Tom à la Ferme, la recensione: Dolan gioca con il thriller alla Hitchcock

Autore: Elisa Giudici ,
Recensioni
3' 15''

Non guarderete mai più un campo di granoturco con gli stessi occhi, questo ve lo posso assicurare. Quell'innocua distesa di pianticelle giallognole assumerà ben altra valenza dopo aver visto Tom à la Ferme, quarto film del regista canadese Xavier Dolan e sua prima incursione nel genere del thriller di tensione alla Hitchcock. 

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Xavier Dolan torna al cinema con Tom at the Farm
Una locandina di Tom at the Farm

Facciamo un passo indietro: in questi mesi vi abbiamo molto parlato di Xavier Dolan, uno dei registi più riveriti e amati del pianeta, che quest'anno ha vinto per la seconda volta il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes.

All'età di 26 anni e con soli 6 lungometraggi all'attivo, è considerato uno dei più importanti cineasti contemporanei. Dopo essere stato a lungo ignorato dalla distribuzione italiana, quest'estate stanno finalmente arrivando anche da noi alcuni dei suoi film più rappresentativi. 

Dopo lo struggente Laurence Anyways, la drammatica evoluzione di un rapporto matrimoniale dopo la decisione del marito di perseguire ciò che sente veramente di essere, questo fine settimana arriva nei cinema italiani Tom à la Ferme, il film della maturità stilistica e formale del giovane prodigio canadese. 

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Tom à la Ferme, la nostra recensione
La locandina di Tom à la Ferme

Come in alcuni suoi film precedenti, Xavier Dolan è impegnato non solo nelle vesti di regista, ma anche in quelle di attore, dato che interpreta il protagonista della storia, un giovane sensibile e raffinato di nome Tom. Dopo aver perso il suo compagno di vita, affranto e disperato, Tom decide di andare ad esplorare il suo paese natio e conoscere la sua famiglia, proprietaria di una sperduta impresa agricola. 

La situazione però da subito appare tesa e complicata: la madre del compagno Guillaume è stata tenuta all'oscuro della sua omosessualità e il di lui fratello, un rude e violento ragazzo di Francis, ci tiene che la situazione rimanga tale.

La madre di Guillaume però, una personalità ora fragile e ora dispotica, spinge Tom a rimanere nella fattoria e a raccontarle quelle che in realtà sono un cumulo di bugie sulla vita del figlio in città.

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Questo gioco crudele è orchestrato nell'ombra da Francis, il fratello del morto: il bullo di campagna minaccia Tom e con una tattica psicologica stupefacente lo imprigiona in un sottile gioco masochista, sfruttando il suo desiderio di non interrompere il rapporto con quanto rimasto della vita dell'amato. 

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La recensione di Tom at the Farm
Xavier Dolan è Tom

Il rapporto morboso tra i tre si fa via via più estremo, con Tom che percepisce chiaramente di essere in pericolo ma rimane prigioniero di una sorta di sindrome di Stoccolma e non riesce a lasciare dietro di sé Francis, la sua inquietante madre e i suoi abusi psicologici, perché questa fuga equivarrebbe a recidere l'ultimo legame con l'amato Guillaume. In un crescendo di tensione e adrenalina, il film arriverà al suo intenso, magnifico finale. 

Come ogni film di Xavier Dolan, Tom à la Ferme sfugge alle definizioni più semplici: è un thriller di stampo classico (immaginate un film di Hitchcock ma dove la bionda in pericolo è un ragazzo omosessuale) ma ha in sé una strana componente romantica, che ricade nel lato più oscuro dello spettro emozionale.

I temi più cari al regista sono in parte assenti o diluiti in una confezione che appare ben più tradizionale della sua media, perciò questa pellicola è un ottimo inizio per chi voglia provare a conoscere questo regista ma sia un po' spaventato dalle sue prove più estreme.

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Tom at the Farm, la recensione
La celebre scena nel campo di granoturco

Oltre a una regia davvero impeccabile e a una sceneggiatura ricca di svolte inaspettate e drammatiche, il film si appoggia sull'ottima alchimia che si instaura tra Xavier Dolan in versione bionda e afflitta e Pierre-Yves Cardinal, che per fisicità e intensità di performance incarna in maniera perfetta la parte dell'aguzzino del povero protagonista. 

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Se avete adorato il rapporto burrascoso tra i protagonisti di Gone Girl e amante il grande maestro britannico della tensione Hitchcock, questa uscita fa veramente per voi. Non lasciatevela sfuggire!

Tom à la Ferme è nelle sale a partire dal 6 giugno 2016, insieme alle altre uscite della settimana.

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