Tomorrowland: i perché del grande flop che ha reso un sequel impossibile

Autore: Francesco Ursino ,
Copertina di Tomorrowland: i perché del grande flop che ha reso un sequel impossibile

Correva l’estate del 2015 quando Tomorrowland - Il mondo di domani arrivava nei cinema carico di speranze e attese. Le premesse per un successo c’erano tutte. Diretto, scritto e prodotto da Brad Bird (noto per Gli Incredibili), il film poteva contare sull’apporto anche di Damon Lindelof, e su un cast di volti piuttosto noti al pubblico. Oltre a George Clooney, tra gli altri era possibile ammirare sulla scena Hugh Laurie, Britt Robertson, Judy Greer, Raffey Cassidy e Tim McGraw.

Le cose, però, non sono andate del tutto come previsto. Ben presto, la pellicola si è guadagnata l’appellativo di “flop”. Per Disney, dunque, tutte le speranze di costruire un nuovo franchise sono difatti svanite, in un anno in cui comunque la casa di Mickey Mouse poté comunque consolarsi con uscite al cinema del calibro di Avengers: Age of Ultron, Inside Out e Star Wars: Il risveglio della Forza.

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Perché si è giunti a questo epilogo? In altre parole, cos’è che ha fatto naufragare il progetto Tomorrowland - Il mondo di domani? Questo speciale cerca di fare luce su cosa è andato storto.

Di cosa parlava la trama di Tomorrowland - Il mondo di domani?

Per capire i motivi del flop di Tomorrowland - Il mondo di domani è necessario accennare – seppur molto brevemente – alla sua trama.

Lo spettatore veniva portato indietro nel tempo, fino all’esposizione mondiale di New York del 1964. Qui, il piccolo Frank Walker (Thomas Robinson) veniva a contatto con Athena (Raffey Cassidy), una bambina in grado di accompagnarlo nel mondo di Tomorrowland.

Lo stesso destino tocca, molti anni dopo, a Casey (Britt Robertson). Si scopre così che Athena altri non è che un androide mandato sul nostro pianeta per informare gli umani su come sarà la Terra di domani. Ben presto, Casey si mette alla ricerca dell’unica persona che aveva visitato Tomorrowland, ovvero Frank.

Solo che Frank, negli anni, ha subito una trasformazione radicale. Da bambino ricco di inventiva, ora è diventato un adulto (George Clooney) triste e solitario. Una sorta di genio incompreso che si risveglierà dopo l’incontro con Casey. I due, aiutati da Athena, sfuggono dalle grinfie di robot malvagi (gli auto audio-animatroni) e tornano a Tomorrowland, intenti a salvare il mondo del presente dal suo destino autodistruttivo.

Nel finale, i due protagonisti riescono a sconfiggere la minaccia imminente, rappresentata da un ripetitore che inculcava nelle menti delle persone visioni della fine del mondo, difatti dando inizio a una profezia che si auto avvera. La missione di Frank e Casey, però, è più ambiziosa, e punta a mettere insieme un gruppo di sognatori in grado di immaginare un futuro migliore per la Terra.

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I perché del flop di Tomorrowland - Il mondo di domani

Per analizzare il flop di Tomorrowland - Il mondo di domani, bisogna partire da una premessa di fondo molto importante. In un mondo di franchise, sequel e reboot, il film con George Clooney rappresentava una storia originale, il possibile inizio di un nuovo universo narrativo. La strada, pertanto, si presentava in salita fin dall’inizio, per un progetto che comunque poteva contare su solide basi.

Le difficoltà, però, arrivarono fin da subito. Screenrant, ad esempio, nota come la confusione attorno al progetto nacque a causa anche dei primi trailer. Nel tentativo di non svelare troppi particolari della trama, le clip della pellicola risultarono un po’ oscure. Non si capiva, in sostanza, se il film era abbastanza maturo per interessare gli adulti, o sufficientemente idealista e ottimista per affascinare i più piccoli.

Quando il film uscì, le debolezze della trama furono visibili in maniera piuttosto evidente. Cheatsheet, ad esempio, sottolinea la presenza di elementi molto comuni in altri film del genere. La presenza di una bambina predestinata, il mondo da salvare, la figura del mentore (quella del personaggio di George Clooney). In un film incentrato su un universo chiamato Tomorroland, poi, l’attenzione era concentrata quasi esclusivamente sul mondo attuale. E molte delle domande relative proprio a questo universo fantastico venivano lasciate in sospeso.

Il finale, in aggiunta, presentava un certo senso di incompiutezza. La minaccia impellente – rappresentata dal ripetitore – era stata sventata, ma le premesse per una fine del mondo erano ancora ben presenti, e il contributo di Tomorrowland alla causa della Terra non era del tutto incisivo.

Tornando alla premessa iniziale, Tomorrowland - Il mondo di domani si concesse delle libertà che a una sceneggiatura originale, priva di una fan base affezionata come può essere nel caso dei film Marvel o Star Wars, difficilmente vengono perdonate. Se a una comunicazione iniziale confusa segue una pellicola dalla sceneggiatura che lascia troppe questioni in sospeso – magari sperando in un sequel – il risultato finale può essere particolarmente deludente.

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Disney
Casey Newton, personaggio interpretato da Britt Robertson

I numeri di un insuccesso

Parlare di un flop come quello di Tomorrowland - Il mondo di domani vuol dire anche tradurre tutte le considerazioni appena fatte in freddi numeri. Numeri che, come si immagina, sono tutt’altro che lusinghieri.

Nell’ottobre 2015, a pochi mesi dall’uscita nei cinema, Hollywood Reporter ipotizzava perdite per circa 140 milioni di dollari. Numeri decisamente difficili da accettare per un progetto con costi di produzione per 180 milioni di dollari e spese di marketing superiori a 150 milioni di dollari.

I dati aggiornati, a cinque anni di distanza dall’uscita, vedono una situazione leggermente migliore. Secondo le rilevazioni Box Office Mojo, Tomorrowland - Il mondo di domani ha registrato incassi nel mondo per 209 milioni di dollari, andando così almeno a coprire il budget destinato alla produzione.

Interpellato sull’argomento, l’analista Eric Handler si esprimeva in questi termini:

C’è una ragione per la quale si vedono sempre più sequel, prequel e uscite di capitoli appartenenti a franchise già noti. E la ragione è che non puoi mai sapere in che modo film come Tomorrowland potranno essere accolti.

Uno dei motivi che spinsero Disney a investire pesantemente sul progetto, probabilmente, era da ricercare nella presenza di George Clooney. Un dirigente rimasto anonimo, nell’articolo citato poc’anzi di Hollywood Reporter, ammetteva:

Quando un tizio arriva e ti propone un'idea originale, e George Clooney fa parte del progetto, devi prendere la palla al balzo.

Brad Bird, però, è ancora affezionato al suo progetto

Con il passare del tempo, Tomorrowland - Il mondo di domani ha saputo comunque conquistarsi l’affetto di un numero di fan, che lo considerano ancora oggi un progetto pesantemente sottovalutato da pubblico e critica.

Ed è proprio a questi che Brad Bird, nel luglio 2020, ha voluto rivolgere un pensiero, con un tweet che invita a continuare a guardare il film:

Sono così felice di sapere che amate Tomorrowland. Per quanto riguarda la questione sequel, dico solo che Tomorrowland ha perso un sacco di soldi. Hollywood raramente fa sequel di film che perdono così tanti soldi. È successo (con Blade Runner o Tron, ad esempio), ma solo dopo decenni e per merito di persone che continuavano a guardare l’originale. Perciò, continuate a guardarlo!

Il messaggio sembra chiaro. Solo una grande e continuata dimostrazione di affetto da parte dei fan potrebbe far tornare in auge l’idea di un sequel di Tomorrowland - Il mondo di domani. Al momento, però, le prospettive non sembrano così rosee

Tomorrowland - Il mondo di domani Tomorrowland - Il mondo di domani Legati da un destino comune, Frank (George Clooney), un ex enfant prodige ormai disilluso, e Casey (Britt Robertson), un’adolescente ottimista e intelligente che trabocca di curiosità scientifica, intraprendono una pericolosa ... Apri scheda

Che ne pensate di Tomorrowland - Il mondo di domani? Vorreste vedere un sequel delle avventure di Casey e Frank?

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