Il mondo e la geografia post-apocalittica di Tribes of Europa

Autore: Simone Alvaro Segatori ,
Netflix
4' 37''
Copertina di Il mondo e la geografia post-apocalittica di Tribes of Europa

La serie post-apocalittica di Netflix Tribes of Europa racconta quello che potrebbe succedere se si smette di credere in un progetto di unione e comunità come quello europeo. Partendo quindi proprio dalla Brexit operata dal Regno Unito, il regista Philiph Koch ha sviluppato una storia in cui l'Europa che conosciamo è scomparsa per via di un misterioso avvenimento chiamato Dicembre Nero.

Al posto dell'Unione Europea si è creato un frammentato universo di tribù e culture in cui si muovono le vicende di Liv, Kiano e Elja, tre fratelli che tentano di ritrovarsi dopo che la tribù dei Corvi ha decimato la loro per via di un misterioso cubo lasciato ai giovani da un membro morente della civiltà atlantidea.

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Nelle 6 puntate che compongono la prima stagione vengono mostrate diverse location in Germania, centro delle vicende e nazione completamente frammentata proprio come l'Europa. Qui si svolgono sia le vicende delle tribù principali che di quelle secondarie.

Tribù principali

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Tribes of Europa Simboli

Nella serie esistono 4 tribù principali che sono sia quelle di cui vengono mostrati i loghi nella sigla, sia quelle a cui appartengono i vari protagonisti. Queste tribù sono quelle di cui è possibile capire meglio la cultura e le usanze all'interno dell'economia narrativa della serie.

Gli Origine, il popolo nascosto della natura

La tribù di Liv, Kiano e Elja è un gruppo minoritario che vive nei boschi. Creato dalla madre dei 3, contava prima una sparuto gruppo di soli 12 uomini, ma col tempo era arrivato ad oltre 50 persone. La loro cultura gli impone un forte distacco dalla tecnologia (o da quello che ne rimane) e un forte legame con la natura e con i prodotti della terra. Conducono una vita solitaria, lontana dalle altre tribù. Il loro simbolo è formato da diversi cerchi concentrici che i tre protagonisti portano anche tatuato sul braccio.

I Crimson, la tribù militarizzata

La tribù che salva Liv dopo l'attacco dei Corvi e di cui fa parte anche David. Si tratta di una tribù costruita su una gerarchia militare e i suoi membri sono tutti ex soldati dell'Unione Europea o membri di altre tribù che hanno scelto di cambiare bandiera. La loro base si trova a Campo Ahrenberg e sono capitanati da un personaggio noto come Padre che svolge le stesse funzioni di un alto ufficiale dell'esercito. Il loro simbolo è un cerchio tagliato a metà da una spada (o un'ascia) mentre sullo sfondo appare una cartina dell'Europa in un cerchio più piccolo.

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I Corvi, i guerrieri assuefatti di Walk

La tribù dei villains centrali della prima stagione di Tribes of Europa. Si tratta di una tribù di guerrieri con la faccia dipinta e il look simile ai Figli della Guerra di Mad Max: Fury Road. La loro base è situata a Berlino in un luogo che prende il nome di Fortezza Brahtok. Hanno strutturato la loro società sulla legge del più forte in cui per diventare un Bozie, un guerriero, uno schiavo deve chiedere al suo lord di competere in un Boj, una lotta contro un altro schiavo per ottenere la libertà. Kiano finirà nelle grinfie dei Corvi e dovrà scalare la loro rigida gerarchia sociale imparando a sue spese che "un Corvo non mente mai!". Il loro simbolo è un cerchio con un corvo stilizzato all'interno.

Gli Atlantidei, la civiltà leggendaria

La civiltà leggendaria di cui nessuno sa nulla, ma che tutti cercano. Il Cubo che viene lasciato dall'Atlantideo morente a Elja all'inizio della serie TV è il fulcro centrale della narrazione e quando il ragazzo riuscirà a ripararlo con l'aiuto di Moses scoprirà la sua importanza. L'Atlantideo gli affida la missione di riportarlo all'Arca, probabilmente la base centrale di questa civiltà che, grazie alla loro avanzatissima tecnologia sembrano voler contrastare una nuova piaga chiamata Sciame Nero proveniente dall'estremo oriente. Il loro simbolo è formato da due triangoli vicini.

Tribù secondarie

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Il protagonista di Tribes of Europa

Nelle 6 puntate di Tribes of Europa c'è spazio però anche per tribù minori che vengono intraviste in alcune sequenze o solo nominate dai vari personaggi principali. Sono poche le informazioni su queste tribù ma bastano per stilare una mappa mentale dell'Europa della serie TV.

Ascoltando i dialoghi dei vari personaggi sembra che la Germania sia divisa in numerose tribù e, oltre le principali, troviamo quella dei Teschi Neri, i Newlander, gli Akhan, l'Unione Fiamminga ormai distrutta, l'Impero del Sud da cui proviene il personaggio di Amena e i Paesi Baschi. A ovest c'è la tribù Femen che ha inventato il veleno Cylarine e, come ricorda Moses a Elja, "non vede di buon occhio quelli con il pisello" mentre a est ci sono i Monti Altai da cui provengono anche gli Sciami Neri. A Nord c'è l'Alleanza del Nord che, sempre a detta di Moses, sembra essere la tribù più grande e ricca con sale da gioco, piscine, buon cibo e bordelli di lusso. A Sud invece dovrebbero trovarsi le Legioni Rosse che hanno tolto la vita al padre di Moses.

Infine, sparsi un pò per tutta la Germania ci sono i Raider di cui vari personaggi parlano spesso. Sembra trattarsi di una tribù nomade che ha persino espugnato Lipsia oltre ad aver ucciso la madre dei protagonisti.

Tribes of Europa Tribes of Europa In un'Europa postapocalittica devastata da guerre tra microstati, tre fratelli lottano per la sopravvivenza mentre sul continente incombe una minaccia ancora più grande. Apri scheda

Non si conosce molto altro dell'Europa della serie Netflix anche perchè 6 puntate sono davvero poche per raccontare un futuro distopico tanto vasto, eppure sembra che questa serie TV abbia ancora molte cose da dire (ecco come finiscono le vicende della prima stagione). Per conoscere il destino di questa nuova Europa però bisognerà sperare in una seconda stagione.

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Autore: Elisa Giudici ,
Tribes of Europa: come si concludono (per ora) le storie di Liv, Kiano ed Elja: il finale della prima stagione

Quando si guarda Tribes of Europa non c'è tempo per distrarsi. La serie tedesca fantascientifica di Netflix procede sempre a grande velocità, tanto che i tre fratelli protagonisti - Liv, Kiano e Elja - si ritrovano in contesti radicalmente diversi alla fine dei sei episodi che costituiscono la prima stagione di quest'ambiziosa produzione. Sei episodi sono davvero pochi per un progetto di questa ambizione e complessità, come rilevato nella recensione dedicata. Il creatore del progetto e regista Philip Koch fa però del suo meglio per far intuire allo spettatore che questo è davvero solo l'inizio di una storia che aspira a continuare a lungo. 

La storia di Tribes of Europa immagina il Vecchio continente a circa mezzo secolo di distanza dal Dicembre nero del 2029, quando improvvisamente elettricità e telecomunicazioni hanno smesso di funzionare. Senza telefono, radio, TV, trasporti internazionali e comunicazioni efficenti, L'Europa intera e gli stati nazione sono presto piombati nel caos, frammentandosi in migliaia di fazioni e tribù. Nel  2074, nel folto della foresta tedesca, vive pacificamente un piccola tribù chiamata Origini. Fondata dalla madre dei tre protagonisti Chloe, questa tribù è contraddistinta dal rifiuto verso le vecchie tecnologie, contrapposte a una vita a contatto con la natura e rispettoso i suoi equilibri.

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