Tom Holland avrebbe potuto far parte dell'universo di Star Wars: il retroscena dell'audizione per il ruolo di Finn

Autore: Elisa Giudici ,
Copertina di Tom Holland avrebbe potuto far parte dell'universo di Star Wars: il retroscena dell'audizione per il ruolo di Finn

Tom Holland è entrato nel cuore del pubblico grazie al ruolo di un giovane Spider-Man: è il terzo attore dell'era Marvel a sostenere il ruolo sul grande schermo e ha riscosso notevoli consensi. Era forse inevitabile che un attore con il suo passaporto, i suoi studi, il suo aspetto e il suo talento raggiungesse il successo, ma sarebbe potuto accadere anche in un franchise diverso, sempre sotto l'ormai vastissimo ombrello di casa Disney. A rivelarlo è stato lo stesso attore in un'intervista a Backstage, portale dedicato ai mestieri interpretativi che esplora il mondo del dietro le quinte professionale della carriera di attore. 

Nell'intervista, oltre a dichiararsi cronicamente disorganizzato e poco aggiornato sull'aspetto tecnico del mestiere (che comprende l'appartenenza a gilde e "sindacati", il riconoscimento dei crediti contrattuali e via dicendo), Holland ha spiegato come l'essere stato rifiutato dopo alcune audizioni l'abbia migliorato a crescere professionalmente. Il padre Dominic Holland, comico e giocatore appassionato di golf, gli ha spiegato che perdere fa parte di ogni professione competitiva. Perdere un'occasione serve ad apprezzare davvero la vittoria, quando arriva.

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Nel 2016 infatti l'attore aveva sostenuto il provino per il ruolo di protagonista in November Criminals, parte poi andata al collega Ansel Elgort. Tom Holland aveva superato svariati provini fino ad arrivare alle fasi finali dell'audizione, quando i candidati sono pochissimi, senza però ottenere la parte. L'esperienza aveva avuto un brutto effetto sull'entusiasmo dell'interprete, allora alla ricerca di un ruolo che lo aiutasse a entrare nel mondo della recitazione da adulto, dopo gli studi e i lavori giovanili. 

November Criminals November Criminals La storia, ambientata a Washington DC, racconterà la storia di Phoebe, un adolescente ribelle che si ritroverà a indagare sul tragico omicidio di un compagno di classe. Apri scheda

Un'altra occasione è stata quella di Star Wars: Il risveglio della Forza. Per il grande ritorno di Star Wars Disney cercava ovviamente molti attori, tra cui volti poco noti a cui affidare i ruoli principali. Tom Holland sostenne vari provini e...non andò benissimo. 

Tom Holland fece fiasco ai provini per la parte di Finn 

Tom Holland ha raccontato di aver partecipato ai provini per quella che pensa essere stata la parte poi ottenuta da John Boyega, quella dello "Stormtrooper pentito" Finn, uno dei tre protagonisti della nuova trilogia insieme a Rey e Poe. Pur avendo avuto un approccio non troppo brillante, riuscì a superare varie fasi iniziali dell'audizione, venendo però scartato dopo 4 o 5 provini. 

Star Wars: Il risveglio della Forza Star Wars: Il risveglio della Forza Sono trascorsi circa trent'anni dalla caduta dell'Impero. L'indipendente e solitaria Riley (Daisy Ridley), il soldato pentito Finn (John Boyega) e il pilota di caccia Poe (Oscar Isaac), danno inizio a ... Apri scheda

Non tutto andrò come previsto, anzi. Nei vari provini sostenuti, gli capitò anche di leggere la parte di un altro personaggio nel copione per errore. Alle volte era difficile anche non ridere

Ricordo questa signora, Dio la benedica, che faceva solo la parte del drone. Mentre io stavo lì a urlare "dobbiamo tornare sull'astronave!" lei si limitava a dire "Bleep, bloop bloop, bleep bloop." Non riuscivo a smettere di sghignazzare, lo trovavo divertente. Mi sono sentito davvero in colpa per lei, che era così impegnata a sembrare un androide o drone o come-li-chiamano convincente. Ovviamente no, non ho avuto la parte. Non è stata la mia prova migliore. 

Considerando l'insoddisfazione dimostrata da John Boyega  per l'epilogo del suo personaggio e lo scarso spazio dato a Finn, senza dimenticare l'enorme successo del nuovo Spider-Man, Tom Holland non ha molto da rimpiangere, no?

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Pedro Almodóvar non guarda cinecomics ma farà un'eccezione per Spider-Man: No Way Home

Il regista spagnolo premio Oscar Pedro Almodóvar non è solito vedere blockbuster e cinecomics, ma ha rivelato di voler vedere Spider-Man: No Way Home. Ecco perché.
Autore: Elisa Giudici ,
Pedro Almodóvar non guarda cinecomics ma farà un'eccezione per Spider-Man: No Way Home

Pedro Almodóvar ha deciso di vedere Spider-Man: No Way Home. Il regista spagnolo lo ha rilevato durante un'intervista a un talk show serale della TV spagnola a cui ha partecipato in qualità di ospite. Non sarebbe una grande notizia, considerando che No Way Home ha attirato in sala un gran numero di spettatori, diventando il maggiore incasso post pandemia e sfiorando l'incredibile cifra di 1,9 miliardi di dollari incassati a livello internazionale. Il regista spagnolo premio Oscar però non appartiene al target di riferimento tipo del film, come ha lui stesso spiegato.

Non sono solito vedere in sala blockbuster o grandi pellicole statunitensi, ha spiegato Pedro Almodóvar, non seguo il genere (cinecomics).

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