Come finisce L'ultimo paradiso? La spiegazione del finale del film con Riccardo Scamarcio

Autore: Elisa Giudici ,
Netflix
6' 9''
Copertina di Come finisce L'ultimo paradiso? La spiegazione del finale del film con Riccardo Scamarcio

Le premesse di L'ultimo paradiso - il film Netflix ambientato nella Puglia del 1958 - lo fanno sembrare un film molto tradizionale e prevedibile. Affermazione corretta, almeno fino un certo punto della pellicola. Nella prima parte del lungometraggio diretto da Rocco Ricciardulli è palese il coinvolgimento a livello produttivo di Mediaset. Si sente la sua impronta molto tradizionale nel raccontare una storia di passione carnale e agricola nel Mezzogiorno italiano votato alla coltivazione delle olive e alla produzione dell'olio. 

Tutto cambia però a poco più della metà della durata del film, che vede per protagonista Riccardo Scamarcio (nelle triplici vesti di attore, produttore e co-sceneggiatore) nei panni di Ciccio Paradiso. L'agricoltore sogna di affrancarsi sia dal sistema della mezzadria che porta lauti guadagni a pochi a spese di chi la terra la lavora e vive nella miseria, sia dal matrimonio contratto con affetto, ma senza amore. Il protagonista ha una moglie e un figlio, ma il suo cuore batte per la bella Bianca (Gaia Bermani Amaral), la figlia dell'odiato latifondista cumpà Schettino (Antonio Gerardi). Ciccio sogna di lasciarsi alle spalle il piccolo mondo agricolo dove è cresciuto e scappare con lei altrove, per vivere liberamente il loro amore. 

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L'ultimo paradiso L'ultimo paradiso Nell'Italia degli anni '50, un contadino lotta per migliori condizioni di lavoro, ma le cose si complicano quando si innamora della figlia di un proprietario terriero. Apri scheda

Una parte rilevante ai fini della trama la gioca anche Antonio, il fratello di Ciccio emigrato a Trieste per lavorare nell'industria e sostentare la madre, il padre e i Paradiso rimasti al paese natale. Anche se per buona parte del film rimarrà un personaggio distante, si rivelerà molto importante per la trama. Girato a Gravina e dintorni e ispirato a una storia vera, L'ultimo paradiso riesce nei suoi momenti migliori a sorprendere lo spettatore, anche se le buone intenzioni di ammodernare una storia così tradizionale non coronano in un esito felice, come spiegato nella recensione dedicata

L'omicidio di Ciccio

Spoiler alert! Click to reveal Il colpo di scena attorno a cui ruota il film è la morte violenta del protagonista Ciccio: la sceneggiatura prende spunto proprio da un fatto di cronaca simile, che ha toccato da vicino la famiglia del regista Rocco Ricciardulli. Nel film cumpà Schettino decide di uccidere Ciccio per tre motivi. Innanzitutto perché sta guidando una rivolta rispetto alla legge non scritta dettata dagli Schettino, che pagano poco le olive agli agricoltori per poi venderle a prezzo maggiorato e fare affari d'oro, arricchendosi alle spalle dei compaesani. Proponendo ai vicini di comprare le olive a un prezzo giusto, Ciccio innesca un pericoloso precedente. La sua iniziativa è invisa alla famiglia Schettino per più ragioni: causa un danno economico immediato e sul lungo periodo. Se Ciccio non venisse fermato e l'iniziativa avesse successo, gli agricoltori potrebbero pensare di fare a meno di cumpà Schettino e vendere le olive o l'olio da sé, oppure organizzarsi in un'associazione o cooperativa e lavorare senza padroni, distribuendo i compensi. Ovviamente non gioca un ruolo secondario la storia d'amore tra Bianca e Ciccio, la cui relazione è ben nota a tutto il paese. Schettino vede la figlia unita all'uomo che odia (per giunta sposato). Non solo: in una logica patriarcale e possessiva vede Ciccio sottrargli un'altra proprietà: quella del padre padrone sul corpo delle figlie. Per questo motivo, dopo aver colpito alla testa Ciccio e averlo tramortito, sevizia brutalmente i suoi genitali. La morte di Ciccio devere essere un esempio per i compaesani, ma anche lavare l'onta del padre "tradito" alle spalle dalla figlia. 

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Ciccio e Bianca abbracciati
La storia d'amore tra Ciccio e Bianca influenzerà i destini di tutti i personaggi

Il ritorno di Antonio e il segreto dei Paradiso

Spoiler alert! Click to reveal A seguito della morte di Ciccio scopriamo il secondo colpo di scena: anche il fratello maggiore Antonio è interpretato da Riccardo Scamarcio. La finzione aggiunge un paio di baffi all'attore e lascia a intendere che i due fratelli si somiglino come due gocce d'acqua. Venuto a sapere della morte di Ciccio, Antonio torna al paese per il funerale. La famiglia è sconsolata, il padre è affranto ma giudica giusto l'omicidio del proprio figlio: Ciccio aveva infranto fortissime tradizioni non scritte, scatenando la punizione. Tutti sanno che cumpà Schettino è l'autore del delitto ma anche che le forze dell'ordine sono in combutta con la sua famiglia. Se ne rende conto anche Antonio, durante una visita infruttuosa alla locale caserma.Dopo lo straziante funerale, Antonio si appresta a partire per Trieste, dove lo attendono la fidanzata e il suocero, a capo dell'industria dove lavora. Il ricordo del fratello è troppo forte, l'onta subita incancellabile: Antonio torna indietro, trova cumpà Schettino e lo uccide, insieme al figlio maschio. Bianca e la sorella faranno la macabra scoperta la mattina dopo, quando Antonio è già lontano. A Trieste però Antonio è distratto e non trova pace. Decide così di tornare al paese, lasciando il lavoro e fidanzata. Qui le cose sono scambiate. Bianca non riesce più a fare la spesa: tutti hanno voltato le spalle alla sua famiglia. La ragazza si trova a chiedere aiuto ai parenti, ma di fronte alle avances del vecchio socio in affari del padre, fugge disgustata.
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Ciccio suona la chitarra
Antonio non riesce a lasciarsi alle spalle l'omicidio di Ciccio e compie la sua vendetta
Venuto a sapere delle scappatelle del fratello e del legame con Bianca, Antonio vuole farle visita. Viene accolto dalla sorella e fatto accomodare. Qui la visione della foto della madre delle due lo sconvolge. Antonio va subito alla ricerca del padre e lo costringe a dire la verità: sì, in passato ha amato la moglie di cumpà Schettino. La sorella di Bianca è sua figlia, nata dall'amore tra i due. La madre di Ciccio e Antonio sa tutto della storia: il figlio ha capito la verità vedendo lo scatto perché da piccolo aveva trovato una fotografia di una donna misteriosa nel portafoglio del padre. La stessa che ha visto a casa di Bianca. Bianca va alla ricerca di Antonio per sapere cosa le volesse dire. Il film si prende una licenza poetica e ci mostra, con un salto temporale e alcuni abbellimenti "anacronistici", il matrimonio tra i due. L'unione tra Antonio e Bianca sana i dissapori tra le famiglie, rinsalda il paese e in qualche modo corona anche il sogno d'amore del compianto Ciccio. 

Come finisce L'ultimo paradiso?

Antonio, il fratello di Ciccio, vendica il fratello uccidendo cumpà Schettino e il figlio. Scopre poi che suo padre ha avuto una relazione con la madre di Bianca, l'amante del fratello e che la sorella della ragazza è in realtà sorellastra sua e di Ciccio, figlia del capofamiglia dei Paradiso e della moglie di cumpà Schettino.

Incapace di rimanere a Trieste, Antonio torna al paese e sposa Bianca, sanando la guerra tra le due famiglie e riunendo il paese, oltre che a coronare per via indiretta il sogno d'amore del fratello.

L'ultimo paradiso: spiegazione della trama

Ciccio Paradiso scatena la rivolta dei coltivatori, a cui cumpà Schettino e i suoi parenti pagano le olive poche migliaia di lire, rivendendole a prezzo maggiorato.

Temendo che gli agricoltori diventino indipendenti e provando rabbia nei confronti di Ciccio perché questi, pur essendo sposato e con un figlio, ha una relazione con sua figlia Bianca, Schettino uccide il rivale. L'omicidio rimane impunito, anche se tutti sanno che è lui l'autore.

Il fratello di Ciccio, Antonio (sempre interpretato da Riccardo Scamarcio) decide di lasciare il posto di lavoro e la fidanzata a Trieste e tornare al paese natale. Qui vendica il fratello uccidendo cumpà Schettino e suo figlio maggiore, finendo poi per sposare Bianca.

Si scopre che il padre di Antonio e Ciccio ha sempre amato la moglie di Cumpà Schettino e che la sorella di Bianca è sua figlia e quindi sorellastra di Ciccio e Antonio.

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L'ultimo paradiso è ispirato una storia vera che ha toccato la famiglia del regista

Prima spettacolo teatrale, poi film Netflix, L'ultimo paradiso prende spunto da un fatto di cronaca realmente avvenuto, rielaborandolo fino a ricavarne una storia originale.
Autore: Elisa Giudici ,
L'ultimo paradiso è ispirato una storia vera che ha toccato la famiglia del regista

Guardando L'ultimo paradiso viene spontaneo chiedersi se i fatti narrati siano o meno reali. La pellicola co-prodotta da Mediaset e Netflix infatti getta uno sguardo sul mondo agricolo del Meridione italiano a fine anni '50, quando le colture tipiche arricchivano solo pochi possidenti, che compravano la produzione dei contadini della zona per rivenderla a prezzo maggiorato. La figura di Ciccio Paradiso, giovane contadino che decide di ribellarsi a un sistema che riduce in miseria i coltivatori diretti, è però in larga parte inventata

Tuttavia il film L'ultimo paradiso affonda le sue radici nella storia italiana e in particolare in un macabro fatto di cronaca realmente avvenuto in quell'epoca. Questo avvenimento è stato raccontato al regista Rocco Ricciardulli anni fa dai familiari. Il regista ha anche spiegato come riguardi da vicino la sua famiglia, senza però scendere nei particolari. Quel che è certo è che il regista ne è rimasto così colpito da realizzarne uno spettacolo teatrale. 

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