Trump attacca Parasite (e Brad Pitt): il distributore del film lo trolla

Autore: Silvia Artana ,
Copertina di Trump attacca Parasite (e Brad Pitt): il distributore del film lo trolla

Donald Trump è in una relazione complicata con... gli Oscar. Dopo avere bocciato l'edizione del 2017 perché troppo concentrata sulla politica, il presidente ha avuto da dire anche sull'ultima. Ancora una volta, il tycoon ha criticato le scelte delle Academy e ha attaccato la decisione di premiare Parasite come Miglior film. Non solo. L'inquilino della Casa Bianca se l'è presa pure con Brad Pitt.

Come riporta Deadline, Trump ha espresso tutto il proprio disappunto durante un incontro con gli elettori a Colorado Springs, in Colorado. Interpretando in modo polemico il celebre "e il vincitore è...", il presidente si è lasciato andare a una dura invettiva (che potete vedere nel video qui sotto):

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Quanto poco riusciti sono stati gli Oscar, quest'anno? E il vincitore è... un film della Corea del Sud! Ma che diavolo significa? Abbiamo un sacco di problemi con la Corea del Sud per il commercio e le danno l'Oscar?

In realtà, come osserva Vanity Fair, non è il paese del film a ricevere l'Oscar. Bensì il film (per l'appunto). Ma il tycoon ha dato un'interpretazione diversa e l'ha usata per toccare le corde del nazionalismo. Con uno spregiudicato paragone, l'inquilino della Casa Bianca ha ricordato due film "made in USA" che sono stati grandi protagonisti del premio dell'Academy nel 1940 e nel 1951:

Possiamo riavere Via col vento, per favore? Viale del tramonto? 

Trump ha dichiarato che l'opera di Bong Joon-ho poteva vincere l'Oscar per il Miglior film straniero. Ma la scelta di premiare per la prima volta nella storia una pellicola non in lingua inglese con il riconoscimento più prestigioso non gli è proprio andata giù:

Il vincitore è... della Corea del Sud. Pensavo fosse il Miglior film straniero. Il Miglior film straniero. E invece no. Non è mai accaduto prima.

Ovviamente, non c'è voluto molto perché l'attacco del presidente a Parasite diventasse virale. E a stretto giro di posta è arrivata la risposta del distributore del film, che ha trollato il tycoon affermando che probabilmente ha difficoltà a guardare una pellicola sottotitolata:

Comprensibile, non sa leggere.

Sulla questione è arrivato anche un commento (al vetriolo) del Comitato Nazionale Democratico:

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Parasite è un film straniero che parla della mancanza di consapevolezza degli ultra ricchi sulle difficoltà e le lotte della classe operaia e richiede due ore di lettura dei sottotitoli. È naturale che Trump lo odi.

Chiusa la parentesi per la pellicola di Bong Joon-ho, l'inquilino della Casa Bianca ne ha aperta un'altra per Brad Pitt. Durante il discorso di ringraziamento, il vincitore dell'Oscar per il Miglior attore non protagonista ha fatto un riferimento all'impeachment e ha puntato il dito contro la mancata testimonianza dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton.

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Evidentemente, le parole della star non sono piaciute a Trump, che dal palco del Colorado ha replicato in maniera tagliente:

E poi c'è Brad Pitt. Non sono mai stato un suo grande fan. Si è alzato e ha fatto una dichiarazione da saputello.

Al momento, l'attore non ha commentato. Risponderà o sceglierà il silenzio? Restate sintonizzati, se siete curiosi di sapere se ci saranno sviluppi.

"Donald Trump Laconia Rally, Laconia, NH by Michael Vadon July 16 2015" by Michael Vadon is licensed under CC BY-SA 2.0

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