare l'odiata parrucca. Il risultato, al netto del sacrificio di Chris, è stato sicuramente al di sopra delle aspettative.

9) In 3D è meglio

Thor: The Dark World è uscito nei cinema nel 2013 anche in 3D, esattamente come il primo capitolo della serie (sbarcato nelle sale di tutto il mondo due anni prima).

Ad ogni modo, la decisione di convertire il film in una veste tridimensionale non fu presa subito, tanto che fino a circa metà delle riprese si pensava di fare uscire il lungometraggio nel consueto 2D. La scelta di trasformare The Dark World in 3D non cambiò in alcun modo i piani registici di Alan Taylor.

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Thor e Loki in una sequenza di The Dark World

10) Il mondo oscuro di Svartalfheim 

Marvel Studios ha scelto l'Islanda come ambientazione utile a rappresentare il mondo oscuro di Svartalfheim non certo per puro caso.

Contraddistinta da paesaggi vulcanici di colore scuro, la location è famosa per il suo look decisamente cupo e poco ospitale, tanto che il nome stesso 'Svartalfheim' può essere tradotto dalla lingua norrena come 'mondo degli elfi oscuri'. Ogni riferimento all'esercito di Malekith non è quindi una coincidenza.

11) Quel bacio impossibile

In Thor: The Dark World, la storia d'amore tra il Dio del Tuono e la bella Jane Foster (interpretata da Natalie Portman) entra davvero nel vivo.

Non tutto è andato però nel verso giusto: per via della notevole differenza di altezza tra i due attori, è stato necessario l'ausilio di una vera e propria rampa (oltre ad alcune scatole) durante le scene dei baci tra la Portman (alta appena un metro e sessanta) e Chris Hemsworth (un metro e novanta), in modo che i due potessero raggiungersi senza limitazioni di sorta.

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Un primo piano di Natalie Portman nei panni di Jane Foster

12) Uno schiaffo impossibile

Non solo baci e abbracci: in Thor: The Dark World vi è una particolare sequenza in cui il personaggio di Jane Foster prende a schiaffi il Dio del Tuono.

Nonostante la scena fosse di per sé piuttosto semplice, è stata girata moltissime volte visto e considerato che Natalie Portman continuava a colpire Chris Hemsworth in modo troppo innaturale, per paura di fargli del male. Sono stati infatti necessari oltre trenta tentativi, prima che Jane riuscisse a schiaffeggiare come si deve l'asgardiano.

13) Thursday Mourning

Thor: The Dark World è stato interamente girato usando con il nome in codice 'Thursday Mourning', gioco di parole che trae spunto dal nome anglossassone di Thor (Thunres), unito alla giornata di giovedì (Thursday), assieme alla parola 'morning' (mattino) a sua volta estremamente simile a “mourning” (lutto). 

14) Il giudizio della critica

Al netto degli ottimi incassi, Thor The Dark World è però stato criticato in maniera piuttosto severa da parte della stampa internazionale.

Il film staziona infatti a un totale di gradimento del 67% su Rotten Tomatoes, contro il 78% del primo Thor e il 93% di Thor: Ragnarok.

15) Un elfo davvero possente

Adewale Akinnuoye-Agbaje interpreta nel film il ruolo di Algrim il Forte/Kurse, un Elfo Oscuro costretto da Malekith a combattere contro Thor.

La parte ha richiesto tre ore di trucco al giorno, oltre alla necessità di dover indossare un abito davvero molto pesante (circa 18 kg). Ma non solo: Adewale ha deciso di girare tutte le sue scene d'azione senza bisogno di controfigure.

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