Toy Story: i giocattoli possono davvero morire? A quanto pare sì

Autore: Marcello Paolillo ,
Copertina di Toy Story: i giocattoli possono davvero morire? A quanto pare sì

Woody, Buzz Lightyear, Mr. Potato, Rex e Slinky Dog sono solo alcuni dei nomi dei giocattoli parlanti protagonisti della saga di Toy Story, una delle più amate - e longeve - tra quelle prodotte da Disney e Pixar Animation Studios nel corso degli anni.

La serie, nata nel lontano 1995, ha infatti dato vita a ben tre sequel, Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa nel 1999, Toy Story 3 - La grande fuga nel 2010, e Toy Story 4 nel 2019, oltre a vari cortometraggi e speciali apparsi per il piccolo schermo.

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Ora, il regista del terzo capitolo della saga - Lee Unkrich - ha chiarito un dubbio che da anni attanaglia i fan, ossia se Woody, Buzz e tutti gli altri giocattoli della serie animata di Toy Story possono davvero morire. 

Unkrich ha infatti spiegato in risposta a un fan su Twitter che i giocattoli possono passare a miglior vita nell’universo dei film solo ed esclusivamente nel caso in cui venissero distrutti in qualche modo.

Vivono finché esistono. Ma se dovessero venire completamente distrutti? Come in un inceneritore? Game over.

Il riferimento di Unkrich è ovviamente a una delle sequenze finali di Toy Story 3, più in particolare quella in cui il gruppo capeggiato da Woody si ritrova all'interno di una fornace apparentemente senza via di scampo (spoiler: i protagonisti riescono a salvarsi in extremis grazie all'intervento degli alieni giocattolo). Ciò vale a dire in ogni caso che i giocattoli non possono morire invecchiando, o tanto meno ammalandosi.

Poco sotto la scena della fornace, per chi volesse rinfrescarsi la memoria (e provare nuovamente qualche brivido lungo la schiena).

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Una seconda questione sembra però essere stata lasciata in sospeso, specie dopo aver visto Toy Story 4: può un giocattolo o un essere umano donare la vita, creando dal nulla un altro giocattolo?

Se ci pensiamo attentamente, Forky è stato creato dalla piccola Bonnie utilizzando una serie di scarti messi da parte da Woody, ragion per cui una risposta - abbastanza evidente - è già arrivata. Il regista del quarto film, Josh Cooley, ha infatti specificato che l’amore e la cura di un bambino possono creare a tutti gli effetti la vita nell’universo di Toy Story.

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Considerando che ad oggi Pixar Animation Studios non sembra avere piani specifici per un eventuale Toy Story 5, i fan di Buzz e soci devono farsi bastare queste risposte come "chiarimento" relativamente alle questioni sulla vita e la morte all'interno della saga Disney.

Toy Story 4 Toy Story 4 Woody, Buzz e compagni sono ora i giocattoli di Bonnie, una bambina dolcissima che sta per affrontare un passo importante della sua giovane vita: l'inizio della scuola. C'è fermento tra ... Apri scheda

Su Disney+ sono in ogni caso disponibili due prodotti originali dedicati proprio alla saga dei giocattoli più famosi di sempre: il primo è I perché di Forky, uno show costituito da 10 cortometraggi con protagonista la celebre forchetta e i giocattoli di Bonnie.

La seconda è invece Vita da Lampada, un cortometraggio ambientato tra il secondo e il quarto capitolo, che racconta le vicende di Bo Peep prima degli eventi occorsi in Toy Story 4.

Via: ScreenRant

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I più visti del 2020 negli USA: Disney+ vince coi film, ma Netflix domina con le sue serie

Un anno difficile, ma non per le piattaforme streaming che nel 2020 sono state utilizzate in larga scala dappertutto.
Autore: Cristina Migliaccio ,
I più visti del 2020 negli USA: Disney+ vince coi film, ma Netflix domina con le sue serie

Il 2020 non è stato un anno facile, ma ha sicuramente aiutato il mondo della televisione ad aumentare il pubblico di riferimento. Complice la pandemia causata dal Covid-19, in tantissimi - trovandosi chiusi in casa e non sapendo cos'altro fare - hanno trovato conforto nella televisione, in particolare attingendo alle piattaforme streaming e ai loro vasti contenuti. Ma a contendersi il podio sono sicuramente Netflix e Disney+, almeno negli Stati Uniti. 

Da un recente studio del fenomeno streaming, come evidenziato da Nielsen, gli utenti nel 2020 hanno premiato in gran parte l'originalità (quindi prodotti made by Netflix e Disney), mentre l'altra fetta d'attenzione è stata catturata da serie TV in licenza molto amate a carattere internazionale: un esempio della sezione originale Netflix è #Ozark, giunta alla terza stagione e che gli utenti hanno guardato per circa 30,5 miliardi di minuti per un totale di 28 episodi.

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